i racconti di Milu
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Elisa era andata da una visagista ed ora era rientrata a casa. Il trucco le dava l’aria di una ragazza fresca e molto piacevole. La pelle era chiara e gli occhi erano evidenziati nel modo giusto ma attiravano la vista. Rocco rimase frastornato per qualche secondo da quella visione. La voglia di scoparla le era tornata ma a casa c’era anche la sua compagna ed essendo la madre della ragazza non si permetteva, per tacito accordo con Elisa, di manifestare le sue voglie. Quel viso era meraviglioso, intrigante e molto intrigante, ma riuscii a riprendersi in tempo.
Rocco era seduto sul divano dove per la prima volta Elisa sotto la coperta, all’insaputa della madre, toccò il sesso di Rocco.
Elisa si sedette sulle gambe di Rocco creando grande sorpresa ed imbarazzo dimostrandosi ancora una volta un tipino frizzante ed anche sfacciato ed azzardato.
"Dai Elisa non fare la stupida, alzati!" le disse serio Rocco.
Elisa non si curò di quelle parole e rimase lì ferma guardare Rocco negli occhi.
"Non ti ricordavo così carino, zio Rocco!" disse facendosi sentire anche dalla madre. Rocco si sentiva sempre più imbarazzato; raramente Elisa si sedeva sulle sue gambe e che per sostenersi si abbracciasse a lui facendole sentire le tette.
La ragazza, per fortuna dell’uomo, non indossava indumenti sexy. Una tuta blu da ginnastica, con la scollatura slabbrata che consentiva di vedere il seno comunque coperto da un reggiseno.
Elisa era seduta sulla coscia destra ma ad un tratto con un rapido movimento fece sì che Rocco riunisse le gambe e lei vi si sedette sopra andando a premere la zona intima dell’uomo che ancora una volta poteva godersi il sedere della ragazza.
"Cosa ceniamo stasera mamma?" disse Elisa a voce alta.
"Boh! non lo so. Quando finisco di riordinare qui in camera, esco a fare la spesa e poi vedo. Ti andrebbe un’orata al forno?"
Elisa replicò “Ok. Ricordati di fartela smazzare. Non prenderle molto grandi; lo sai che a me il pesce piace poco!”
Mentre rispondeva alla madre, la ragazzina si mosse con il corpo arrivando decisamente ad appoggiarsi e premere il suo pube sul sesso di Rocco.
"Ma che fai? Sei proprio matta! Se ci vede tua madre è un casino!” disse Rocco assai imbarazzato sottovoce all’orecchio di Elisa. Nel contempo si sentiva inerme di fronte a quella situazione inaspettata. L'unica parte del suo corpo che sapeva cosa fare era il suo sesso che si stava già indurendo e spingeva contro le natiche di Elisa. Rocco si era reso conto che non poteva fare niente in quel momento e sperava che la ragazza si sollevasse quanto prima, per evitare che la sua compagna scoprisse qualcosa e dubitasse della fedeltà del suo uomo.
Invece, approfittando di non essere vista dalla madre, si spostava irrequieta in continuazione per godersi con quegli ancheggiamenti sempre di più il sesso dell’uomo.
Ad un tratto, si levò, sorrise maliziosamente e in un istante scomparve nella sua camera.
Dalla posizione in cui era, Rocco poteva vedere chiaramente la porta della stanza di Elisa. La voglia era esplosa di prepotenza nei suoi pantaloni e l’aveva scatenata ancora una volta quella ragazzina.
Rocco riprese a leggere il giornale e la sua compagna gli si avvicinò per dargli un bacio prima di uscire per fare la spesa ed a Rocco sul momento venne da dire “E’ cresciuta bene Elisa, vero? La trovo carina e serena, non ti pare?”
“Chissà cosa farebbe se non la controllassi! Ah! lo sai che ieri…” e così Rocco dovette ascoltare i progetti della sua donna che si era seduta proprio dove pochi minuti prima c’era la ragazza.
Alla fine della sua esposizione la madre di Elisa disse “Qui c’è un bel pacco! Credo che stanotte ci sarà maretta nel nostro letto! Ho voglia di scopare e che tu lo faccia da vero maschio come mi stai dimostrando in questo momento”
Rocco ascoltava le parole della sua donna con interesse pregustando ciò che sarebbe accaduto al buio, quando ad un tratto, notò che la porta della cameretta di Elisa era aperta ma non spalancata.
Mentre volgeva lo sguardo verso la camera di Elisa anche Rocco esponeva le sue idee e pareri alla sua donna lanciando al contempo, tra una parola e l’altra, sguardi verso la porta.
Dalla posizione in cui era Rocco non si poteva vedere altro che il grande specchio a parete dell’armadio che rifletteva l’immagine della scrivania su cui studiava Elisa.
Rocco passò del tempo a discutere con la sua donna, che restava seduta sulle sue gambe dando le spalle alla porta della camera di Elisa, quando inaspettatamente vide la ragazzina riflessa in quel grande specchio dell’armadio della camera.
Elisa si sedette per qualche secondo alla scrivania e lo sguardo di Rocco si fissò su quella immagine vedendo che indossava ancora la tuta ma con la scollatura leggermente più ampia.
La ragazza, poi, continuò a girare per la camera ma sempre a guardare l’armadio ed in particolare lo specchio. Non si seppe mai se era un gioco fatto apposta dalla ragazza ma è sicuro che lei si fermò a guardare la sua immagine allo specchio egli sguardi con Rocco si incrociarono.
A Rocco immaginò che Elisa per privacy chiudesse la porta, invece la lasciò così come era. La ragazza restò immobile con un dito sulle labbra della bocca come se stesse prendendo una decisione importante assumendo un aspetto di ragazza vogliosa e perversa, poi prese a sistemare dei vestiti che erano a terra.
Non poteva non essersi accorta di Rocco e del suo sguardo. Per raccogliere i suoi indumenti caduti a terra si mise di spalle. Rocco notò che muoveva le mani ma non vide che cosa stesse facendo; quando lei si sollevò e si voltò, con molta naturalezza e con movimento sensuale, notò che aveva aperto la zip della maglia della tuta e si vedeva chiaramente che indossava solo un reggiseno blu.
Rocco si vergognava un po’ per avere la sua donna sulle gambe ed allo stesso tempo spiare una ragazzina figlia della donna ma allo stesso tempo pensava che colei, con cui aveva già fatto sesso, era maggiorenne e di fatto una giovanissima donna e che, come aveva già fatto altre volte, voleva giocare con me. Da quel momento l’uomo dovette lottare faticosamente con sé stesso dovendo dare attenzione alla sua compagna che gli parlava e la ragazzina che lo seduceva dalla sua camera e che stimolava le sue attenzioni.
Mentre la donna parlava Rocco stava più attento a ciò che faceva Elisa e un po’ meno, come se fosse assente, alle parole della sua Lei.
Elisa non rivolgeva mai lo sguardo verso Rocco ma sapeva che la stava osservando ben sapendo che ciò eccitava sia lei che lui. Era un gioco di seduzione che Elisa sapeva ben gestire; infatti dopo un po’ di esitazione, la ragazza, messasi di spalle, lentamente si tolse la maglia. Ora Rocco vedeva la schiena nuda e la fascia del reggiseno che sorreggeva le mammelle.
L’uomo osservò quanto alto fosse l’allaccio di quell’indumento intimo che sembrava inadatto alla ragazza ma era dovuto al generoso seno di Elisa.
Rocco incantato da quella vista fu distratto da un bacio della sua donna ed obbligatoriamente dovette voltarsi ed annuire a qualcosa che non aveva sentito, preso com’era dalla immagine della giovane.
In quei momenti l’immagine della ragazza era prioritaria, aveva voglia di vedere quel seno che si stava rivelando come fosse la prima volta ma fu costretto da una domanda della sua compagna ad una lunga risposta che lo costrinse a non osservare Elisa.
La fortuna, però, arrivò a soccorrerlo; infatti la sua donna si sistemò sulle gambe in modo da osservare fuori dalla finestra; Rocco ebbe così modo di ritornare con gli occhi a vedere Elisa.
“Ti da fastidio se mi metto così?”
“No no, figurati, fai pure!” rispose Rocco che in un istante brevissimo tornò a guardare verso la cameretta finalmente libero di voltarsi a vedere a che punto fosse arrivato quello striptease casalingo.
La visione che ebbe lo ipnotizzò per qualche secondo; nello specchio era riflessa Elisa di fronte in reggiseno e pantaloni della tuta che in piedi guardava i suoi piedi.
Era una posizione che mostrava tutta la bellezza giovanile delle mammelle che erano trattenute e sollevate con effetto push up dal reggiseno.
Elisa guardando nella direzione del suo amante si piegò per mostrare e far godere la vista del suo seno che ciondolava verso il basso riempiendo le coppe del reggiseno dando l’idea che le mammelle dovessero esplodere da un momento all’altro dentro quel bel pizzo.
A quel punto Rocco tentò di accavallare le gambe per nascondere; osservò Elisa nel rialzarsi ed ebbe un sussulto quando lei allargò l’elastico dei pantaloni della tuta per calarli a terra con una naturalezza estremamente maliziosa, per poi toglierli.
Elisa era davvero una troietta esibizionista. Indossava delle mutandine blu, molto basse in vita.
A quel punto Rocco faticava a seguire i discorsi della sua donna perché la sua testa, ormai, aveva un unico pensiero: Elisa e il suo corpo.
La ragazza camminò avanti e indietro per la stanza mostrando le mutandine basse e quanto si modellassero perfettamente sui suoi glutei, giocando maliziosamente con l'elastico abbassando e sollevando quell’indumento intimo che finì per restare fin poco sopra il pube.
Rocco guardava ammaliato ogni centimetro di quel corpo così giovane e così erotico incantato dal seno che faceva venire voglia di giocarci con le mani e le labbra così come avrebbe volentieri messo le dita nel solco tra le natiche col desiderio di sfilare del tutto quella mutandina.
Con la sua compagna che parlava, e a cui doveva per forza dare attenzione, ogni tanto continuava a tenere la testa voltata e per lui era una dolce tortura; sicuramente quella notte Rocco avrebbe avuto in mente materiale abbondante per scopare la sua compagna con gran foga e sborrare abbondantemente dentro la figa.
La situazione poco dopo diventò a dir poco bollente, infatti Elisa, dopo aver fatto finta di aver battagliato con l’allacciatura del reggiseno, si girò di schiena e se lo slacciò.
La ragazza, nonostante la giovane età, ci sapeva fare molto bene a far arrapare i maschi con le sue movenze. Da brava troietta non sfilò subito il reggiseno ma si limitò a sfilare le spalline e a tenere con le sue mani le coppe.
Rocco impazziva dalla voglia di vedere i capezzoli e quindi quelle belle tette finalmente libere da ogni velo.
Ma lei ovviamente, da troietta esperta e molto maliziosa, non lo fece.
Elisa ancora una volta si voltò e mostrò all’uomo la schiena, sciolse i capelli biondi che si ripartirono sulle spalle che erano l’unico corpo interposto tra la sua vista e la schiena abbronzata. La ragazza allontanò il reggiseno lanciandolo sul letto.
A quel punto Rocco avrebbe fatto chissà cosa per vederla voltata. Lei con una vena sadica molto arrapante mostrava i lati delle tette che si muovevano ad ogni movimento.
Per irretire ancora di più Rocco, Elisa afferrò una maglietta leggerissima, quasi trasparente, e se la appoggiò sopra le tette e poi si rigirò dalla mia parte. Era una canottiera finissima, sulla quale vedevo impuntati i due capezzoli, evidentemente duri dall’eccitazione.
Elisa, a quel punto, fece qualcosa di inaspettato: molto lentamente e tenendo coperte le tette con quella stoffa leggera, si massaggiò le mammelle. La mente di quella ragazzina era veramente perversa, infatti il massaggio aumentò di velocità ed intensità stringendo con forza quelle bellissime tette e orientandole in tutte le direzioni possibili come ad offrirle ad un succhiatore virtuale. Con quel movimento la maglietta lasciò che gli occhi di Rocco potessero vedere le due ciliegine scure di carne.
Dalla posizione in cui si trovava il fidanzato della madre, che teneva sulle gambe, stava letteralmente esplodendo.
Elisa, nel frattempo, non nascondeva la sua eccitazione; Rocco la osservava aprire e chiudere la bocca tenendo gli occhi chiusi e dal movimento del petto capiva che ansimava profondamente.
Se Rocco si fosse toccato sicuramente sarebbe esploso il suo orgasmo in modo fantasmagorico. Ciò non accadde ma pochi istanti dopo con sua grande sorpresa Elisa lo guardò negli occhi e in quel momento Rocco sborrò nei boxer.
Elisa continuava a fissarlo, e lui, senza neanche pensare al pericolo che correva, mise una mano sulla protuberanza dei jeans e cominciò ad accarezzarsi il sesso. Non era facile perché aveva la sua donna seduta su di lui e pertanto doveva stare attento che lei non si accorgesse di niente.
Da troietta qual era Elisa, avendo visto che Rocco assecondava le sue mosse spostò la canottiera bianca sul monte di venere lasciando completamente libere le mammelle, si liberò molto lentamente della mutandina, restando con la sola maglietta bianca a coprire la parte più intima del suo corpo.
Ora Elisa era nuda con il solo succinto pezzo di stoffa a coprire l’inguine e la vagina.
A Rocco bastò sfiorare il suo sesso per sentire una colata di liquido lungo la coscia e cercò di trattenersi per evitare la figuraccia con la sua femmina.
Alla ragazza non bastava, voleva che lui osasse di più e per portare a farlo mise una mano sotto il piccolo triangolino di stoffa, tenuto lascivamente con l’altra mano, e prese a masturbarsi.
Rocco ormai preso dalla visione erotica della ragazza vedeva le dita che si muovevano veloci sotto la stoffa e vide Elisa sedersi su una poltroncina con le gambe oscenamente aperte aumentando la velocità delle dita intorno al clitoride.
Anche lui, a quel punto, se lo massaggiava senza pudore non dando importanza alla eventuale reazione della donna che aveva sulle gambe.
Elisa era seduta sul bordo della sedia con le tette che oscillavano mosse dai movimenti dovuti alla masturbazione, le gambe erano divaricate con le cosce e i polpacci in tensione, i piedi sulle punte ma quel pezzo di stoffa copriva sempre proprio il punto più bello del suo corpo. Rocco notò che ad un certo punto il movimento della mano divenne frenetico, selvaggio, incontenibile, mentre con l’altra si massaggiava forte le mammelle quasi strizzandole. La bocca si apriva e chiudeva e le labbra erano bagnate dalla lingua che usciva all’aria per gustare un improbabile altra lingua. Se Rocco avesse aguzzato bene l’udito poteva sentire chiaramente i gemiti di piacere di Elisa che era sul punto di inondare di umori la sedia, così come per Rocco i jeans.
Fu a quel punto che la madre di Elisa disse “Oh, finalmente! Ora posso uscire a fare un giro e ne approfitto per fare la spesa!”. Velocemente Rocco si ricompose e si sistemò meglio fingendo di guardare il cellulare.
La madre di Elisa si sollevò dalle gambe di Rocco e senza guardarlo in volto si avvicinò alla finestra guardando fuori “vado un attimo in camera a cambiarmi”.
Rocco tirò un sospiro di sollievo e si rilassò ma guardando verso la camera di Elisa lei non c’era più. Poco dopo sentì la ragazza uscire dal bagno e tornare in camera con un asciugamano in vita. Aveva ancora il seno scoperto.
Elisa aprì l’anta dell’armadio con lo specchio quel tanto che bastava per far vedere il suo letto. Lei maliziosissima sapeva come sedurre Rocco e ne conosceva tutte le tecniche.
Si sdraiò di lato sul letto mostrando la schiena e levandosi l’asciugamano per mostrarsi completamente nuda.
Rocco, solo nel soggiorno, osservò, ipnotizzato i glutei della ragazzina e desiderava che la troietta si voltasse per offrigli la vista della fighetta.
Ciò non accadde.
La madre di Elisa prima di uscire si avvicinò a Rocco, gli dette un bacio ed uscì raccomandando a lui di fare da bravo.
L’uomo decise di non andare in camera di Elisa. Avrebbe potuto farlo perché la madre di lei era fuori casa.
Invece Elisa sorprese Rocco con una delle sue. La ragazzina, dopo essere stata in bagno, si sentiva rigenerata e carica.
Scesa dal letto accese il computer. E’ eccitata e passa subito ai siti preferiti andando su Pornhub per guardare il video di un orgia in piscina ma inaspettatamente abbandona la pagina e va su un sito di racconti erotici per leggere gli ultimi racconti pubblicati, ritorna sul letto portando il suo PC con sé restando nuda, sdraiata a pancia in giù, con le tette pendenti e i capezzoli turgidi a portata di mano.
Rocco vede che un racconto la fa bagnare quasi subito e le fa scaldare la fighetta già umida. Dal movimento delle dita e dalle vibrazioni del corpo si capisce che Elisa vorrebbe sgrillettarsi davanti a lui.
Rocco riesce a vedere che la ragazza sta scorrendo una lista di racconti di dominazione per poi fermarsi a leggerne uno scoprendo così  che a lei piace leggere come gli uomini vivono il sesso.
Passa poi ad un racconto di incesto e la mano destra si spinge lentamente sotto di sé, si accarezza piano la vagina facendo indurire il piccolo clitoride. Legge il racconto fino alla fine, poi si gira rapida sulla schiena, divarica le gambe e si sistema comodamente sul letto.
La mano destra accarezza piano il clito con movimenti lenti e circolari, con la sinistra si pizzica i capezzoli facendoli diventare duri. Le dita si muovono più veloci, protende in avanti la testa e con la mano tenta di portare in bocca il capezzolo sinistro. Ci riesce malamente ma la soddisfazione di leccarlo, anche se parzialmente è tanta, lo lecca e con la lingua lo ricopre di saliva.
Elisa fa entrare un dito nella fighetta ormai colante, lo muove lentamente fino ad averlo tutto dentro e poi lo mette fuori ad occuparsi del clito.
La ragazza geme a labbra chiuse, le dita in figa diventano due, le muove sempre più velocemente e Rocco la vede chiavarsi da sola con le dita.
La figa di Elisa è bollente, molto bagnata tanto che le dita entrano ed escono senza fatica, il clitoride duro e pulsante e manda brividi di piacere.
Infine la ragazzina apre la bocca e urla, gode e geme come una puttanella. La fighetta è gonfia e le dita che si muovono lascivamente non le danno tregua. Lei adora queste sensazioni.
L’orgasmo la travolge all’improvviso pervadendo ogni fibra del corpo dal cervello ai piedi “Mmmhhhhhmmmm, ssssììììììììììì!!!!!”.
Ad orgasmo avvenuto Elisa si rilassa, restando immobile sul letto mentre i suoi umori colano piano fuori spandendosi ed emanando un profumo particolare caratteristico.
“Andiamo? Dai che facciamo tardi” fu il richiamo che Elisa che aspettava dalla madre per andare a comprare il pesce e poi ricordati che non hai più perizomi”
 “Si, andiamo va che è meglio!” fu la risposta di Elisa che uscendo diede un bacio con la lingua a Rocco dicendo anche “se no qui finisce che rimango incinta!”