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Due amiche scopate dal coinquilino in un eccitante threesome

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Stella si era da poco trasferita in una nuova città per lavoro e aveva trovato una bella casa con due suoi cari amici, Andrea e Sara. Andrea in particolare era uno dei suoi migliori amici dai tempi dell’università e con lui poteva parlare di tutto, soprattutto di sesso. Qualche volta la loro amicizia si era spinta un po oltre, ma mai superando qualche bacio passionale o qualche toccatina. Stella gli aveva confessato poco tempo fa di avere un debole per le ragazze, e questo aveva acceso un barlume nei suoi occhi. Come la maggior parte dei ragazzi, già immaginava di trovarsi nel bel mezzo di un threesome con lei ed un’altra ragazza figa.

Nella nuova città viveva anche un’altra cara amica di Stella, Roberta. Sua ex compagna universitaria, Roberta aveva fatto successo nel suo lavoro e aveva iniziato a frequentare locali altolocati e con gente molto ricca, specialmente uomini adulti in cerca di accompagnatrici per una sera. Qualche volta Stella aveva accompagnato Roberta in questi locali un po’ spinti e insieme si erano divertite ad attirare l’attenzione di questi uomini, merito anche dei vestiti provocanti che le due si divertivano ad indossare. Roberta era una ragazza molto magra ma con le curve al punto giusto. Aveva una quarta abbondante di seno, cosa di cui andava fiera e che le piaceva mostrare in giro. Indossava sempre vestiti molto corti e scollati, e questo attirava tutti gli sguardi sul suo seno, sempre in risalto. Come Roberta, anche Stella era una bella ragazza, magra e ben formata, culo sodo ma con un davanzale meno generoso. Di canto suo però Stella aveva un volto molto delicato e uno sguardo che lasciava trapelare ogni suo desiderio. Entrambe erano brune e molto spesso si fingevano cugine o sorelle, cosa che attirava l’attenzione di molti uomini.

Una sera le due erano uscite come sempre per bere qualcosa in un locale vicino casa. Sebbene di solito il posto fosse ben frequentato, quella sera non c’era nessuno di interessante e perciò avevano deciso di dedicare la serata a loro stesse. Avevano ordinato un calice di vino dopo l’altro finché non avevano iniziato a sentirsi brille al punto giusto. Dopo molte risate e dopo qualche ballo, seppure un po’ scontente, avevano deciso di ritornare verso casa. Ogni volta che uscivano insieme, Roberta si fermava a dormire a casa di Stella visto che lei abitava più lontano. Di solito però rientravano più tardi, quando in casa di Stella tutti erano già a dormire da un pezzo. La casa era strutturata su due piani, e quello inferiore disponeva di un grande salotto, dove di solito le due ragazze si fermavano a raccontarsi le peripezie della serata troppo ubriache per andare in stanza, specialmente Stella che reggeva l’alcol molto meno di Roberta.

Quella sera, una volta arrivate a casa, l’alcol le aveva ormai completamente inebriate e come ogni volta non riuscirono a raggiungere la camera da letto. Stella si stese sul divano e mentre stava per addormentarsi sentì la mano di Roberta poggiarsi su una sua coscia. Quella sera Stella indossava una gonna di pelle aderente e corta, delle calze collant autoreggenti e un toppino di pizzo anch’esso molto corto. Non ci fece molto caso, probabilmente anche Roberta era molto ubriaca, e magari si era semplicemente appoggiata per riposare. Roberta invece non sembrava per nulla stanca e anzi iniziò ad incitare l’amica ad invitare qualcuno da loro a bere essendo ancora abbastanza presto. Per convincerla, iniziò a stuzzicarla muovendo la sua mano sempre più in alto lungo la coscia di Stella, ormai mezza addormentata e troppo ubriaca per rispondere. Arrivò fino all’attaccatura delle autoreggenti e ne seguì il contorno con un dito. Quel movimento ebbe degli effetti su Stella, la quale era sempre stata attratta fisicamente da Roberta. Stella allora pensò che se non avesse risposto probabilmente Roberta avrebbe smesso di importunarla e l’avrebbe lasciata dormire. Ma non fu così. “Dai lo so che vorresti un bel cazzo dentro, chiamiamo qualcuno che ci scopi per bene”. Continuava a ripetere Roberta mentre ormai con entrambe le mani si insinuava sotto la gonna di Stella. Quest’ultima non riusciva a rimanere impassibile ed ogni tanto emetteva qualche mugolio. “Non vorresti essere scopata per bene, puttanella?”. Spesso si chiamavano così tra loro per scherzare. “Dai si lo so che ti piacerebbe, chiamiamo un paio di amici e facciamoci scopare”. Stella non era troppo lucida, l’alcol le era salito tutto insieme e troppo velocemente. “Mmm si” sussurò Stella “mi stai facendo eccitare, dai scopami tu”. “E no cara la mia troietta, se vuoi essere scopata devi cercare un cazzo per entrambe” disse Roberta. Per farle venire ancora più voglia, iniziò ad accarezzare da sopra le mutandine la sua fica già tutta bagnata. Stella, mezza addormentata, voleva godere e cercava di avvicinare sempre più i suoi fianchi verso la mano di Roberta, la quale però si divertiva a stuzzicarla senza soddisfarla. Non ancora contenta, Roberta le sollevò la gonna e iniziò a toccarle la fica con qualcosa di duro, ma sempre da sopra le mutandine. Stella all’inizio non capiva cosa fosse ma la sensazione che provava diventava sempre più forte. Pian piano realizzò che la sua amica folle la voleva penetrare con il telecomando della tv, eppure la sensazione le piaceva tantissimo. “Per colpa tua, questo è l’unico cazzo che ci potrà soddisfare stasera, ma se lo vorrai, dovrai infilartelo da sola”. E così Roberta si allontanò da Stella, si alzò e iniziò a spogliarsi. Stella non voleva che Roberta smettesse di stuzzicarla. “Dai dove vai? Torna qui”. Riusciva a malapena a tenere gli occhi aperti, eppure si eccitò a vedere la sua amica spogliarsi lentamente e sensualmente e restare in intimo. Aveva davvero delle belle tette e Stella sperava di essere più lucida in quel momento per potergliele toccare e leccare tutte. Roberta si mise in ginocchio sul divano di fronte a Stella e iniziò a masturbarsi col telecomando, assicurandosi che la sua amica la guardasse gemere. Stella ormai sentiva un fuoco dentro le sue cosce e vedere Roberta in quello stato non faceva altro che incrementare il suo piacere.

“Ma cosa fate?”. Si sentì tutto ad un tratto in lontananza. Era Andrea che era appena ritornato a casa dopo una serata fuori. Per essere tornato prima di loro, doveva essere davvero tanto presto. Stella e Roberta iniziarono a ridere, entrambe alticce, seppure Roberta molto meno. Non erano troppo imbarazzate dalla situazione. Andrea le aveva già viste molte volte conciate male o mezze nude al mattino quando si svegliava presto e le trovava addormentate sul divano. Quante volte aveva desiderato scoparsele di nascosto. “Quella troia della tua amica è troppo ubriaca e per colpa sua nessuna di noi due scoperà stasera perché non vuole invitare i nostri amici” rispose Roberta facendo il broncio e indicando Stella. Quest’ultima continuava a borbottare qualcosa senza senso, ma era chiaro che cercava di controbattere. Andrea allora decise di prendere la palla al balzo e disse a Roberta “beh se vuoi scopare adesso hai un cazzo vero e proprio” e guardando l’oggetto che Roberta teneva ancora in mano continuò “e non un telecomando”. Roberta non sembrava scontenta dell’idea. Andrea era un bel ragazzo. Molto alto e muscoloso, andava in palestra quasi ogni giorno e aveva il classico fascino dell’uomo in carriera. Senza aspettare una risposta, Andrea si avvicinò a Roberta e le disse “Ho sempre desiderato un tuo pompino, devi essere proprio una brava troietta”. Roberta si eccitò a sentirsi dire queste cose e dopo aver lanciato uno sguardo complice a Stella, ancora ubriachissima, disse ad Andrea ridendo “secondo me con un mio pompino vieni in meno di un minuto”.

Andrea accettò la sfida celata di Roberta e si abbassò pantaloni e mutande. Il suo cazzo non aveva delle dimensioni spropositate ma non era neppure uno dei più piccoli che le due ragazze avessero mai visto. Andrea era già eccitato e infatti aveva un cazzo duro come il marmo. Roberta allora lo prese in bocca e iniziò a succhiarlo per bene. Riusciva ad infilarlo quasi tutto in gola. Era davvero brava a fare i pompini ed Andrea dovette concentrarsi tantissimo per non venire subito. A quel punto Stella si girò e disse “avvicinatevi qui”. Andrea non se lo fece ripetere due volte e si sposto verso la ragazza ancora molto ubriaca. Questa aprì la bocca e se la fece scopare da Andrea, mentre Roberta si occupava di spogliare entrambi. Una volta finito, aiutò Stella nel suo pompino, il quale era più passivo che attivo date le condizioni della ragazza. Mentre Andrea scopava la bocca di Stella, Roberta gli leccava le palle e non ci volle molto prima che Andrea venne in bocca alle due ragazze le quali leccarono ed ingoiarono tutto il suo sperma.

Roberta a quel punto disse “beh ora tocca a noi godere però non pensi?”. Andrea sempre più euforico e ormai completamente svestito, fece sedere Roberta sul divano, iniziò a leccarla lungo tutto il collo e il mento, e morse le sue labbra carnose con violenza. A Roberta piaceva essere trattata da troia e in realtà anche a Stella. Si eccitavano a sentirsi degli strumenti nelle mani degli uomini che si scopavano, ma sempre facendo attenzione a non superare i limiti. Non si aspettavano che Andrea fosse tanto spinto nel sesso. Stella iniziò a toccarsi, anche se ancora con molta difficoltà (aveva preso proprio una gran bella sbronza), ma subito la sua mano fu sostituita da quella di Roberta, che la masturbò con attenzione. Andrea nel frattempo scese verso le sue enormi tette e le liberò entrambe dal reggiseno. Erano perfette, si reggevano da sole per quanto fossero sode. Le prese entrambe i capezzoli tra le dita ed iniziò a succhiarli finchè non divennero completamente duri. “Hai proprio due tettone da gran troia” le disse “adesso prima ti scopo la fica, poi però tu mi scopi con le tette”. A sentire queste cose entrambe le ragazze si eccitarono e Stella iniziò ad avvertire un piacere sempre più forte provenirle dalla fica per mezzo delle dita dell’amica. A quel punto Andrea prese Roberta, la girò e la fece mettere a quattro zampe “adesso devi leccare la fica della tua amica e la devi fare godere, mentre io mi occupo di riempirti tutta”. Roberta non aveva mai avuto nessuna esperienza con una ragazza, eppure il pensiero di far godere Stella mentre veniva scopata la eccitava da morire. Iniziò allora a leccare il clitoride della sua amica e con un dito a masturbarla. Stella, disinibita anche dall’alcol, iniziò a gemere sin da subito e chiese a Roberta di infilarle ancora più dita dentro. Mentre Roberta si impegnava a far godere la sua amica, Andrea si infilò il preservativo e iniziò a sculacciare la brava troietta la quale non vedeva l’ora di essere scopata. Le infilò il cazzo prima lentamente e poi con sempre più violenza dentro e Roberta iniziò a sentire il piacere avvolgerla. Non poteva emettere suoni perché con la bocca era impegnata a leccare la fica e ingoiare gli umori di Stella la quale ormai aveva un orgasmo dietro l’altro, incrementati ancora di più dalle vibrazioni provenienti dalla bocca di Roberta. Quest’ultima ad un certo punto non ce la fece più, si liberò dalla sua amica ed esplose in un orgasmo profondo. Andrea però non era ancora soddisfatto ed approfittando della lubrificazione dagli umori di Roberta e dal suo stato di ebrezza volle infilarle il cazzo nel culo. Roberta cercò di fermarlo, ma senza porre troppa resistenza. Era eccitata e voleva godere ancora e provare nuove sensazioni. Non dava molto frequentemente il culo agli uomini che si scopava, eppure questa volta l’idea l’entusiasmava. “Dai troietta sono certa che ti piace prenderlo nel culo”. Andrea fece posizionare Roberta a 90, le alzò i fianchi e si assicurò che le sue tette fossero posizionate giusto sopra la faccia di Stella. Fece l’occhiolino a quest’ultima, sapendo quanto desiderava toccare e leccare quelle tette giganti e iniziò a penetrare con molta cautela Roberta. Quest’ultima, avvolta anche dal piacere che Stella le procurava giocando con i suoi capezzoli, si rilassò, permettendo al cazzo di Andrea di arrivare ben in profondità. Andrea allora prese più confidenza e iniziò a scopare il culo di Roberta la quale tremava per il piacere. “Mamma mia che bel culo ha questa troia” ripeteva Andrea ansimando, mentre di tanto in tanto sculacciava le natiche sode e ormai rosse di Roberta. Stella nel frattempo le mordeva i capezzoli e mentre con le dita di una mano le stimolava il clitoride, con l’altra la penetrava. Roberta era bagnatissima e non riusciva a smettere di godere. Ad un certo punto il piacere era talmente intenso che venne. Ma non fu come al solito, si sentiva ancora più bagnata dopo l’orgasmo e ad un certo punto capì: aveva squirtato. Non le era mai successo prima di quel momento, ma probabilmente il fatto di essere soddisfatta in ogni buco e punto erogeno contemporaneamente deve aver avuto un effetto troppo forte sul suo corpo. Aveva completamente bagnato Stella e dopo pochi secondi anche Andrea si liberò nel suo culo.

“Adesso ti faccio riposare e intanto ci scopiamo Stella, che ne dici?”. Stella ormai si era abbastanza ripresa, al punto da riuscire almeno a reagire e a smuoversi. Dopo aver cambiato preservativo, Roberta ed Andrea riuscirono a sollevare la loro amica e a girarla e le chiesero se riuscisse a mantenersi anche lei a quattro zampe. Stella annuì, era troppo eccitata e voleva essere scopata e godere come Roberta. Quest’ultima si posizionò sotto Stella in un 69. Andrea iniziò a scoparle la fica da dietro, mentre Roberta le leccava il clitoride e con le dita le stuzzicava i capezzoli. Tra un gemito e un sospiro, Stella riusciva ogni tanto a leccare la fica della sua amica, anche se era per lo più concentrata su se stessa. Roberta era brava a stuzzicarle il clitoride e Andrea si stava impegnando a farla godere a dovere. Lei non capiva più tantissimo, si stava facendo travolgere dalle sensazioni fisiche, mentre la sua mente continuava ad essere offuscata dall’alcol. Stella non era mai stata una fan del sesso anale ed infatti non aveva mai voluto provare quell’esperienza. Però adesso, spinta dall’alcol, chiese al suo amico di infilarle un dito dentro per capire cosa si provasse. Nonostante il buco fosse molto stretto, i suoi umori aiutarono la leggera penetrazione e Stella iniziò ad avvertire un nuovo tipo di piacere. Andrea approfittò della situazione e dello stato di ebrezza dell’amica e iniziò a penetrarle il culo prima con due e poi con tre dita sempre più in profondità. Stella a quel punto continuava a gemere e non si capiva se le stesse piacendo o meno. Troppe sensazioni tutte insieme e lei non era in grado di fare nulla se non restare lì, alla mercé dei due suoi amici che si stavano divertendo a leccarla e a penetrarla in ogni punto. A quel punto Andrea la volle fare completa e decise di scoparsi anche Stella nel culo, che tanto non sembrava reagire negativamente. “Ehi troietta, vieni qui, aiutami a sverginare il culo della tua amichetta” disse Andrea a Roberta “leccale la fica e falla godere mentre io la penetro da dietro”. Roberta, ancora nella posizione del 69, si spostò un po più avanti verso la fica della sua amica ormai sfondata dal cazzo di Andrea. Ad un certo punto sentì Stella lamentarsi e capì che Andrea la stava penetrando da dietro. “Dai vedi che ora ti piace. È solo l’inizio che fa un po male” la rassicurò Roberta. E infatti dopo i primi colpi, Stella non si lamentò più ed iniziò a rilassare i muscoli. Roberta ormai la leccava con tantissima voracità, quasi mangiandola, e Andrea la scopava sempre più in profondità. Dopo qualche minuto, anche Stella esplose in un orgasmo e si accasciò completamente su Roberta, distrutta. A quel punto solo Andrea doveva ancora venire. Insieme a Roberta, spostarono Stella per lasciarla riprendersi da quella nuova violenta penetrazione e dalle convulsioni di piacere che ancora le risalivano. “Adesso mettiti in ginocchio e scopami con quelle tettone da vacca che ti ritrovi”. Roberta si posizionò e mentre il cazzo di Andrea strusciava in mezzo alle sue tette e le sue mani le torturavano i capezzoli, lei lo guardava con una faccia da porca ancora vogliosa di cazzo. Roberta non si stancava mai di scopare e soprattutto si eccitava a vedere qualsiasi uomo godere per merito suo e del suo corpo. Mentre Andrea continuava a masturbarsi con le sue tette, lei prese il telecomando di prima e iniziò a penetrarsi. Andrea nel frattempo la schiaffeggiava e le infilava le sue dita in gola, sempre più in profondità e lei gliele succhiava con maestria. Lui non tardò a venire e la riempì di sperma su tutto il corpo. “Beh adesso vado a dormire” concluse.

1 commento

  1. Racconto piacevole e abbastanza credibile. Complimenti

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