Oh, forse tu non hai visto mai
i cari pagliacci, dai volti rossi e bianchi,
che cavalcano allegramente i loro cavalli,
dalle criniere d’oro,
suonando la fisarmonica?
No, forse davvero tu non sai.
E ridono,
anche se uno di loro sbaglia le capriole,
dopo una rissa a bastonate,
ridono,
anche se la scimmia che suona la tromba
fa la finta morta,
perché l’ha rotta.
Si vestono da cavaliere, con l’armatura,
oppure si gettano su di un letto sfatto,
il volto disperato e bianco,
a puntini rossi,
si fingono morti.
Uno di loro sale sulla Tour Eiffel,
a gettar coriandoli,
o lotta contro lo scimmione,
gli dà le botte sul groppone,
oh, ecco il beone,
il fiasco in mano,
il fucile in spalla,
scopre l’amata come una farfalla
a baciare il pagliaccio
coi capelli verdi, spara,
oh, almeno, un sogno non è infranto,
anche se forse,
alla fine,
qualcuno ha pianto.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…