Ho visitato i miei sepolcri.
E tutto si è fatto grigio,
intorno a me.
Ho recitato le preghiere, per i morti.
Mi ha risposto il vento,
e il canto dei corvi.
Ho rivisto i miei faggi, i miei monti,
i cavalli,
che liberi correvano i sentieri
dei ghiacci.
Mi sono addormentato, in quegli abbracci.
E tutto, per me, era più bello:
il tuo volto, il dolore, il tempo’



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…