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Racconti Trans

Paul

By 11 Luglio 2007Dicembre 16th, 2019No Comments

Avevo aspettato pazientemente che le mie zie andassero a dormire e finalmente ero libero di rilassarmi tirandomi un segone da antologia quando di soppiatto mi ritrovai di fronte zia Lulù in camicia da notte… Mi fissava. Pensavo volesse uccidermi. Invece sorrideva.
“Non dovresti tirarti così l’uccello finisce che ti diventa tutto rosso”
“Zia io… ho tanta voglia di fottere e…. Se almeno non me lo meno finisce che impazzisco….”
“Lo so, lo ti capisco. Hai voglia &egrave giusto che sia così. Ma dimmi a cosa pensi per poter sborrare?”
“Non so….” nicchiavo io:
“Dai dimmelo….”
“No no mi vergogno”
“Facciamo che lo indovino da sola allora: Tu pensi a tua zia Renata vero?”
Rimasi di merda come poteva sapere che stavo propio sborrando pensando a sua sorella…
“Dai non ti stupire ho visto come le sbirci sotto la gonna ogni volta che si siede….”
“Appunto, non c’&egrave niente di male” aggiungo io:
“E neanche a guardarmi le tettone quando mi chino per casa?” aggiunse lei.
“Zia io… Scusa..,. Hai dei tettoni così belli…”
“Lo so nipotino mio, lo sò… Che dici li vuoi toccare”
Sfilò fuori le tette sfilandosi la camicia da notte e restando solo con un paio di slip neri… Iniziaia aciucciarle e a menarmi il cazzo contemporaneamente quando sentii la mano salda della zia afferrarmi l’uccello … Mi fece una sega… Le sborrai in mano e non mi venne neanche molle…
Lasciai che la zia si chinasse e iniziasse a spompinarmi. Ci sapeva fare aveva una bocca calda ed esperta… Convinto di poteermela fare allungai le mani per infilarle sotto alle sue mutande. Lei smise di spompinarmi. Mi guardò male. “Li non devi toccarmi”
“Zia ma…”: “No Paul una pompa te la tiro volentieri ma sotto le mutande no”.
“Zia ma io voglio averti. Voglio sentire il mio cazzo che ti entra dentro e tyi apre in due… Che ti costa?”
“Mi costa parecchio -sospirò lei fissandomi- va bhe visto che siamo a questo punto…” Con un colpo secco abbassò gli slip fino alle ginocchia e sorpresa.
Un CAZZO duro pronto a esplodere.
“Zia ma tyu sei uno uomo”
“No, sono una donna col cazzo. E’ una malformazione ma sono donna, nata donna, infatti senti le mie tettone… Niente plasticha o ormoni &egrave tutta roba mia. Solo che piano piano che crescevo il mio clito &egrave esploso fuori dalla fica e si &egrave trasformato in un cazzo… E’ il motivo per cui non mi sono sposata…
“Adesso vuoi smettere.. Ti &egrave passata la voglia? Ti ho impaurito abbastanza….
“Veramente mi hai fatto venire ancora più voglia…”:
“Cio&egrave”
“Vorrei incularti se posso…”
E così facemmo, per tutta la notte a pecorina sul letto della zia che mentre la inculavo si menava quel bel cazzone che aveva tra le cosce sborrando in allegria mentre le inondavo il culo di sborra calda….

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