Oggi, il tuo nome, San Valentino,
non ci ricorda pià quel bambino
ch’era vestito di cose belle,
ai piedi solo con la sua pelle.
Gli innamorati, presi d’ardore,
t’hanno prescelto per protettore.
E protettore di tutti quanti:
sposi fedeli, oppure amanti
com’é la moda, com’usa adesso,
senza confini di razza e sesso.
“Con un regalo fate l’augurio!”
Questo lo slogan, più di Mercurio,
divo dei ladri e dei mercanti,
che non invito di vecchi Santi.
Piccole cose, che vanno in fumo
sopra l’altare del dio consumo.
Per dire “t’amo” bastava un fiore:
la rosa rossa, fuoco d’amore.
Or si regala un disco “pop”
o qualche cosa del “pornoshop”,
o scatolette di confettini,
(non alla viola) contro i bambini…
San Valentino, scelto tra tanti
per la gran festa dei… commercianti!



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..