Parigi, sulle turchine acque del maestoso fiume,
Parigi, dalle angeliche sembianze tra le brume,
Parigi sognante,
Parigi sfavillante,
dove volano come tortore le illusioni di un’amante!
Lungo la Senna corrono le barche
e si tuffa un sogno di castelli,
di cattedrali meravigliose e bianche,
di torri maestose ed alte,
che quasi toccano il cielo.
Oh, Parigi, magico luogo, ove s’incontrano destini,
Parigi, stella della notte,
Parigi, patria di lacrime e lusinghe,
il tuo incantesimo m’avvince’
Parigi, dalle mani bianche, per illudermi,
le mie palpebre sono troppo stanche
per sognarti ancora’



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…