Rocce bianche,
bagnate da una pioggia di lacrime,
regalate al loro argento
dai tuoi occhi,
dove brilla l’immenso.
Rocce bianche,
donde un giorno
precipitò a capofitto
la strega infelice,
dopo aver confidato al vento
segreti che lingua mortal non dice.
Un nero manto
ricopre un baule
dimenticato sulla spiaggia,
l’Uomo Nero ha dimenticato la sua vanga,
conficcata nella sabbia.
Il mistero degli abissi
giace dimenticato in una bottiglia,
con la mano tu raccogli una conchiglia,
in cui un raggio di sole già sfavilla.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…