Come accade a molti altri uomini, il rapporto anale con le partners, mi affascinava e intrigava.
Sarà stato per quell’illusorio senso di potenza e dominazione che si prova (in realtà, penso che chi conduce il gioco è sempre la donna, anche quando finge di essere succube), sarà per quel di illecito, proibito che reca con sé.
Gradualmente era diventata un’ossessione che gravava le mie relazioni e aveva finito per alienarmi i favori di alcune donne che non gradivano affatto quel tipo di pratica sessuale. Drammaticamente aumentavano le difficoltà a stabilire relazioni per effetto di quello che era diventato un vero disturbo ossessivo.
Il quadro sconfinava, francamente, ormai nel patologico e nonostante il mio carattere ANOdino, presi una decisione e corsi ai ripari.
Parlai con un bravo psicologo e dopo qualche seduta ero libero, guarito.
Vi sembrerà strANO ma di quella roba non ho più niente in testa. Lo posso dire forte e piANO: non ci penso più nemmeno inconsciamente.
Non avrei mai pensato che fosse così banale: farsi ANALizzare con scadenza settimANALE e liberarsi di quell’ossessione.
Mi sento ora come un etilista che beve solo ANALcolici. Sono incANALato verso la strada giusta: un fANALE mi rischiara la strada.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…