I miei faggi, così alti
e grandi,
quanto un sogno!
Loro
sono tutto il mio ricordo.
La voce degli uccelli,
un sospiro,
un bacio,
un addio’
Oh, no, no, no,
tu non sai,
ma non li rivedrai mai,
perché non fioriscono più
se non nel ricordo bianco
del mio passato infranto.
E la loro voce mi raccontava
di fantasmi amici,
che piangevano nella bufera,
di una vecchia fattucchiera’
No, mai più,
non più’
I miei faggi sono morti,
si è alzato il vento,
li ha sepolti.
Oh, i miei sogni!
Ricordi!
Molti
furono i giorni
trascorsi,
il tuo pianto era il mio pianto,
il tuo istante era il mio istante,
la bella mano sul tuo petto ansante,
ma ritorneranno, sì, i miei boschi,
il grido triste della capinera
amica della strega,
ancor si leva,
nella breva’



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..