Il muscolo guizza e la coscienza è subito in tensione, al limite, aspetta l’esibizione di un’eccitazione di sensi.
Sa, della pericolosa carezza’
La lama è scintillante, e affonda, solca la carne con lentezza, fino ad avallare la pelle dentro un abisso squarciante di nervi.
Tesi.
La lama penetra con delicatezza, senza una ferita ancora.
Ed il gesto è perfetto, tutto è la dimostrazione del dominio e dell’intelligenza; ma, seppure il controllo è assoluto, anche del più piccolo movimento, anche se il respiro è chiuso dentro il silenzio, intanto, comunque, la paura si fa scura, sotterranea, velocemente si addensa.
Culmina.
L’attesa è una massa elettrica soprasotto la superficie, ed è già nuda sofferenza.
Il potere del pericolo è nella chirurgia che movimenta il polso, liquido, mentre la mente si soggioga e la carne è già straziata sotto la minaccia.
Quando la lama tocca, l’ansia si raggela, il corpo vacilla ed è un istante.
La mano è ferma, fatale, serra il manico e compie un cerchio perfetto, è il giro inquietante del braccio di un compasso, tra il solco del collo e l’incavo dove il seno più resta indifeso.
Il contatto è uno spasmo senza certezza. è la morte che bacia sinistra ed è d’imparagonabile bellezza. Tutto diviene pozzo, voragine, spirale che risucchia, fino alla vertigine della consapevolezza.
Il taglio è splendente.
Solo un rumore sordo.
Ed io cammino in bilico all’abisso, sento l’attrazione devastante della rovina, lo spiegamento liberatorio dentro la caduta e l’ultimo grido prima dello schianto.
L’acciaio luccica, attraversa la pelle appena e traccia un’appartenenza bianca: è il graffio della lama dura sul candore della carne intatta.
Poche le perle rosse, così dolce è l’odore. E il sapore.
Indimenticabile di ruggine.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…