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Una moglie nuova cap.2

By 27 Ottobre 2026No Comments

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Una moglie nuova cap 1


Arrivati alla pizzeria era più tardi del solito e c’era un pienone, nessun tavolo libero, eravamo all’ingresso, da lì si potevano vedere alcuni tavoli, notai uno con tre dei ragazzi che la volta precedente se la erano mangiata con gli occhi.
M. “Stai qui un momento che faccio un tentativo”. Dissi a Giuliana.
Mi diressi verso il tavolo dei ragazzi.
M. “Scusate se vi disturbo, mi sembra di avervi visto qui la volta scorsa, sbaglio?”
Uno dei tre, rispose affermativamente e continuai.
M. “Come vedete c’è un pienone e dovremmo aspettare un bel po’ o cambiare pizzeria. Mia moglie Giuliana, – la indicai con lo sguardo subito seguito dai tre – però ama particolarmente la pizza qui e la volta scorsa vi abbiamo notati. Eravate in 4 e vi siete mangiata con gli occhi la mia signora”.
Quello che aveva risposto prima arrossì e anche gli altri due iniziarono a questionare ma li zittii subito.
M. “Nessun problema, mia moglie ama essere guardata specialmente se a farlo sono dei bei ragazzi giovani ed io non ho nulla in contrario anzi mi fa piacere che venga ammirata. Mi domandavo se, visto che avete due posti liberi, sempre che non debba arrivare nessun altro, potremmo mangiare al tavolo con voi. Avreste l’occasione di conoscerla e di “ammirarla” meglio e da vicino, Che ne pensate?”
I tre non ebbero un attimo di esitazione e immediatamente assentirono entusiasti, che cosa avrebbero avuto da perdere?
Feci un cenno a Giuliana che senza fretta fece un defilé ancheggiando per il locale. Giuliana si sedette da un lato fra due dei ragazzi ed io sul lato opposto dove ce ne era uno solo.
I ragazzi si presentarono. Osvaldo, Ambrogio e Piero, del mio nome non interessò nulla.
Giuliana fu molto affabile, sciolta anche con gli argomenti e le battute a sfondo sessuale e tutti bevettero parecchia birra, io, sapendo che avrei dovuto guidare, invece mi trattenni un poco.
Man mano che la serata scorreva i ragazzi presero confidenza e Giuliana avrebbe potuto essere la ragazza di ognuno dei tre perché la sfioravano, senza palparla ma in zone anche solitamente riservate alla persona con cui stai. Tutti le misero almeno un paio di volte la mano sul braccio lasciandocela e carezzandola e, proseguendo si fecero più arditi fino a mettere la mano anche sul ginocchio. Il primo dopo averla messa la guardò negli occhi e visto che lei non aveva fatto alcun segno di diniego ce la lasciò ed iniziò a risalire. Il tutto sotto la tovaglia per cui non avevo la percezione completa di dove era arrivato. Lo capii però quando vidi Giuliana sobbalzare ed ansimare. Il ragazzo era arrivato a meta e la stava sgrillettando li nel locale protetto dalla tovaglia e dal rumore dell’affollata sala. Ad un certo punto vidi Giuliana trasalire, si stava trattenendo ma l’eccitazione era tale che non poté fare altro che avere un orgasmo muto. Ovviamente al tavolo se ne accorsero tutti e come i lupi si fiondarono sulla preda cominciando a palpeggiarla per quanto consentiva la loro posizione. Giuliana ripresasi spostò le mani e disse.
G. “Per ora basta ragazzi, tenete le mani a posto”.
Io la seguii
M. “Se volete un seguito smettete subito altrimenti uscendo da questo locale ognuno per la sua strada”.
Bastò a placarli.
Avevamo consumato il dolce, chiedemmo il conto e pagammo alla romana.
M. “Devo parlare con Giuliana, per favore aspettateci fuori”.
I ragazzi si avviarono
M. “Cosa vuoi fare? TI basta aver goduto qui o vuoi veramente farti sbattere da questi ragazzi?”
G. “Hanno dei cazzi niente male sai?” disse provocatoriamente mia moglie
G. “Li ho tastati mentre mi palpeggiavano, in particolare Osvaldo è un vero superdotato, mi piacerebbe provarlo”
M. “Sei una vera porca, amore mio e ti vogli venire dietro. Li portiamo da noi?”
G. “No, non voglio che sappiano dove abitiamo, se hanno un appartamento qui in zona meglio”
M. “Ok gli chiedo, direi di far mettere via al sicuro i telefonini prima di iniziare non vorrei ritrovarti su qualche sito hard” dissi ridendo ma comunque preoccupato.
G. “Hai ragione anche se un bel ricordo per le nostre scopate non sarebbe male”.
Uscimmo e parlai io
M. “Mi sembra chiaro quale sia la situazione, Giuliana è disposta a conoscervi meglio, avete un appartamento qui vicino?”.
Rispose Osvaldo per tutti e tre
O. “Piero ed io abitiamo a 50 metri da qua, il posto è piccolo ma accogliente possiamo andare lì!”
M. “Ok ma ci sono delle condizioni a cui dovrete sottostare. 1 Giuliana avrà rapporti protetti sempre. 2 Comanda lei ed in qualsiasi momento voglia smettere voi la lascerete subito. 3 Nessun telefonino. Appena entrati li spegnerete e li darete a me. Io non parteciperò ma vi guarderò e sarò il garante di Giuliana”.
I tre si guardarono negli occhi, ormai avevano talmente voglia di scopare che avremmo potuto proporre condizioni ben più restrittive che le avrebbero accettate.
Osvaldo fece strada. L’appartamento era un bilocale, Una stanza da letto con due singoli, un divano letto, angolo cottura ed una enorme scrivania a due posti più ovviamente il bagno.
Il divano tre posti era chiuso, Giuliana si sedette in mezzo ed ai lati si accomodarono Osvaldo e Piero, Ambrogio si sedette su una delle poltroncine con le rotelle e si mise di fronte a Giuliana, io mi sedetti sull’altra poltroncina restando un po’ più indietro con la visuale completa della stanza.
G. “Osvaldo vediamo cosa c’è qui” disse Giuliana allungando la mano verso il pacco del ragazzo iniziandolo a carezzarlo da sopra i pantaloni.
G. “Dai non fare il timidone fammi vedere cosa hai in mezzo alle gambe.
Osvaldo allora abbassò la cerniera dei pantaloni ed abbassò lo slip sfoderando un grosso uccello già abbastanza dura. Giuliana iniziò a segarlo lentamente. Intanto con l’altra mano stava carezzando il cavallo di Piero che le si era avvicinato moltissimo ed aveva messo la mano sul suo seno ed iniziato a baciarla sul collo.
Ambrogio invece si era tolto i pantaloni e le mutande e si stava segando con l’uccello già completamente in tiro. Giuliana si abbassò ed iniziò a leccare il cazzo di Osvaldo che ormai era completamente in tiro.
Piero si era intanto accovacciato davanti a mia moglie, le aveva allargato le cosce, scostato lo slip ed iniziato a leccarla strappandole dei mugolii molto rumorosi.
Giuliana si fermò per un attimo, si tolse il vestito e la biancheria restando con le calze ed i tacchi quindi mi fece un gesto, le porsi un preservativo, lei lo aprì e lo mise sul cazzo in tiro di Osvaldo. Quindi si calò su di lui e, nonostante le dimensioni generose del cazzo di Osvaldo, riuscì a prenderlo tutto ed iniziò a cavalcarlo. Anche Piero ed Ambrogio erano ormai nudi, si misero dietro il divano all’altezza della bocca di mia moglie che iniziò a succhiare e segare i due cazzi alternandoli in bocca.
Osvaldo si era attaccato alle tette di mia moglie le palpeggiava e mordicchiava.
Io mi gustavo la scena come fosse un film porno, avevo aperto i pantaloni e mi segavo lentamente.
G. “Mettiti un preservativo ed inculami” disse Giuliana ad Ambrogio. Gli porsi un preservativo e se lo mise quindi sputò sul buco del culo di Giuliana e provò ad entrare con un colpo solo.
Giuliana è aperta in tutti i buchi e con dildi a casa avevamo fatto già diverse doppie con sua massima soddisfazione ma un conto è fare le cose con calma lubrificando il tutto, altro tenere a bada due ragazzi poco più che ventenni ingrifati per la bella MILF porcona.
G. “Piano entra un poco alla volta”.
Ambrogio si fermò e segui le indicazioni che Giuliana fra un gemito ed una leccata al cazzo di Piero gli stava dando. Trovarono il ritmo e Ambrogio riuscì ad entrare anche lui completamente nelle viscere di mia moglie.
Piero invece si stava gustando il pompino, io smisi di segarmi ed iniziai a riprendere la scena, nessuno dei 4 protagonisti ci fece caso da quanto erano presi.
Gli orgasmi dei ragazzi arrivarono in breve sequenza subito dopo che Giuliana aveva goduto per la seconda volta nella serata. Mentre stava riprendendo lucidità Giuliana guardò verso di me cercando il mio sguardo e si accorse della ripresa, mi strizzò l’occhio e disse a Ambrogio
G. “Non venirmi in culo voglio sentire il sapore della tua sborra esci e riempimi di crema”.
Giuliana sa che amo i bukkake ed a casa ne avevamo simulati più di una volta ma era la prima in cui lo sperma sarebbe stato reale. Ambrogio uscì era molto vicino all’orgasmo e mentre Giuliana continuava a pompare Osvaldo per portarlo a godere, diede un paio di pompate e la riempì con 5 copiosi schizzi grufolando come un maiale e dicendole che era una grandissima troia. A ruota arrivò anche Piero, anche lui la riempì di cremina viso e seno. Osvaldo sollevò mia moglie si sfilò, la prese per i capelli e ficcò il cazzo in bocca per finire. Giuliana non fece una piega lo sbocchinò perfettamente e lui si scaricò i coglioni dentro di lei. Giuliana non ce la fece a mandare giù tutto anzi una buona parte le colò dagli angoli della bocca andando a mischiarsi con quella degli altri due.
Giuliana era esausta mentrei giovani ragazzi avrebbero voluto fare la seconda.
Io avevo messo via il telefono, ero curioso di vedere come era venuta la ripresa ma non potevo certo farlo li.
Osvaldo rese un rotolo di carta da cucina e lo porse a mia moglie che si ripulì alla meglio, le chiese anche se voleva lavarsi ma lei gli rispose che ne voleva tenere un po’ per me facendomi nuovamente l’occhiolino quindi, ancora nuda sui tacchi mi si avvicinò e mi baciò limonandomi e passandomi il mix di sborra dei tre ragazzi.
Quindi prese il vestito, se lo infilò senza biancheria e disse:
G. “Il mio intimo ve lo lascio come ricordo, pensavo meglio!”
Girò sui tacchi si diresse alla porta lasciando muti i tre ragazzi. Io la seguii e chiusi l’uscio alle mie spalle. Scendemmo le scale a piedi e raggiungemmo l’auto. Io avevo lasciato i telefoni dei tre all’ingresso.
In auto Giuliana mi baciò di nuovo e mentre guidavo verso casa si fece dare il mio telefono e rivide la sua performance iniziando a toccarsi un pochino.
Io ovviamente ero più che arrapato, non ero venuto ma ci sarebbe voluto poco.
Entrati in casa Giuliana si spogliò e mi disse:
G. “Ti voglio completamente nudo”
Le obbedii lei si mise a gambe aperte sul letto.
G. “Voglio che i lecchi tutta, ti farò scopare solo dopo che avrai totlo tutti i residui di sborra dei miei tre stalloni” e scoppiò in una risata.
Feci ciò che mi aveva chiesto, la figa era ancora viscida e la presi a pecora.
M. “Sei stata una troia fantastica, ma perché non hai concesso il bis a quei tre ragazzi”
G. “ Così controllo io, non si abituano e mi desidereranno ancora di più e si ammazzeranno di seghe pensandomi”.
M. “Sei una vacca bastarda e le diedi un colpo più forte”
G. “Si pompmi cornuto mio, ti è piaciuto vedermi montata in doppia vero ammettilo”
M. “Il miglior film porno dell’ultimo anno, non vedo l’ora che tu lo rifaccia” e venni ma mi restò duro.
Lei mi mise un dito davanti alla bocca
G. “Non dire nulla, attacca il telefono alla tv e fammi vedere come sono stata brava”.
Collegai il telefono alla tv e ci gustammo la sua scopata in loop mentre lo rifacevamo fino a che entrambi
non venimmo crollando esausti.

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