Vivremo spazi aperti e di sereno,
carezzati da promesse impossibili
e lusinghe
fatte delle tue morbide chiome di fata
e fiori tristi
che sbocciano a mazzi
sulle siepi bianche del destino.
Vivremo
correndo mano nella mano,
fanciulli, figli di una vita
che vola sulle ali del mistero,
i tulipani e i papaveri
di porpora
fioriscono accanto all’acqua che mormora,
sotto il ponte delle streghe.
Suonano sempre liete
le campane della vecchia torre,
mentre l’allegro vegliardo
s’appoggia al suo bastone
e bacia infelice le prime rose.
Vivremo
vite perdute e affettuose,
dolci come un tuo sguardo
o un dito posato sulle labbra
mentre ogni cosa passa,
rapita dal vento
e dalle braccia fredde del tempo.
Oh, sì, io lo sento,
vivremo
visioni dorate,
circondate da un’aurora
di perle’
Soltanto le più belle.



Ciao..non trovo la tua email..carlettoporcello@gmail.com
Dopo tanto tempo, bello rileggere i tuoi racconti, complimenti
Sempre più forte il desiderio di lasciarsi andare alla lussuria, bel racconto
Ti ho scritto. Sapere che il racconto ti abbia tenuto col fiato sospeso e che il finale ti abbia colpito…
Complimenti, un racconto scritto in un modo eccezionale, che lascia col fiato sospeso...e che travolge con un ottimo plot twist…