l dito di Rosario affondava ancora nel culo stretto di Irene, muovendosi con lentezza sadica mentre lei ansimava, le labbra gonfie avvolte attorno al cazzo…
l sole del pomeriggio batteva sulle strade polverose del paese, proiettando ombre lunghe e affilate come lame. Irene camminava a passo svelto, le scarpe con…
ll sole di metà pomeriggio batteva sulle stradine acciottolate del piccolo paese siciliano, dove l’aria odorava di terra arsa e di gelsomini appassiti. Irene camminava…
Desideri custoditi La stanza era silenziosa. Anna era distesa, vestita solo della tunica chiara. Il tessuto le aderiva leggero sulla pelle nuda. Non la copriva.…
Alle sei e venticinque il paese era ancora avvolto nel silenzio. Il sole sbucava piano dietro le colline, dipingendo l’intonaco delle case di un arancio…
Bello finalmente vedere qualcuno che inserisce una nera nel proprio racconto!
Bellissimo peccato che pubblichi raramente
Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto