i racconti di Milu
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Perché mi ero fatto convincere dalla mia agenzia di viaggi a fare una crociera? Non lo sapevo neppure io, ma sapevo solo che mi stavo annoiando a morte e non ero riuscito a combinare nulla a bordo. E come se non bastasse mi si era appiccicata una coppia che mi ritrovavo dovunque andassi. Al ristorante erano i miei vicini di tavolo, me li ritrovavo al cinema, al centro benessere, al bar, sul ponte se volevo prendere un pò d’aria. Per carità, erano simpatici, erano una coppia di almeno sessanta anni (io non è che fossi più giovane) lei ancora piacente, vestita sempre in maniera provocante, un po’ sovrappeso, ma a me non dispiaceva. Mi sembrava che fosse lui a trascinarla, a coinvolgerla, e anche lui era abbastanza robusto, baffi e capelli bianchi e sembrava il tipo che decideva tutto lui, con la moglie che lo seguiva sempre.

Io ero gentile e mi facevo coinvolgere nella conversazione anche se continuavo a guardarmi in giro per vedere se riuscivo ad incontrare una bella signora matura che magari viaggiasse da sola, ma finora niente e allora mi accontentavo di conversare con loro due.  Lei si chiamava Paola e lui … non me lo ricordo, ma ricordo che a volte faceva battute, allusioni sessuali sulla moglie, e mi metteva in un certo imbarazzo non sapendo come comportarmi davanti a tali atteggiamenti. Non sapevo se assecondare o fare finta di niente. Una volta a tavola lui le mise una mano sulla coscia e piano piano le fece scivolare la gonna sempre più su, scoprendo quasi la gamba. Io dal tavolo di fronte notavo tutto e lui lo faceva apposta per farmi vedere. Non riuscivo a non guardare (sono sempre stato sensibile alle esibizioni dei corpi femminili di qualsiasi età) e lei si voleva schermire e quasi per allontanare la mano che le alzava la gonna diede un colpo al braccio di lui aprendo di scatto le gambe. Ebbi la visione di una fica perfettamente depilata senza mutandine e mi meravigliai perché non avrei pensato che una donna di quella età non indossasse biancheria intima. Lei mi guardò e capii che aveva fatto tutto apposta per farmela vedere. La cosa si faceva interessante, ma vi era sempre un marito di mezzo.

Una volta me li ritrovai al centro benessere, nel reparto naturista, e mentre eravamo sdraiati sui lettini rilassanti, lui le aprì l accappatoio e mi guardò ammiccando alle nudità della moglie. Che volevano da me? Lui mi offriva la moglie? Era forse impotente o cercavano un pò di trasgressione? Andai nella sauna e loro mi seguirono. Io ero seduto e lei si distese sul pancale sopra il mio, completamente nuda, offrendomi la visione delle sue poppe notevoli e della sua vagina dal momento che aveva le gambe leggermente allargate. Io sudavo per il calore della sauna, ma non ero indifferente neppure allo spettacolo che mi si presentava. Avrei voluto toccarla, sudata come era, carezzarle le labbra bagnate dal vapore, immaginavo di inserirle le dita dentro mentre la accarezzavo. Cosa mi si succedeva? E guardavo lui che nel frattempo mi strizzava un occhio ammiccando verso la moglie. Avevo capito, forse era cuckold e si eccitava a guardare la moglie fare sesso con un altro ed era quello che mi proponeva? Non mi era mai capitata una cosa del genere e stavo riflettendo quando vidi lui che mi guardava fisso in basso.  Cazzo, non mi ero accorto di avere una erezione pazzesca e non so se divenni rosso; nel calore della sauna certo non se ne sarebbe accorto nessuno. Lui non staccava gli occhi dal mio uccello, sembrava incantato. Forse era anche bisex e il suo cazzo onestamente era un pò piccolo e forse per quello cercava qualcuno per la moglie, perché lei voleva qualcosa di più. Onestamente ero turbato, non sapevo cosa fare, uscii dalla cabina della sauna per farmi la doccia e mentre finivo entrò anche lei. Io mi misi da parte e feci per uscire e lei si scostò, ma non abbastanza perché  uscendo sentii che il mio braccio strofinava i suoi capezzoli appuntiti dal piacere, mentre lei fremeva con tutto il corpo proteso e offerto.

Andammo via tutti insieme e io avevo un pò di batticuore. La situazione per me era inconsueta e quando ci avvicinammo alle nostre cabine mi arrivò un invito ad andare a bere qualcosa nella loro. Era fatta, ero coinvolto, non potevo tirarmi più indietro.

Il marito tirò fuori dal frigo bar due bottiglini di spumante e riempì tre bicchieri. --- Alla salute -- dicemmo facendo il brindisi e appena ebbe bevuto, Paola si tolse l’accappatoio e nuda si sdraiò sul letto. Io avevo ancora il bicchiere in mano come un cretino e lui mi fece cenno sorridendo di andare verso la moglie mentre a sua volta si levava l’accappatoio di spugna. A questo punto lo tolsi anche io, mi avvicinai al letto e mi inginocchiai accanto a lei. Mi sentivo in imbarazzo col marito che mi osservava, ma vedevo lei che guardava avida il mio cazzo, tanto avida che si avvicinò e me la prese in bocca ingoiandolo subito quasi tutto, gustandolo, apprezzandolo, mugulando dalla libidine mentre lo riempiva di saliva e lo avvolgeva con la lingua mentre lo succhiava. Guardai il marito e come previsto vidi che se lo menava tranquillamente mordendosi le labbra, arrapato nel vedere che la moglie gocciolava copiosa saliva dal mento come una invasata mentre me lo succhiava. Veramente lui anche in erezione non era molto dotato e forse si accontentava di masturbarsi. Quella che mi meravigliava era Paola, non la riconoscevo più. Era sparita la signora elegante e vedevo solo un troia arrapata. Le misi le dita nella figa e le ritrassi tutte appiccicose come le avessi messe in un recipiente di crema calda. Mi si era attaccata al cazzo e non si staccava più. Le lavorai un pò il clitoride appuntito,  la sentii gemere e cominciai a carezzarla per tutto il corpo. Le grosse tette mi attiravano, le stringevo e le impastavo con le mani, quando lei si mise a quattro zampe per essere penetrata.

Fu una introduzione senza resistenza. Scivolò dentro naturalmente senza nemmeno spingere. Che ingorda era. Lo prese tutto e arrivai a toccare il suo culo col mio ventre, sembrava che mi dovessero entrare anche le palle. Lei spingeva e in questo modo  lo sentivo più dentro, spingeva quasi volesse essere sfondata e che il cazzo entrasse sempre più in profondità. In quel frattempo sentii una mano carezzarmi il culo e le palle. Era lui. Era anche bisex oltre che cuckold, ma non avrebbe fatto niente con me, non lo avrei permesso. Ogni volta che il cazzo gocciolante usciva dalla fica di Paola, lui lo carezzava lungo l asta e lo riaccompagnava dentro la moglie, leccandosi prontamente il dito che aveva  raccolto un po’ dei suoi umori.

Una volta però mi prese il cazzo e mi impedì di rimetterlo nella fica. Lo fece risalire un pò per appoggiarlo sullo sfintere che prese ad allargarsi e a stringersi per accoglierlo. Paola si prese le natiche con le mani e le allargò e si schiacciò ancora di più sul letto con le spalle per offrire il culo in posizione migliore. Il porco voleva che inculassi la moglie e lo avrei accontentato subito. Mi alzai e misi le gambe ai lati della donna accovacciata, mi piegai in avanti e cominciai a sputare abbondante saliva sul buco del culo di Paola, infilandola dentro col dito. Quando il canale fu abbastanza ammorbidito, cominciai a flettere le ginocchia e col cazzo quasi  in verticale, puntai diritto al suo buchetto, mi ci appoggiai e cominciai a spingere lentamente. Era allenata ed entrò con molta facilità. Più spingevo più penetrava, sembrava una bocca vorace che ne avrebbe accolto anche due. Paola si contorceva dal piacere e le sue dita si tormentavano la fica mentre io continuavo ad andare dentro e fuori dal suo culo. Con la coda dell’occhio osservai il marito che continuava beatamente a segarsi sempre più violentemente e si avvicinava sempre di più per avere la visione in primo piano del mio cazzo che andava su è giù nel retto della moglie. Mi sentii nuovamente carezzare le palle e anche il culo. Ad un certo punto lui estrasse il mio cazzo, lo prese in mano e lo rimise sullo sfintere della moglie spingendo per farlo entrare di nuovo. Questa cosa fu ripetuta due o tre volte e intanto se lo menava sempre più velocemente. Ad un tratto sentii che invece di rimetterlo nel culo di Paola se lo mise in bocca e cominciò a succhiarlo. Mi incazzai e stavo per reagire quando Paola mi strinse la mano e mi fece un cenno di lasciarlo fare. Allora erano d’accordo. Lui offriva la moglie che desiderava ardentemente di essere scopata, ma lei sapeva che lui adorava il cazzo così cercavano qualcuno che li accontentasse tutti e due. Così accontentai lei e anche lui (mio malgrado). In fondo me lo stava solo succhiando, se avesse preteso la penetrazione sua o mia non ci sarei stato di certo. Bei maiali che erano tutti e due.  E lui aveva aspettato a farlo che fossi andato su e giù dal culo di Paola, non mentre le sfondavo la fica. Mah, si vede che era più saporito adesso.

Quando ne ebbi abbastanza mi sfilai e andai nuovamente di fronte Paola a cercare la sua bocca. Lei si voltò e rimase sdraiata supina, piegò la testa all’indietro e lo ingoiò. Vedevo il cazzo muoversi avanti e indietro nella sua bocca, vedevo la gola tesa e il suo mento gocciolante saliva. Il mio uccello spariva tutto nella sua gola e le palle le strofinavano sul naso e sugli occhi. Il marito era sempre eccitato e intento a menarselo (ma quanto resisteva) e si inginocchiò tra le  gambe della moglie cominciando a strofinare il cazzo su e giù lungo le labbra della vagina fino a quando la penetrò.  Cominciò a muovere le anche avanti e indietro e a scoparla, ma dopo dieci, dodici volte che andava dentro e fuori si fermò e venne. Cavolo, la aveva proprio in punta. Ero eccitato anche io ed ero quasi sul punto di venire, ma volevo divertirmi ancora un po’. Avevamo tutti un età in cui dopo che si è venuti una volta era finita; i bis facevano parte dei ricordi, per cui mi tenni ancora. Mi piaceva guardare lei che si agitava col mio cazzo in bocca, che mentre il marito la scopava le faceva oscillare le tettone avanti e indietro, vedevo il ventre un po’ molle e abbondante, ma tutto sommato era una bella donna, per avere quella età. Il marito era sempre lì con la testa tra le sue gambe e poi capii cosa aspettava. Le aveva sborrato dentro e dopo un po’ la sborra cominciò a colarle fuori. e lui pazientemente la leccò e la raccolse tutta. Era una scena piuttosto arrapante e  guardando mi concentrai per venire a mia volta.

Lei se ne accorse e mi fermò, fece uscire il cazzo dalla bocca e mi pregò di sdraiarmi accanto a lei sul letto.  Bloccai  l orgasmo incombente e la accontentai. Cosa voleva ancora? Mi stesi supino e lei si mise a cavalcioni sopra di me, con le ginocchia ai lati delle mie spalle in modo che avevo davanti agli occhi la sua fica allargata per la posizione e cominciò a strofinarmela sulla bocca. Meno male che era liscia liscia, se no con tutti i peli mi avrebbe fatto il solletico. Voleva essere leccata con tutta evidenza e a me era una cosa che piaceva particolarmente così non mi feci pregare. E poi aveva un clitoride particolarmente sporgente, cosa che a me aveva sempre fatto impazzire, così presi a leccarlo con passione e a succhiarlo come fosse un piccolo pene. Nel fare così sentii che qualcosa mi colava in faccia. Si era talmente bagnata mentre lo arrotolavo in bocca che gocciolava umori in quantità, malgrado la sua età non era per niente asciutta. Mi venne sulla bocca sussultando  più volte, fino a che non si placò e mi sorrise riconoscente. La cosa probabilmente aveva fatto gocciolare anche me e ora proprio non ne potevo più. Nel frattempo, una bocca vorace mi ingoiò il cazzo e mi ricordai di lui. Noooo, se lo era messo in bocca e mi spompinava come una esperta troia. Paola vide che mi stavo per ribellare, ma fece una espressione di muta preghiera facendomi capire di lasciarlo continuare. Erano proprio una coppia affiatata, per tenersi bordone così.

Cosa dovevo fare? Lei mi teneva bloccato col suo corpo certo non minuto, non potevo muovere neppure le braccia perché avevo le sue cosce che mi stringevano braccia e spalle,la sua fica era sempre spalancata davanti alla mia bocca, sentivo un odore di sesso afrodisiaco, mi abbandonai e lasciai fare. La voglia di godere  aveva raggiunto il massimo e stavo per venire e un pompino è un pompino e lui era particolarmente esperto. Se ne intendeva eccome di cazzi il maritino! Gli venni in gola in un lampo e mi sembrò di avere emesso una quantità di sperma inconsueta. Lui non mollò il cazzo fino a che non furono uscite le ultime gocce e poi lo prese in mano continuando a leccare la cappella come un cono gelato, mentre Paola mi carezzava il viso riconoscente per avere accontentato sia lei che il marito e poi lentamente si alzò. Carezzò anche lui e lo baciò appassionatamente. Non chiedetemi che fine aveva fatto la mia sborra perché non lo so. La aveva ingoiata? la aveva passata a lei col bacio?  Forse.

Ci rimettemmo l’accappatoio e nuovamente brindammo con lo spumante, anche per levarci il sapore di sesso dalla bocca e poi li salutai per tornare alla mia cabina.  Che cazzo mi avevano fatto fare! Lui mi aveva attirato per soddisfare le voglie di lei, forse lui non ci riusciva, forse veniva subito e non ce la faceva a farla andare su di giri, forse si eccitava di più a guardare che a partecipare, forse, forse. Che ne so io? La aveva anche scopata, ma quando era eccitatissimo, probabilmente doveva caricarsi per bene prima di farlo e necessitava di un altro cazzo in azione  sulla moglie e questa vista lo eccitava al punto giusto.  Lei si “sacrificava” per lui, era costretta a farsi sbattere, inculare, fare pompini per farlo eccitare , ma stava attenta a non fare venire nessuno, per farlo fare a lui che adorava succhiare il cazzo e farsi schizzare.  Lei era una bella porca, lo avevo visto da come era disposta a tutto, e in un successivo incontro le avrei potuto far fare anche altro, soddisfare qualche piccola perversione a cui sarebbe stata ben lieta di sottoporsi, ma non ci furono altri incontri. Da allora grandi sorrisi, buon giorno e buonasera e niente più. Probabilmente per non spingersi troppo in là, le loro prede le usavano una volta sola e le cercavano di una certa età perché certo sarebbero state più discrete.

Mi sentivo un pò usato, ma perché cazzo mi ero lasciato convincere a fare una crociera?

 

 

Note finali:

Per chi volesse comunicare con me, avesse storie nuove da propormi, la mia mail è adorante@outlook.it