Trovate il capitolo precedente
Il gioco con i dildi andò avanti per un paio di mesi poi perse vigore, ce ne accorgemmo tutti e due, la cosa era ripetitiva e cominciava a stufarci. Lui allora mi propose di guardare siti di annunci e se avessimo trovato una persona che mi fosse piaciuta lui sarebbe stato contento di vedermi godere con il cazzo di un altro uomo. Selezionammo insieme dei bull, li incontravamo per un caffè ma la maggior parte era interessata solo alla parte fisica e li scartavamo. Di tanto in tanto ne trovavamo qualcuno che mi piaceva fisicamente ed era disponibile a cose stimolanti mentalmente. Lo provavo ma di solito dopo due o tre volte lo liquidavamo. Qualche parolaccia a tutti e due ma la maggior parte non accettava che mio marito mi leccasse la fica mentre mi scopavano.
Poi arrivò Daniele, 40 anni ex nuotatore con fisico scolpito dagli anni in cui aveva fatto agonismo e mantenuto dalla passione per il triathlon. Ci attirò la sua fotografia mentre guardavamo gli annunci su un sito specializzato ma soprattutto ci convince a contattarlo una frase: “amo dominare la mente delle coppie prima che i loro corpi”.
La prima volta al bar per un caffè resistemmo 5 minuti, presi l’iniziativa e dissi: “andiamo mi hai fatto venire voglia di farmi scopare subito”.
Lui ci stupì: “non ci penso nemmeno, dovete desiderare entrambi che ti riempia la moglie, il mio cazzo lo avete visto sull’annuncio e sapete che sarà il totem che lei dovrà e vorrà adorare ma anche tu la aiuterai. Godete dell’attesa, se vi interessa ancora chiamatemi la settimana prossima e ci vedremo qui, poi, se saremo tutti d’accordo, saliremo da voi.
I giorni non passavano mai, io e Luigi scopavamo 3 volte al giorno pensando a come sarebbe stato con Daniele.
Venne finalmente il giorno e salimmo in casa nostra.
Daniele disse: “da questo momento siete ai miei ordini, tu cornuto e questa vacca che hai per moglie che ha voglia di farsi fottere da me come una persona nel deserto brama l’acqua”.
Aveva perfettamente ragione.
D. “Luigi tu spogliati completamente nudo e mettiti la gabbietta. Tu Lucia sei già abbastanza vestita da troia in calore”.
Quando fummo pronti aspettando i suoi ordini calò i pantaloni mentre ci intimava di metterci in ginocchio davanti a lui. Io indossavo un vestitino stretch nero con autoreggenti e nessuna biancheria ed un paio di scarpe col tacco a stiletto di 12 centimetri.
Quando fummo in ginocchio si tolse i boxer, il suo uccello barzotto era già enorme.
Con entrambe le mani spinse le nostre teste verso quello scettro.
D. “Sapete cosa fare”
Luigi si tuffò su quell’uccello, la sua componente omosessuale stava esplodendo al massimo. Io gli andai dietro. Mentre uno leccava la cappella, l’altra le palle poi ci venimmo incontro scambiandoci slinguate a metà fusto per poi raggiungere gli estremi.
D. “Prepara la vacca anche se credo che sarà già fradicia”
Mio marito mi tolse il vestito e mi fece mettere sul divano a gambe larghe tuffandosi poi a leccarmi tutto. Per l’occasione mi ero depilata quasi completamente lasciando solo un triangolino di peli sulla sommità.
D. “Spostati cornuto e guarda come gode la tua signora con un super dotato”.
Appoggiò la cappella e con tre colpi era dentro fino a toccare il fondo, avanzavano quasi 10 centimetri.
D. “Leccami le palle mentre pompo la zoccola”.
Luigi si mise sotto e faceva mulinare la lingua a beneficio del nostro bull.
Dopo 5 minuti Daniele uscì: “mettiti a pecorina che ti sfondo davanti e dietro. Fortunatamente il mio culo è molto elastico e di cazzi anche più grossi di quello ne avevo già presi diversi.
D. “tu frocetto bacia la tua signora e senti i gemiti che un cazzone le fa provare”
Aveva ragione la scopata a pecora fu memorabile. Mi prese per i fianchi e riuscì, non so come, a ficcarlo tutto dentro tanto che le palle sbattevano sulle mie chiappe. Ebbi un orgasmo intensissimo soffocato dalla bocca di mio marito quindi quando stavo per calmarmi sentii le sue dita intrufolarsi insalivate nel culo.
D. “Luigi vieni qua a umidificare il buco di tua moglie. Vedo che è già ben spanata ma voglio che si diverta.
Mio marito si mise subito a leccare il buco poi Daniele estrasse il cazzo, prese Luigi per i capelli e gli ficcò il cazzo in gola in profondità fino a farlo quasi soffocare. Io guardavo la scena rapita. Quell’uomo stava abusando di noi con il nostro pieno consenso ed il nostro gradimento.
Tolse il cazzo dalla bocca di Luigi e quindi appoggiò la cappella sul mio ano. Due colpi e la cappella scivolò dentro senza problemi. Ero così eccitata che nonostante le dimensioni più che generose sentivo solo piacere.
Affondò pian piano e nel giro di due minuti le sue palle ancora sbattevano sulle mie chiappe.
Si attaccò alle mie tettone impastandole e pizzicandole dandomi brividi di piacere e di dolore.
Mentre stava partendo l’orgasmo favorito anche dalla leccata di figa di Luigi, sentii il cazzo dentro di me gonfiarsi e poi una serie di schizzi mi riempirono le viscere.
Quando lo tirò fuori era ancora quasi completamente duro.
D. “Ripulitemi!” ordinò.
Sebbene provata dagli orgasmi mi fiondai sul suo cazzo come attirata magneticamente. Luigi non essendo venuto aveva tutto l’entusiasmo di chi è alla ricerca del piacere.
Quando il cazzo fu ben ripulito Daniele ordinò a Luigi: “adesso togliti la gabbietta e fatti una sega e sborra sulle tette di questa vaccona di tua moglie”.
Luigi obbedì, ci mise meno di un minuto prima di venire ma fece una sborrata molto copiosa colpendomi con gli schizzi sia in faccia che sulle tette.
D. “ed ora fai il tuo dovere di cornuto, ripulisci prima le tettone di Lucia poi il suo bel culone”.
Luigi obbediente come un cagnolino mi tolse tutta la sua sborra aiutato anche da Daniele che tenendolo per i capelli lo guidava verso ogni gocciolina sul mio corpo.
“Ora sdraiati cornuto e tu zoccola mettigli il culo in faccia e spara fuori tutto il nettare che ti ho donato”.
La sua sborra già stava colando per forza di gravità e Luigi se la stava gustando come fosse nettare. Poi anche per come mi aveva pompato nel culo, buttai fuori aria e sborra in faccia a mio marito.
D. “Ora è il tuo turno di pulire porcona ogni goccia deve sparire e butta giù”.
Obbedii e quando ebbi finito Daniele si era rivestito.
Come se avessimo preso solo un caffè insieme chiese se avevamo gradito senza entrare nei particolari. Ovviamente rispondemmo entrambi di sì con entusiasmo ed allora Daniele ci disse che se avessimo voluto rivederlo questo sarebbe stato solo il punto di partenza. Avrebbe fatto di noi una laida coppia di schiavi se ci andava bene la cosa. Annuimmo ancora e lui si girò e se ne andò.



A quando una bella doppietta per le due amiche con i due cuck a godersi la scena delle mogli riempite…
Bello finalmente vedere qualcuno che inserisce una nera nel proprio racconto!
Bellissimo peccato che pubblichi raramente
Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti