Trema la vizza mano
sopra i fatati tasti
ch’aprono le porte del Cielo
o varcano le soglie dell’Inferno,
canuti,
i lunghi capelli del vegliardo
nel vento se ne van volando,
volando’
Le canne d’argento
sussurrano al vento
di streghe incatenate ai ghiacci,
di angeli dai fatati abbracci,
di istanti affettuosi e dolci sguardi,
di veneri dai capelli biondi e morbidi,
di bare seppellite nei crepacci,
preparate per i giganti’
Trema la vizza mano
sopra i fatati tasti,
dorate scale scendono invano
sulla terra dagli astri,
le scavalcheranno
i giganti, sì, i giganti’



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Cara Errica, scusami se ti rispondo con ritardo ma ho letto adesso il tuo commento. Grazie. Scrivimi le tue fantasie…
Aspetto il seguito :)
Aspettiamo il seguito o i seguiti. Non farci aspettare troppo
letti tutti 3 tutti d'un fiato. Si leggono bene, la mente viaggia e la mano... pure!