Turgido diventa, si fa gonfio e s’innervano, come ricamo, i vasi azzurrini sul corpo teso.
Non so perché, ma strano mi sento, mentre mi sdraio al tuo fianco con lui
ch’è pronto a tutte le battaglie. Io meno; più timoroso attendo che il via
mi dia. Le tue membra ammiro: il delicato pallido segno delle tue lingerie
che leggera confina il tenero attrezzo dal capo reclino, come campanula
battuta dal vento impetuoso. Investe anche il mio membro, quel vento di passione; e, subito, rigido diventa, aizzando i sensi e la mia determinazione.
Qui davanti a me danzano le trasformate in femminee forme, il dimenare le anche, come se fossero campane a festa, il tuo piccolo seno da maschietta ribelle. Io palpo con infinito gusto, mentre il bimbo fra le tue gambe rialza il capo e alla mia mano pronta lascia che la presa lo stringa.
Com’è pieno il tuo corpo e il piccolo randello. L’accarezzo e misuro, palmo a palmo, la nobile fattura. Fra le mie braccia ti abbandoni ed io non so se stringerti, baciarti o lasciare che il fato ci porti alla ventura.
Tu, languida, gli occhi a me volgi, m’implori ed io non so se sfiorare le tue calde labbra tremanti con le mie o, rude, imboccarti l’uccello così, a nudo e crudo.
Sei tu che ardisci, mentre il mio imbarazzo cresce, e subito l’assumi nell’infuocato forno che divora il grosso volatile di carne e sangue.
Me lo strapazzi, me lo gonfi, me lo spupazzi, lo ingoi, menandomi al limite dell’orgasmo, ben attenta a non superare il bordo del non ritorno.
Esperta sei, d’altronde come me tu senti, in fondo, il tuo essere maschio e sai cosa avviene quando il dardo scocca e il dado è tratto.
Io, come un verme a cui la coda è mozza, mi contorco in estasi rapito
della delizia estrema, ma ingordo di sentirne di più, di provare l’impossibile io tento.



Cara Errica, scusami se ti rispondo con ritardo ma ho letto adesso il tuo commento. Grazie. Scrivimi le tue fantasie…
Stupendo quando lo continui con la 3°parte Ti lascio la mail se mi vuoi contattare apaperina758G@yahoo.com
Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche