Lo costruirono le streghe dai manti di pece,
e dalle chiome bionde,
lo stregò la tormenta dal soffio crudele,
lo toccò la mano lieve,
di colei che al levar del ponte
divorata fu dalle acque,
e per sempre, nell’abisso,
col suo uomo giacque.
Vi passarono i cavalli dalle lunghe criniere,
vi cantarono le capinere,
dal verso fatale e triste,
chiunque le ascoltò, morì,
bruciato dalla passione.



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Cara Errica, scusami se ti rispondo con ritardo ma ho letto adesso il tuo commento. Grazie. Scrivimi le tue fantasie…
Aspetto il seguito :)
Aspettiamo il seguito o i seguiti. Non farci aspettare troppo
letti tutti 3 tutti d'un fiato. Si leggono bene, la mente viaggia e la mano... pure!