Ho udito una voce, dalle grotte’
Mi parlava della morte
e delle sue tombe.
Ho visto tanti corvi,
su nel cielo.
Ed era come guardare un volto in pianto,
senza un velo.
Vedi? Salgono le stelle,
tremanti nell’aurora’
Scioglietevi, candide nevi,
immacolate per l’Eterno!
O ghiacciai, proibiti al mortal passo,
lasciate precipitare a valle
il vostro pianto!
O venti di bufera,
alle rocce consacrate ai perpetui geli
canterete
la pace della sera.
Le anime dei morti volano sui ghiacci,
tenendosi per mano.
Hanno fatto all’immenso
un dono di ciocche scarlatte
e promesse d’addio.
Ho udito una voce dalle grotte.
Mi parlava della morte
e delle tombe.
Ed era come
se ogni tua lacrima
spegnesse una stella.



Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!