Nel silenzio piangi
divisa in due
razionalità e passione
bimba e donna
In silenzio rifletto
vivendo la mia dualità
curiosità ed intelletto
uomo e bimbo
Unire l’indivisibile
plasmare e mescere
mutare è statico
crescere educando
Mani di piacere
offuscano la tua vista
Nitida la mia meta
sorride al tuo gioco
Un nuovo taglio
per cambiare
un nuovo anno per
prendere coscienza
Il rifiuto non nega
l’esserti Maestro
Soddisfare la tua sete
è il mio esser divino
Bevi bendata sorridendo
dal medesimo calice
E’ la tua primavera
aspetto il tuo frutto
Il tuo equilibrio
è nella dualità
fragile e forte
la legherò più stretta…



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…