Portatemi lontano,
anime del silenzio,
dove il vento soffia nell’immenso
e nessuno spera invano.
Portatemi lontano,
dove il mare muggisce forte,
dove non passa mai la morte,
dove non ci sono tombe
e le fronde degli alberi
sono spoglie.
Visiterò quelle remote soglie
per l’ultima volta,
l’ultima volta, soltanto,
i capelli bianchi,
il volto rugoso e affranto.
Tanto!
Portatemi lontano,
anime del silenzio,
dove soffia forte il vento
e la bufera rapisce ogni cosa,
anche se è meravigliosa,
come le tue chiome di luna
e le tue guance di bambola.



Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…
Ciao Ruben, ho delle novità importanti da dirti, ma nn riesco più a mandarti email... scrivimi tu per favore a…