Volevo desideri perduti
baciati dal pianto,
fatti per avverarsi un giorno
di ricordi rapiti
dal vento d’inverno.
Volevo gli ori delle nuvole ardenti,
dipinti nei tuoi occhi di passione,
dove bruciano celesti
i fulgori supremi
di una vita di sogni.
L’illusione bacia il tuo volto,
lo ricopre di sorrisi e lusinghe,
di appassionate lacrime,
che diventano perle
fatte per essere donate al mare
dalla tua mano fremente,
forse, per sempre.
Volevo il tuo sguardo felice,
quasi correndo, per scherzo,
lungo la scalinata bianca
che conduce all’immenso.
Io so il tuo dolore,
fatto di vite appassite e spezzate,
orchidee profumate
di memorie silenti,
sussurrate soltanto agli astri fulgenti
cui volgono le cupole e le guglie scarlatte
già consacrate ai tuoi perpetui intenti,
promesse fatte per brillare forte
nei tuoi occhi,
come la luna nella notte.
Volevo le nebbie grigie del mattino
e sapere soltanto il mio destino,
per poi addormentarmi all’improvviso
al suono delle tue parole
che raccontano fiabe meravigliose.
Volevo presagi
fatti di sospiri dolci e vaghi,
abbracciati ad una sorte
di trecce morbide
e gioie perdute.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…