Erano le soglie bianche
dell’immensità,
una languida, cupa eternità
avvolgeva le eburnee membra
delle spose del pianto.
Una fata ci starà per sempre accanto.
Fantasmi di luna
bussano a quelle porte,
varcano le silenziose soglie,
odo dei passi amici sulle foglie,
moriremo forse un giorno
di una morte di passione e rose scarlatte,
di fiordalisi dipinti di donna,
di madreperla,
perché la vita è un solo istante.
Ho giurato parole di tristezza al mondo,
un’ illusione, un abbraccio, un volto,
tutto questo è il mio più bel ricordo.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…