i racconti di Milu
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Quella che vado a raccontare è una storia realmente capitatami e che ancora oggi, quando ci penso, riesce a turbarmi. Ho una passione sfrenata per i trans. Mi piace la loro femminilità unita all’attributo maschile. Sono bisex anche se più idealmente che realmente poiché le mie esperienza si limitano allo scambio di qualche pompino con un amico. Adoro la donna in tutte le sue forme anche se non disdegnerei un rapporto con una coppia in cui possa rivolgere le mie attenzioni sia a lei che a lui o un’avventura omosessuale capitata per caso (tipo incontro al cinema ecc.). Questa premessa per far capire chi sono.

Una sera mi aggiravo con l’auto in un piazzale della mia città su cui sostavano parecchi trans. Il bello di questo luogo era che, essendo un piazzale di un centro commerciale, consentiva di girare in continuazione indisturbati e poter così ammirare quei favolosi corpi magari masturbandosi passandogli davanti. Ed era appunto questo che facevo quella sera. Ormai avevo già fatto due tre giri con l’uccello in mano e l’eccitazione era piuttosto alta quando passando davanti ad un auto parcheggiata, vedo nello specchietto retrovisore i suoi fari lampeggiarmi contro. Lì per lì penso si sia trattato di un inconveniente ma, dopo un altro passaggio, vedo i suoi stop accendersi mentre mi avvicino e di nuovo i suoi fari lampeggiare quando lo oltrepasso. Capisco chiaramente che il suo è un invito verso la sua auto. La scena mi eccita all’inverosimile e sento il mio cazzo ingrossarsi a dismisura ed un’irrefrenabile voglia di sborrare. Ripeto allora il giro ammirando i trans e ripasso a fianco all’auto di prima. Sopra noto un ragazzo che al mio passaggio mi segue con lo sguardo e le sue intenzioni sembrano chiarissime. Sono dibattuto tra l’affiancarmi o andarmene quando vedo che con l’auto si sposta in una zona più appartata. A questo punto dimentico completamente i trans ed inizio ad avvicinarmi alla sua auto. La luce dell’abitacolo è accesa e la portiera leggermente aperta. Quando gli passo a fianco spalanca la portiera e si mostra all’opera in una favolosa sega. Sono a non più di un metro e l’unica cosa che noto è un cazzo di notevoli dimensioni completamente scappellato. Non guardo lui poiché in un uomo l’unica cosa che mi attrae è il suo arnese ma sono affascinato da quel palo di carne. Continuo a dibattermi tra l’avvicinarmi e andarmene e nel frattempo compio un altro giro e continuo a masturbarmi. Quando mi avvicino ho tutte le intenzioni di salire in macchina con lui, prenderglielo in bocca e farmi succhiare il mio. Sono intenzionato a farmi venire addosso, a leccarglielo avidamente. L’eccitazione della situazione ed il fatto di avere il cazzo in mano mi hanno completamente inebriato. Mi avvicino alla sua auto e lui mi fa cenno di avvicinarmi. Lo sguardo mi ricade ancora sulla punta del suo cazzo e sui suoi movimenti. Ora ha i pantaloni calati e si notano benissimo le sue palle. Non resisto più e l’ultimo colpo di mano ben assestato mi fa venire. Sborro copiosamente ed a fatica riesco a non imbrattare il sedile, apro la portiera dell’auto e gli mostro il risultato. Non sono riuscito a contenermi e prima che lui si possa avvicinare accelero e mi allontano. Poco più in là mi fermo e mi ripulisco ancora intontito dalla situazione appena vissuta. Ancora oggi, quando mi sto masturbando e ripenso a ciò che ho vissuto rimpiango il non aver avuto il coraggio di andare sino in fondo e soprattutto mi eccito ad un punto tale che trattenere la sborrata è alquanto difficoltoso.



Se ti è piaciuto il mio racconto, che garantisco essere realmente accaduto, fammelo sapere.