La musica esce dagli auricolari.
Un pianoforte. Note leggere, lente, delicate. E la sua mano le segue.
Io seduta su uno sgabello, i polsi legati dietro la schiena.
Bendata.
Sento il suo tocco. Deciso ma gentile.
Si aggiunge un violino, forse due. Ed ecco la sua lingua.
Aumenta il ritmo della musica.
Aumenta il ritmo anche lui.
Pianoforte e violino sono in perfetta sintonia.
Così come lo sono le sue dita e la sua lingua. Stanno componendo una sinfonia deliziosa.
La musica cresce. Sale. Sale. Sempre di più.
Per poi esplodere in un climax che mi lascia senza fiato.



Stupendo quando lo continui con la 3°parte Ti lascio la mail se mi vuoi contattare apaperina758G@yahoo.com
Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie