-Perché?
-Perché te l’ho chiesto, ecco perché!
è confusa, glielo si legge in faccia. La luce del lampione dalla finestra ci illumina come un quadro del Caravaggio: ‘puttana in ginocchio con cazzo di cliente alla bocca’; sguardi incrociati.
-Proprio non capisci vero?
Rimane in ginocchio mentre mi sfilo dalle sue mani e mi risistemo il tutto nei pantaloni.
Rimane così’ interdetta mentre apro la porta per andarmene.
-Ti prego’- sta per piangere.
Mi volto, guardo un’illusione.
-Se fai qualcosa perché te l’ho chiesta è un favore, una condiscendenza’- ora sta realizzando, ora ha capito’ troppo tardi -offrirsi è complicità’ addio.



Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!