(continua)
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– Ah, tu sei Isa? Come sei bellina. Vieni. – disse Marta, e dopo che chiuse la porta la prese per i fianchi. La baciò sulla guancia e le disse:
– Neppure un bacio?
– Finora non ho mai baciato una donna.
– Allora prova. – le si avvicinò con le labbra ed Isa la lasciò fare. E mentre la baciava, Marta le mise le mani sui seni.
– Sono belli i tuoi seni, anche sotto i vestiti . – e cominciò ad accarezzarle il pube. Fammeli vedere.
Isa si sbottonò la camicetta e si alzò il reggiseno per mostrarli nudi alla donna.
– Che bei capezzoli – disse – come mi piacerebbe succhiarteli e morderli.
– Se vuoi farlo, allora fallo. Piacerebbe anche a me. Marta, io non conosco questo tipo di amore; guidami tu, faccio tutto quello che mi dici di fare. Emy mi ha detto che lei ha la mano fatata.
– – Si, piccola, te lo farò come ho fatto con Emy. E’ il massimo che una donna può godere, ma devi essere carica di libido per godertelo e devi obbedirmi senza perplessità. Nessun uomo può dartelo così. Vieni di là, spogliamoci, e lasciati andare.
– Isa, via via le mutandine . Fammi vedere la fica, apri le cosce. Ah….che bella fichetta che hai; ti farò essere felice di averla.
Marta cominciò a leccarla con l’abilità di una lesbo navigata. Le succhiasva e mordicchiava il clito mentre la penetrava con due dita.
– Marta, come è bello così. Continua, continua ancora.
– Piccola, devo essere anche io eccitata per farti il fisting. Avanti, facciamocelo insieme.e la prima volta per te?
– Si.
– Con me imparerai ad amare la fica. Avanti , distenditi ed apri le cosce, tutte.
Mentre Marta glielo faceva Isa sentì le sue dita che premevano sull’ano.
– Rilassati, amore, -le disse – facciamo godere anche il tuo culetto.
Ma Isa sentiva la forza di quelle due dita che le allargavano l’ano fino a tenerlo teso.
Fu Isa a venire per prima, ma capì che non doveva fermarsi, doveva provocare orgasmi anche a Marta, che continuava a forzarle l’ano con le due dita incrociate e sentiva quello strano piacere della dilatazione via via che si spegnava il suo orgasmo. Alla riuscì a far venire Marta; aveva imparato come faceva lei e glielo fece.
– Piccola, ci siamo. Adesso lo facciamo. Così, apri bene le cosce e cominciamo ad allentare la fica.
Cominciò con un dito, lentamente, forzando sulle pareti della vagina. Poi due dita, prima tese, poi incrociare.
– Ti piace così? – le chiese
– Marta, non fermarti, spingi forte.
Ci vollero dieci minuti di quell’esercizio e le dita diventarono tre. Isa si spingeva contro, era eccitata da morire. Le dita unte di vasellina di Marta si rigiravano nella vagina dandole piacere mentre forzavano la carne ad allentarsi. Il quarto dito era già dentro quando Marta piegò il pollice in mezzo alle altre dita formando un cuneo. Lo rigirava all’imbocco della fica, poi si fermo e cominciò a spingere per fare entrare il dorso della mano.
– Ferma, piccola; ora deve passare il dorso. Sentirai una dilatazione, ma devi resistere. Appena passerà il dorso della mano, la avrai tutta dentro.
– Mi farai male?
– Vuoi che smetta?
– No, no…ma nessun uomo ha il cazzo così grosso. Fammelo.
Marta ci mise forza e la fica cedette dilatando.
– Ahaaaa – disse Isa – mi hai aperta tutta.
Ma non ebbe il tempo di lamentarsi; Marta spinse dentro anche il polso e rigirava la mano ed il polso nella fica della ragazza. Allora Isa ebbe il suo orgasmo con una intensità che non aveva mai provato perché ls mano pressava e strofinava sul suo punto G.
– Ancora, Marta, ancora. Fammelo sentire ancora. Che bello, bello.
– Godi molto, vero? E’ come se fossi chiavata da un cavallo, da un cazzo enorme , vero?.
– Marta, più forte, spingi ancora. Ti amo per questa cosa, sono tua.
Isa stava in macchina con Mario. Aveva dovuto aspettare alcuni giorni che la fica le si stringesse di nuovo. LA penetrazione di Mario l’aveva delusa, ricordando quello che le aveva fatto provare Marta.
– Stasera non ti ho sentita come al solito. Isa.
– Beh, Mario, sai ho un problema, mio fratello. HA tre anni meno di me e soffre di depressione.
– MI dispiace. Ma non si può fare niente?
– Io so perchè è così, ma non posso dirlo a nessuno. Ho scoperto che lui si masturba guardando giornaletti con uomini nudi, non ha una ragazza. Ho provato a farmi aiutare da Emy da lui non vuole scopare con le donne. Lui vorrebbe farlo con un ragazzo, penso, ma è troppo timido per provarci e si vergogna.
– Fammelo conoscere. Forse posso aiutarlo io.
– Tu lo faresti?
– Isa, se non prova il cazzo non supera la sua timidezza.
– Lo vuoi sverginare nel culo?
– Lo vuole anche lui, secondo me, ma prima deve prendere confidenza col mio cazzo. Tu però in cambio devi venire con me una sera all’autogrill, capisci?
(continua)



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Aspetto il seguito :)
Aspettiamo il seguito o i seguiti. Non farci aspettare troppo
letti tutti 3 tutti d'un fiato. Si leggono bene, la mente viaggia e la mano... pure!
Bello, aspetto il seguito