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“I bagagli sono stati portati in camera signora”…io non risposi lo guardai e basta…e fu piu che sufficiente.Cio che ricordo erano i suoi occhi chiari…il viso sorrideva ma gli occhi no…mi stavano puntati addosso. Lo sguardo era quello di un predatore.
Fissandolo finivo il mio bicchiere di vino, prolungando oltremodo i tempi…per poterlo guardare e guardare ancora. Mi piaceva da impazzire che non cedesse. I suoi occhi restavano nei miei come una sfida.
Dissi che, dopo il bagno, avrei gradito in camera dei dolci, che poi gentilmente mi porto’ lui stesso.
“tra mezz ora?”
“tra mezz ora!”
Quando udii bussare alla porta non avevo infilato nulla addosso. Inaugurai una vestaglia blu, leggera, la chiusi distrattamente con la cintura. Dissi di entrare e mi sedetti sulla sponda del letto per osservarlo muoversi. Mi fece un cenno di saluto, chiuse la porta poso’ il vassoio sullo scrittoio…mi servì il dolce…lo feci cadere…impassibile lui si chino’ e lo raccolse, prese una salvietta si inginocchio’ davanti a me e inizio’ a pulire.
Io con una mossa feci scivolare la vestaglia….ma lui imperterrito non guardava…allora sporcai due dita della mano nella panna del dolce e la portai al mio sesso… continuava a non guardare…sembrava impassibile ma le sue orecchie erano diventate rosse…lo tradivano.
Posai un piede sulla sua coscia piegata e….all improvviso, proprio come un predatore, mi afferro’ le caviglie con cosi forza da bloccarmi il respiro.Sollevo’ lo sguardo, uno sguardo profondo che riuscì a spogliarmi di quel poco che avevo. Lascio’ le caviglie e fece scorrere i pollici lungo l interno delle cosce, premeva con forza lasciando una scia scarlatta. Salì fino in alto avvicinò il viso alla mia fica e comincio’ piano a leccare via la panna, lentamente, la sua testa si muoveva avanti e indietro. Il piacere i faceva strada dentro di me..ad un tratto sentii le sue dita afferrare le labbra esterne del mio sesso: le teneva leggermente aperte, dividendole, premendo. Era una scena indecente, ma non protestai. Riprese a leccarmi, leccava il clitoride e scendeva, entrando, poi lo succhiava come se fosse un ciuccio. Ogni tanto mi dava dei colpi all apertura della fica ed io trasalivo perche ogni tocco piu violento aumentava il piacere.Mentre leccava, lo sentivo slacciare la cintura dei pantaloni, aprirli.
Pensai di aiutarlo ma non lo feci. Mi sollevai sui gomiti per guardarlo e mi spinsi indietro tra i cuscini. Pensai che uno dei miei sogni si stava realizzando. Il ragazzo aveva un corpo muscoloso, pelle compatta e dorata…Si butto’ sul letto e ricomincio’ a leccarmi, io completamente bagnata di saliva e umori sentii la pressione li all apertura…mi iniziava ad infilare un dito dentro, giu fino al punto piu dolce e sensibile sulla parete anteriore, sfregandolo con mosse esperte, mentre la sua lingua continuava a muoversi tra il clitoride e il buchino della pipì…rapida ma morbida l altra mano premeva sulla pancia, arrivai ad un orgasmo palpitante, inatteso…il vero e famigerato orgasmo femminile…con emissione di liquido simile a pipi…ma che non e’ pipi…bensi altro….un liquido dolciastro….fuoriusciva dal buchino dell uretra…un orgasmo fottutamente strabiliante….!!!!!
Cercai di richiudere le gambe urlando di piacere presa da spasmi incontrollabili e riprendere fiato ma lui mi costringeva a tenerle aperte, si fece avanti, sopra di me, e mi infilo’ dentro il cazzo. Per fortuna!!! non c era cosa migliore che avere il cazzo dentro in quel momento e farsi sbattere forte…
Si muoveva da destra a sinistra toccando parti che mai nessuno aveva toccato prima. Si sollevo’ sulle braccia, e comincio a menare colpi feroci con quel cazzo durissimo. Vibrava stoccate cosi potenti che mi lasciavano senza fiato, stavo per venire di nuovo, ma proprio in quel momento lui si ritrasse e disse “”aspetta.. non ancora”
Mi giro’ con forza, mi diede un gran colpo al culo e me lo infilo’ dentro da dietro…mi scopava… e io perdevo la testa. Con le dita mi strofinava il clitoride ed io venivo… urlando, stringendomi. Voltai il busto perche volevo succhiarglielo ma lui mi respinse…con una spinta mi sbatte’ su letto, mi afferrò le gambe, le appoggio’ tutte e due su una spalla e ricomincio’ a scoparmi con decisione. Che fortuna averlo incontrato!! non avevo mai conosciuto nessno capace di darsi cosi completamente a una donna…senza pensare a se stesso…Non aveva remore o incertezze era chiaro che il sesso era cio che voleva. La sua faccia aveva un espressione decisa come se scoparmi e farmi godere fosse una questione di vita o di morte. Teneva le mie gambe sollevate, le caviglie bloccate e mi scopava, io non potevo scegliere la posizione o controllarla, non ero io a condurre e incredibilmente questo mi piaceva. Venivo in orgasmi lunghi e profondi in posizioni che fino a quel momento avevo sempre e solo giudicato scomodissime. Tutte le volte che venivo…lui rideva. Gli orgasmi gli stringevano il cazzo…lo spremevano.
Si inginocchio’ sopra di me brandendo l uccello come un arma letale…dicendomi “voglio scoparti fino a farti sballare……era questo che volevi da me…no?!”
Restai senza fiato per il piacere e la sorpresa….”adesso cominciamo a fare sul serio” mi disse girandomi
Afferro’ i miei glutei e disse “che culetto meraviglioso…ma lo voglio di colore vivace” e comincio’ a sculacciarmi fino a far risuonare la stanza di colpi, fino a farmi bruciare e pizzicare le natiche…la sensazione di bruciore si spandeva fino ad arrivare alla fica. Mi girai supplicandolo di riempirmi…. Allora si spinse in avanti, le mie ginocchia presero a tremare, inarcai la schiena volevo sentire il suo cazzo slittare sul mio clitoride con piu forza.
“no…non ancora” si chino’ tra le mie gambe e ricomicio’ a leccarmi..riempiendo la fica e il culo con le sue dita…”voglio infilarti un dito dentro e sentire il buio” e continuava a leccarmi.
Ero pazza di desiderio…volevo resistere, non volevo gratificarlo con un altro orgasmo…qualcosa mi diceva che se avessi ceduto sarebbe stata la fine…..Cominciai a fremere…tremavo…ero di nuovo sull orlo di un altro orgasmo…lo presi per i capelli tirando forte fino a farlo urlare per staccarlo….ma lui mi prese e mi monto ‘ di nuovo…scopandomi con un intensita’ maggiore….era sospeso con il viso davanti a me…la sua faccia era sofferente gli occhi socchiusi, si alzo’ sulle braccia e prese a scivolare dentro e fuori dal mio corpo…spingeva… fissandomi negli occhi. Sollevai le ginocchia fino alle sue spalle…e in quel momento non riuscii piu a trattenermi…un altro orgasmo sballava il mio corpo… lui usci’ e venne su di me…mi schizzo’ sui seni… sul ventre…gocce di sperma come una pioggia pesante e breve…

Autore Pubblicato il: 5 Marzo 2012Categorie: Racconti Erotici0 Commenti

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