Hanno costruito
i castelli di carta,
bianchi e tristi,
fatti per il vento.
Lo sai?
Loro non sentono
neppure freddo.
E’ arrivata
la pioggia grigia,
con le sue mani grigie,
ha fatto diventare grigi
i bei castelli,
che sono volati via,
nel vento,
o sono morti,
sepolti
dalla sabbia.
Oh, i miei cari castelli
di carta!
Li hanno costruiti
le veneri
dai capelli azzurri,
prima di andarsene,
rapite dal mare.
Li hanno fatti
alti e grandi,
ma ancora troppo piccoli
per vivere
più di qualche giorno,
proprio come
in un bel sogno.
Rammento
soltanto
i seni eburnei delle belle,
ricoperte di conchiglie
e rare perle’



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…