Inganno dei sensi,
riflesso d’incanto
nello specchio delle passioni,
labbra di fuoco,
capelli di Venere,
per un corpo
che le fiamme del tempo
sfiorare non possono.
Tutti i tuoi amici dormono,
sopiti nel sonno tranquillo
dei desideri ritrovati,
soavemente bagnati
nell’argento perduto
degli astri,
infuocati e selvaggi,
su corpi ammantati
d’edera.
Inganno dei sensi,
di labbra
e capezzoli
che senti’



Ottimo come sempre, egregio!
continua???? bello sto racconto
a nessuno andrebbe di fare dei disegni illustrativi di questa serie?
Ti ringrazio, Agavebet: sapere che ti è piaciuto lo considero un vanto 😄
Ti lascio un commento, visto che il tasto cuore è rotto. Mi è piaciuto perché il “cliché del corriere” viene…