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Racconti di DominazioneTradimentoVoyeur

La mia fidanzata alla visita medica (2)

By 15 Giugno 2026No Comments

“Cominciamo con l’applicazione di una pomata sulle zone arrossate. Ora slaccia tutti i bottoni sopra, fino in vita.”

Il mio cuore ha sussultato. Ho cominciato ad agitarmi facendo ben attenzione a non far trasparire nulla, anche perché non volevo essere inopportuno. Mi ha assalito una certa agitazione, sentivo il mio cuore battere per una strana sensazione che non sapevo spiegare.

Con i bottoncini slacciati, il dottore ha spostato i lembi dell’abito lasciandole il petto completamente nudo, ad eccezione del reggiseno. Vedevo le mani di quell’uomo passare ogni punto della pelle della mia ragazza, salendo dall’ombelico attorno al reggiseno e poi sul collo, le spalle. Talvolta si soffermava, prendeva altra pomata e la spalmava con piccoli gesti concentrici. Manuela rimaneva seduta sul lettino, con il busto ben dritto per facilitare la visita. Vedevo i seni muoversi al ritmo del suo respiro.

Poi il dottore si spostò dietro al lettino e chiese alla mia fidanzata di sfilare completamente la parte alta del vestito per poterle controllare la schiena. Quando ho visto Manuela fare docile quello che il dottor R le aveva chiesto, lasciar scivolare il vestito rimanendo in reggiseno …. si .. ho sentito il mio sesso reagire …

Ma ciò che mi ha tolto il respiro sono state le parole del dottore rivolte alla mia ragazza, come se io non ci fossi.

“Ho visto degli arrossamenti vicino al seno … li la pelle è più delicata … togli il reggiseno Manuela”.

Manuela si è voltata verso di me, con uno sguardo che tradiva vergogna. In quel momento la voce del dottore è arrivata prima della mia,

“Ti vergogni per la presenza del tuo ragazzo? … Vuoi che Luca aspetti fuori?”.

E qui mi sono sentito dire: “no … va bene dottore.” e poi rivolto a Manuela: “… amore … non preoccuparti…”

Sapete, vedere la mia ragazza togliersi il reggiseno e mostrare i seni al dottore è stato veramente tanto. E poi ciò che aveva appena detto riguardo al fatto che poteva mandarmi fuori… mi faceva sentire come messo in disparte. Io non contavo, in quel momento. Era lui a guidare la visita e a decidere per la mia ragazza.

Manuela intanto teneva il busto ben eretto, i seni completamente esposti al dottore, io osservavo il tocco delle sue mani che si prendevano cura delle parti più arrossate.

Il dottore, nella sua posizione autoritaria (come esperto e come maschio più adulto in quella stanza), stava tastando ed accarezzando i seni della mia ragazza. Manuela, forse perché rassicurata dal mio atteggiamento passivo, sembrava ora fidarsi ciecamente del dottore e …. si … così come il sesso dei maschietti non riesce a nascondere una certa eccitazione, anche i capezzoli di Manuela tradivano qualcosa di nuovo. Vedendola, e rendendomi conto di ciò, il sentimento in me era di gelosia mista ad eccitazione.

E di nuovo la voce del dottore.

“Ben dritta…. brava… proprio così, respira profondamente… ”

come a dirle di esporre bene le sue giovani mammelle, che si alzavano, ed abbassavano, ad ogni respiro. I miei occhi erano fissi, passavano dalle mani del dottore che continuavano ad indugiare sui suoi seni, cospargendole la pomata con tocchi insistenti, lenti e concentrici, e poi passavano al suo viso arrossato. Nella sala delle visite regnava il silenzio, si sentivano solo il respiro affrettato della mia ragazza ed il fruscio del camice del dottor R.

Dopo un tempo che mi parve lunghissimo fu ancora la voce ferma e profonda del dottore a rompere il silenzio.

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