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Orgia

L’inizio – 3

By 30 Ottobre 2026No Comments

Emy ed Isa stavano camminando sulla strada che costeggiava il parco ed Emy notò che c’era Mario che camminava più lontano ma in senso opposto al loro.
– Adesso te lo faccio conoscere , Isa. Sta camminando verso di noi.
– E’ quello? Accidenti che fisico !
– Si, e quando ti sbatte scarica sul suo cazzo tutto il suo peso e la sua forza. Lo senti dentro come una tempesta.
Mario era oramai a qualche metro da loro.
– Dove andate ragazze? – chiese
– Mario, questa è la mia amica Isa. Stavamo andando a mangiare qualcosa.
– E’ più alta di te, ma è più magra, eccetto per le tette.
Loro scoppiarono a ridere e Mario continuò:
– Oggi mi sono preso una giornata di riposo. Venite; ci sediamo qualche minuto al tavolino all’ombra di quel bar per berci qualcosa.
Quando furono seduti, aspettando che il cameriere portasse loro le bibite, Emy disse:
– Mario, non sapevo che fossi così interessato alle tette delle ragazze. Io le ho molto piccole, lo sai.
– E’ perché te le fai toccare poco, ma a me piacciono anche le tue. Vado a chiamare il cameriere.
–
– Isa – disse Emy – allora? Te lo faresti?
– Emy, non è male e poi se è come mi hai detto……mi stai tentando?
– Sotto di lui ti sentiresti felice di essere femmina.
– Emy, sai, non sono mai riuscita a venire penetratra.
– Con lui riusciresti e poi, se lo facciamo insieme, ti preparo io a prenderlo.
Arrivò Mario ed il cameriere con le bibite.
– Ragazze – disse Mario – Mangiamo qualcosa insieme e poi vi porto da me.
– Vivi da solo? – chiese Isa – quanti anni hai adesso?
– Ad occhio e croce, dieci più di voi due. Si, vivo da solo, mi fa sentire più libero. Allora ci state?
– Ma dopo devo venire anch’io date? – chiese Emy
– Si, in tre si sta meglio. E poi ho un debito con te.
– Anch’io ho un debito con te, Mario. Dobbiamo azzerare i debiti.
– Lo faremo oggi – disse Mario – se anche Isa ci aiuta.
La casa si Mario era pulitissima e ordinata, di solito le case dei single non lo sono. Mario chiuse la porta, prese Emy e la baciò in bocca carezzandola sul pube. Poi mise le mani sulle spalle di Isa.
– Vuoi un bacio anche tu? – le chiese
– Vuoi dare un bacio anche a me? – rispose Isa
Lui la tirò a sé con le mani forti che aveva, ma fu Isa che gli andò incontro con la bocca, e mentre lui la baciava, lei sentiva le sue forti dita che le passavano tra le cosce e fu Emy che prese la mano dell’amica e la mise sulla patta di Mario.
– Devi dirmi che vuoi farlo.
– Avanti, Isa, digli che vuoi farti fare da lui, non essere inibita.
– E tu che farai nel frattempo?
– Ah – disse Emy – vi voglio guardare mentre lo fate e magari vi do qualche aiuto.
Emy lo disse mentre le aveva alzato il vestito e le sta abbassando le mutandine. Poi si inginocchiò davanti a lei e le leccava il clito facendola rabbrividire.
– Mario, la aiuto a superare le sue inibizioni. E’ la prima volta che chiava con un uomo che non è il suo ragazzo. – ma mentre lei la leccava Mario le strizzava i capezzoli sulla maglietta che non era ancora levata e la baciava in bocca ed Isa gli passava la mano sulla patta sotto la quale sentiva il cazzo durissimo e grosso, molto grosso. Cominciò a tentare di abbassargli la cerniera ma Mario fu più svelto a farlo. Emy glielo prese in bocca e dopo qualche succhiotto lo spinse verso Isa per farle sentire il cazzo sotto le labbra della fica. Isa si spingeva verso il cazzo per il desiderio di sentirlo di più, poi si tolse la maglietta ed Emi la prese per mano e la portò fino al letto.
– Avanti, piccola – le disse – apri le cosce, piegale sul petto e fagli vedere la tua fica.
Fu Mario ad affrettare le cose. Isa stava distesa, lui le mise le mani sotto le natiche e la sollevò mentre lei gli apriva le cosce. Poi Emy sentì il gemere di Isa mentre quel grosso cazzo le passava col glande più volte tra le labbra della fica.
– Mario – disse Emy – lentamente, faglielo entrare lentamente in modo che lei senta tutta la grandezza, e chiavala lentamente. Lei non è mai venuta penetrata, facciamoglielo provare.

– Contenta? – le chiese Emy
– Tantissimo, molto, che bello. Senza di te non ci sarei riuscita. Mentre mi penetrava mi ha fatto venire due volte. Emy, voglio farmi fare di nuovo da lui. A te dispiace?
– Isa, amore, lui piace anche a me. E’ difficile trovare un uomo che ti sbatte per mezz’ora di forza e con un cazzo che ti riempie tutta. Però possiamo dividercelo, se tu accetti di farti chiavare anche da Giuseppe.
– E’ bravo come lui?
– Si, molto, ma dovrai dargli tutto, capisci? Dirgli che vuoi provare anche tu nel culo. Fattelo fare, ne sarai contenta e poi magari lo chiedi anche a Mario.
– Avevi ragione, Emy, a dire che sentirsi puttana affascina. Lo faremo in quattro allora? Dai, organizzalo.
– Isa, ti piace come ti lecco la fica?
– Si, si, molto. Te lo faccio fare ogni volta che vuoi.

Giuseppe ebbe un incidente; era carpentiere e cadde dall’alto di un palazzo in costruzione. Emy ne era molto addolorata. Poi lei ebbe il lavoro che tanto desiderava: portiera in un palazzo di lusso del centro. Le diedero anche l’alloggio.
– Isa, la vecchia portiera che è andata in pensione mi ha lasciato i suoi mobili: la cucina e la stanza da letto. C’è un letto enorme, vieni, te lo faccio vedere.
– Sarai impegnata con questo lavoro?
– Beh, pulizia delle scale ogni mattina, pulizia dei vetri ogni settimana, distribuzione della posta. Sabato solo mezza giornata. Gli inquilini sono persone importanti e ricche, devo portare una divisa. Però, mi ha detto la vecchia portiera che dànno buone mance se gli rendi dei servigi e se parlo poco e fingo di non notare certe cose.
– Quindi potrò anch’io venire a dormire qui?
– Si, vieni, mi fai contenta. Dobbiamo solo stare attente a non esporci, soprattutto quando facciamo venire qui Mario. Lei mi ha fatto capire che qualche inquilino potrebbe chiedermi un “lavoretto” e che mi conviene accettare.
– “”Lavoretto”?
– Beh, chiamalo pompino, ma dice che mi farebbe dei regali. E’ un uomo anziano del quarto piano, un ex professore, vedovo. Anche lei, nonostante la sua età, glieli faceva. Poi ,sai, devo pagarle i mobili, ma è stata gentile con me. Lo farò, seguo il suo consiglio.
– Come una vera puttana, Emy?
– Si, amore. Sai mi affascina farlo. Mario dice che anche tu saresti molto brava se ti sblocchi.
– ma lui vorrebbe farci fare le puttane?
– Ascolta. Con lui mi vedo stasera. Vuole portarmi al motel sull’autostrada e farmi chiavare con i camionisti.
– E tu ci vai? Emy , ma…..
– Isa, ci vado. Sapessi come mi attira farmi chiavare da due o tre sconosciuti.

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