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Scambio di vite Capitoli 22-23

By 10 Agosto 2026No Comments

Ripropongo dopo molte richieste questo mio vecchio racconto pubblicato su questo sito, molto apprezzato ma lasciato da me inconcluso da anni. Riproporrò i capitoli rivisitati un po’ per volta, andando infine a concludere il racconto. Essenziale per comprendere appieno la storia rileggere tutti i capitoli precedenti dato l’intreccio di storie e trame (ultimo pubblicato Scambio di vite Capitoli 20-21). Per qualsiasi commento, o semplicemente per conoscerci, non esitate a scrivermi a sinaz@outlook.it !

CAPITOLO 22:

Lunedì mattina, ore 8.
Lorenzo si era ricordato di mettere la sveglia: non che per lui fosse un’abitudine, ma si ricordava benissimo dell’appuntamento fissato con l’amico Riccardo. Un incontro molto importante, necessario per chiarirsi ed aggiornarsi reciprocamente sugli eventi del weekend.
Prese il caffè, e ancora nudo, ritornò in camera da letto per decidere cosa mettere. Li ritrovò, ancora legata mani e piedi ai bordi del letto, la bella Lucia.
“Che gran troia” pensò sorridendo, ricordando tutti gli eventi della sera precedente. Dopo che aveva riattaccato il telefono a Riccardo, Lorenzo si era dato da fare con la “moglie” e la giovane Francesca: o meglio, marito e figlia si erano dedicati completamente alla mammina puttana, diventata in poche ore schiava sessuale di entrambi.
Lui l’aveva scopata ripetutamente sia davanti che dietro, portandola ad avere parecchi orgasmi anche uno di seguito all’altro, mentre la dolce figlioletta aveva deciso giocare con i buchi liberi della madre. Dopo aver recuperato dildo e vibratore, si era divertita a infilare i grossi giocattoli nell’ano della mamma, o a fotterla velocemente nella figa mentre il padre si dedicava allo stretto buchetto posteriore.
Non ci misero molto ad allargarla per bene, fin quando non ci fu più gusto a fottere i buchi troppo aperti.
“Secondo me la troietta ora come ora è così sfondata che potrei infilarle facilmente una mano intera dentro la figa” disse con tono sicuro Francesca “mentre per il culo ci vorrà ancora un po di allenamento” aggiunse sconsolata.
“Tesoro, non devi mai dubitare di tua madre! Secondo me è già bella pronta, guarda come è aperta in tutti i buchi!”
Lorenzo sapeva benissimo che la mano di Francesca, seppur piccola e graziosa, non sarebbe mai entrata completamente nell’ano di Lucia, ma il solo pensiero di poter assistere alla scena lo aveva riportato ad un potente stato di eccitazione.
“Dici papi?”
Francesca guardò prima il suo pugno chiuso e poi il culo di Lucia: era sicura di non potercela fare, ma il solo fatto di provare il fisting su quella troia della madre la faceva eccitare molto.
Fino ad allora lei era sempre stata con uomini: compagni di classe, amici, ragazzi universitari e addirittura qualche maschio molto più grande; si era fatta scopare da molti uomini nonostante la giovanissima età! Amava il cazzo, ma le sue fantasie la portavano sempre a fantasticare sul rapporto con altre donne a lei sottomesse! E questa era la perfetta realizzazione dei suoi sogni!
Lucia intanto aveva già iniziato a tremare: era rimasta frastornata per tutti gli orgasmi avuti in successione, ma percepiva forte il dolore dovuto al sesso sfrenato a cui era stata costretta, nella figa ma soprattutto nel sedere.
In quei giorni era passata in poche ore dall’essere praticamente vergine dietro ad avere il culo sfondato come quello di un’attrice porno. Aveva subito tutto molto passivamente fino a quel momento, sottostando a tutte le perversioni del marito e della figlia, ma quando sentì le dita di Francesca avvicinarsi, si rese conto che tutto questo era troppo.
Fece per spostarsi in avanti, ma fu subito bloccata da Lorenzo, che evidentemente si aspettava quella reazione.
“Perché scappi? Non ci credo che una troia come te non abbia voglia di farsi sfondare ancora di più il culo! Lo so che ti piace essere riempita, perché sei solo una maiala puttana, la nostra puttana, e faremo di te ciò che più ci piace! Sei stata tu a metterti in questa situazione, perché è quello che una vacca come te vuole e si merita! E ora ferma li, a pecorina, allargati bene il culo.”
Lucia con le lacrime agli occhi, umiliata come non mai, si posizionò culo all’aria, e con le mani si aprì il più possibile le natiche, donando completamente il buchetto alle voglie della figlia.
Francesca, eccitata per la sottomissione estrema della madre, iniziò a passare un paio di dita insalivate sullo sfintere, iniziando poi una dolce penetrazione. Non avvertendo alcun tipo di resistenza, decise di passare a 3 dita, iniziando solo così a sentire una discreta rigidità.
Lucia dolorante iniziò ad emettere dei lamenti sommessi, cercando però di mantenersi in posizione, per non contraddire il marito.
“Mi eccita sentirti mugolare come una cagna, prendimelo tutto in bocca mentre vieni aperta, non vorrai godere solo tu vero?” ritornò alla carica Lorenzo puntando la grossa cappella sulle labbra della donna.
Lucia cercò di concentrarsi sul grande cazzo, succhiando e leccando tutta l’asta, ma sentendosi forzata da un quarto dito, si staccò per urlare, lamentandosi per la dolorosa intrusione.
“Troia ti ho detto di stare ferma e di farmi un pompino!” disse schiaffeggiandola.
Contrariato e con il cazzo ancora duro, si allontanò per alcuni secondi dalla stanza, tornando poco dopo con corde e gel lubrificante.
“Ora vediamo se ti muovi ancora vacca” disse iniziando a legare polsi e caviglie della donna ai bordi del letto.
Porre resistenza era inutile, non poteva ribellarsi. Doveva subire quella tortura senza lamentarsi, rassegnandosi al fatto di essere diventata solo un oggetto al servizio di perversioni e divertimento.
A pancia in giù, con le gambe tenute allargate dalle corde, alzò il bacino per esporre nuovamente il buco ormai oscenamente allargato alla figlia.
Chiuse gli occhi, mentre sentiva il suo Riccardo lubrificarla abbondantemente con il gel, mentre veniva insultata come la peggiore delle puttane dalla figlia. La sua adorata figlia, una ragazza così dolce, educata, sempre composta, ora era diventata la sua principale aguzzina. Era tornata prepotentemente a forzarle il culo, mentre Riccardo le aveva ripresentato il cazzo da spompinare. Come in trance, completamente arresa alla sua sorte, iniziò a succhiare con foga. Pian piano iniziò anche a provare un po di piacere nell’estremo trattamento anale, tant’è che iniziò a muovere il culo su e giù per favorire il fisting con la mano di Francesca.
Quando anche il quinto dito fu dentro, un brivido pervase il corpo e l’animo di Lucia. Ebbene si, stava godendo. Godeva per la stimolazione, per l’eccitante e perversa situazione, legata, impossibilitata a muoversi e a ribellarsi a quel trattamento mentre succhiava avidamente il cazzo del marito maiale, ma godeva soprattutto per la sua nuova condizione, il suo nuovo e fantastico ruolo da schiava troia della famiglia. Godeva nell’essere insultata e derisa, mentre in preda ad un orgasmo senza precedenti con il culo estremamente aperto, si dimenava per il piacere mentre Francesca con il pugno chiuso era passata ad un fisting violento.
Nel vedere che sorprendente la figlia era riuscita nell’impresa che lui aveva proposto, Lorenzo arrivò prepotentemente all’orgasmo, inondando la gola della puttana di caldo sperma, ingoiato prontamente da Lucia.
“Te l’avevo detto che la mammina è una troia, non ci sono limiti per i suoi buchi, è fatta per prendere di tutto e farsi sfondare come merita!”
“Hai ragione papà, è una maiala, ha persino goduto!!!” disse passando una mano sulla figa bagnatissima della madre.
“Vieni qui amore, vedrai che noi 3 insieme ci divertiremo un sacco” disse Lorenzo tirando verso di se la bella Francesca, baciandola poi con passione mentre con la mano stimolava il sesso fradicio della giovane, a pochi centimetri dalla madre legata, ancora frastornata dal forte orgasmo.
“Schiava, sarebbe gradito almeno un grazie”
Lucia ritornò per un attimo alla realtà ritrovandosi davanti al viso la vagina della figlia, penetrata dalle esperte dita del marito e padre porco.
“Vi ringrazio Padroni, è stato stupendo, spero che vi siate divertiti!”
“Certo mammina, ora che ho capito che razza di cagna sei, posso dirti che ci divertiremo molto tutti insieme! Preparati, sarà un periodo intenso puttanella” esclamò Francesca ridendo, mentre meravigliosamente nuda si dirigeva verso il bagno per darsi una rinfrescata e poi andare a dormire dopo la serata impegnativa…..

Ritornato di colpo al presente, eccitato nel ricordare gli eventi di poche ore prima, Lorenzo si vestì velocemente, slegò Lucia ancora profondamente addormentata, e prima di uscire andò a baciare Francesca, che ritrovò nuda sul letto. Si sarebbe perso per ore a contemplare quelle forme perfette, ma doveva assolutamente andare: una lunga giornata lo stava aspettando, nella speranza che anche questa gli avrebbe regalato nuovi ed eccitanti risvolti….

CAPITOLO 23:

Luca scambiò uno sguardo soddisfatto e pieno di perversione con Lorenzo, che a sua volta si avvicinò ad Elena, e infilandole una mano tra le gambe chiese voglioso: “Allora, dove eravamo rimasti?”
Elena bagnatissima, aprì un po le gambe per agevolare la rude intrusione delle dita di Lorenzo. 
Era rimasta piacevolmente scossa dai recentissimi eventi. Si era ritrovata senza alcun preavviso in un intrigante scambio di coppia, nelle mani di un uomo che segretamente aveva sempre sognato di potersi scopare. Il tutto reso più eccitante dal sorprendente ruolo di troia sottomessa interpretato dell’amica Kristina. Che gran zoccola! Era li a pochi metri da lei, a 4 zampe, intenta a leccare schizzi di sperma sul pavimento come la peggiore delle cagne.
Luca, il suo compagno, si era subito lasciato prendere da quella invitante situazione dedicando attenzioni spinte alla troietta. L’arrivo del ragazzo delle pizze, nonostante avesse reso la serata ancora più interessante, aveva interrotto un momento particolare. Infatti le due ragazze si stavano per dare da fare con i cazzi duri di Lorenzo e Luca.
Elena infilò la mano nei boxer di Lorenzo e vi trovò subito un cazzo in erezione bello grosso, lo tirò fuori e iniziò a masturbarlo lentamente. Dopo alcuni secondi si mise in ginocchio e iniziò a spompinare quel bell’attrezzo, sotto lo sguardo eccitato del compagno Luca che come in trance si lasciò cadere nel comodo divano a penisola e iniziò a masturbarsi gustandosi lo spettacolino offerto dalla fidanzata.
“Lascia fare a me” disse Kristina dopo aver leccato tutto, avvicinandosi a bocca aperta all’asta in erezione di Luca.
Anche Elena, per non sembrare da meno, spinse il suo amante sul divano e iniziò a succhiare a sua volta. Entrambe iniziarono a darci dentro alla grande, lavorando di labbra, risucchio e lingua: sembrava una gara a chi fosse più troia!!
Kristina, decisamente più porca dell’amica, iniziò ad alternare lunghe succhiate su e giù per il cazzo a brevi leccatine piacevoli e stimolanti al buco del culo di un sorpreso ed eccitatissimo Luca.
“Anche il culo mi sta leccando questa cagna, certo che te la sei scelta proprio puttana amico mio”.
Elena, presa da uno strano senso di gelosia misto ad eccitazione crescente, per tornare al centro delle attenzioni dei presenti si alzò in piedi e in mezzo secondo si infilò in un colpo solo tutto il cazzo di Lorenzo nella figa bagnatissima mettendosi a cavalcioni dell’uomo.
“Amore guarda, guarda come mi faccio scopare da questo cazzoneee!!”
Luca per un attimo si dimenticò di avere la bocca di una strafiga a sua disposizione, impegnata a leccare e a dargli piacere. 
Iniziò a guardare la compagna; poteva vedere chiaramente tutta la scena, essendo all’estremità opposta del divano a penisola riusciva a vederla di profilo, intenta a godere con il bel cazzo dell’amico dentro, senza preservativo. Le tettone ballavano su e giù seguendo il ritmo della scopata, e lei gridava di piacere: “Guarda cornuto, guarda come sono troia, tu non mi hai mai scopata così, mi faccio venire dentro come la peggiore delle puttaneeee!!”
Luca vedendo la fidanzata così sembrò dimenticarsi totalmente di Kristina, si alzò in piedi e a cazzo durissimo si diresse verso i due che stavano ancora scopando appassionatamente. Preso da un’eccitazione animale puntò la cappella inumidita dal precedente pompino verso il culo della sua Elena, pronto a sfondarla come quella maiala meritava.
Appena iniziata la penetrazione posteriore, a cui non era propriamente abituata, Elena si fermò dal suo su e giù per protestare, ma intervenne Lorenzo prendendola per il collo: “non fermarti puttana, anche tu come la tua amichetta sei solo uno sborratoio, quindi prenditi questi due cazzoni e fatti riempire di sborra!”
Elena non protestò. Era inutile negarlo, lei voleva farsi scopare, voleva sentire due cazzi dentro di lei. Aveva un po’ di paura a prenderlo tutto in culo, ma era certa che sarebbe stata ripagata ampiamente per quel suo piccolo sacrificio.
E pensare che inizialmente era rimasta scandalizzata dal comportamento di Kristina, quella grandissima troia. Ma forse lei si era spinta ancora oltre, scopandosi il fidanzato dell’amica davanti a Luca, l’amore della sua vita. L’aveva chiamato cornuto e si era data da sola della troia, ma che importanza aveva? Erano tutti felici in quella situazione, e tutti volevano godere.
Nel bel mezzo di questi pensieri, con Lorenzo che tenendola per il collo dava il ritmo alla penetrazione, sentì farsi spazio nel suo culo un bel palo di carne. 
“Lo senti troia quanto è grosso? Ti apro il culo schifosa, mi hai fatto cornuto ma ora ti faccio male con il mio cazzo durissimo tutto dentro!!”
Iniziarono a scoparla a ritmi impressionanti, alternando un affondo in figa ad uno dritto nel culo. 
Elena, perso ogni briciolo di dignità, si dimenava come un’assatanata nella speranza di non perdersi neanche un centimetro di quei bei bastoni, entrando nell’estasi più totale “Scopatemi più forte, sono la vostra troia, si ancora, sfondami il culo Luca!! Voglio il vostro seme dentro, riempitemi tutta bastardi!!!”
Sentendo quelle porcate uscire dalla bocca della troietta mora, i due uomini non riuscirono a trattenersi oltre, e quasi contemporaneamente riversarono una grossa quantità di calda sborra nei buchi sfondati di Elena. Rimasero dentro per alcuni secondi per godersi fino in fondo quel momento, staccandosi poco dopo e lasciando Elena esausta in ginocchio sul divano, con culo e figa completamente aperti e da cui iniziavano ad uscire piccoli rigagnoli di seme dei due che l’avevano appena selvaggiamente scopata.
“Stupida troia così ci fai li sdraiata a toccarti la figa? Vieni subito qui a ripulire i nostri cazzi sporchi degli umori di questa vacca della tua amica!” disse Lorenzo con tono minaccioso.
Kristina da quando era stata privata di un cazzo da spompinare, non essendo stata chiamata dal suo uomo a partecipare alla scopata, si era messa in un angolino del divano, e per non disturbare la doppia penetrazione, silenziosamente aveva iniziato a toccarsi freneticamente gustandosi la scena, mordendosi le labbra per non emettere alcun gemito di piacere. Si penetrava e stimolava il clitoride con gran voglia, arrivando vicinissima all’orgasmo, ma fu interrotta sul più bello dalla chiamata del suo fidanzato (e Padrone).
Ricevuto l’ordine, si alzò velocemente in piedi, e fece per dirigersi verso l’amica, ma fu interrotta nuovamente da Lorenzo: “giù a 4 zampe come la sporca cagna che sei, subito!”
Lei totalmente succube eseguì immediatamente, e umiliandosi in quella posizione si avvicinò ai buchi grondanti di sperma e umori di Elena.
“Prima pulisci bene la figa, lecca via tutto mi raccomando! Poi per il culo ne riparliamo!”
Kristina, con il viso a pochi centimetri dalla vagina aperta di Elena, poteva chiaramente vedere la sborra che imbrattava il sesso dell’amica; iniziando con ampie leccate, cercò di tirare via tutto quello che era fuoriuscito, concentrandosi poi all’interno delle piccole labbra: con la punta della lingua cercava di spingersi sempre più in profondità per non perdersi neanche una goccia del nettare che Lorenzo aveva riversato dentro. Estasiato da questa scena, Luca iniziò a masturbare lentamente Kristina con due dita: era bagnatissima; lei felice per quel trattamento iniziò a mugulare di piacere, ma non staccò per un secondo la bocca da Elena: ormai le aveva ripulito completamente la figa, ingoiando da brava troia tutta la calda crema.
“Molto brava cagna, ora tocca alla sborra di Luca! Siediti per terra, appoggia la testa sul divano e faccia in su, bocca aperta da brava!”
Kristina prese posizione, e Luca fu costretto a togliere la mano nell’intimità della ragazza. Il cazzo gli era tornato duro, e ricominciò a masturbarsi lentamente. 
Nel frattempo Lorenzo prese di forza Elena, e fece prendere posizione anche a lei, mettendola praticamente seduta sopra la faccia di Kristina, in un facesitting dall’alto tasso erotico.
“Elena ora liberati, rilassa lo sfintere e butta fuori tutto lo sperma che hai nel culo, fai finta che la troia che hai sotto sia il tuo cesso!”
Imbarazzatissima dalla situazione Elena avrebbe voluto finirla li, alzarsi, andare in bagno a darsi una lavata, ringraziare per la fantastica serata e andare via con il suo fidanzato. In fin dei conti quello che voleva era fare del buon sesso con quel figo di Lorenzo, e in maniera abbastanza rocambolesca ci era riuscita! Al contrario non aveva mai avuto fantasie per altre strane situazioni, come quelle in cui si era ritrovata negli ultimi minuti. Farsi leccare da una donna era stato eccitante, certamente, ma ora la situazione stava sfuggendo di mano, le perversioni stavano andando troppo oltre… 
Ma nonostante questo sentiva il cuore battere a mille, e la figa calda e bagnata, e il corpo non seguiva più i suoi pensieri! Si ritrovò quindi a spingere e a riversare un’inaspettata abbondante quantità di sborra dal suo culo dritta nella bocca della sua migliore amica. 
Si vergognava molto per lo schifoso spettacolo che stava offrendo, ma non poteva farne a meno.
Spinse finché si fu completamente svuotata, e Kristina non poté far altro che ingoiare tutto da brava schiava senza dire niente. 
Dopodiché, senza ricevere alcun ordine, si mise a leccare l’ano di Elena fino a ripulirlo completamente. 
Luca nel gustarsi la scena fu di nuovo al limite dell’orgasmo, e menandosi velocemente l’uccello si avvicinò a Kristina che aveva ancora la faccia immersa nel culo della sua fidanzata.
“Che troie che siete, siete delle schifose zoccole pervertiteee!!” E così dicendo venne nuovamente, stavolta indirizzando gli schizzi verso le grosse tette di Kristina.
“Hai proprio ragione amico, guarda che puttane che ci siamo portati a casa!!”
Poi rivolse lo sguardo verso Elena: “Ora che hai usufruito della mia schiava per i tuoi sporchi comodi, sarebbe carino se ricambiassi il favore! Guardala, con le tette tutte sporche di seme, leccalo via tutto, fino all’ultima goccia!”
Elena imbarazzata ma eccitatissima si inginocchiò a terra di fianco all’amica e cominciò a leccare gli schizzi di sborra che colavano dalle tette.
Luca esausto ma radioso si avvicinò a Lorenzo, tenendo sempre puntati gli occhi su di Elena che succhiava ogni centimetro di pelle per riuscire a raccogliere tutto lo sperma: “Ti devo ringraziare amico, guarda che troie, è stata una serata fantastica!”
“Di nulla Luca, hanno solo tirato fuori la loro vera natura. Vedrai come ci faranno divertire, ho in mente molti progetti per queste cagne…”

CONTINUA….

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