Mi chiamo Alfonso, vivo in una cittadina del sud Italia insieme a mia moglie Maria. Abbiamo entrambi passato i 60 e, nel corso degli anni e dopo due figli, i segni dell’età, la secchezza vaginale e un esploso senso mistico ha fatto sì che Maria si sia sempre più ritirata dal sesso per cui, quando va bene, scopiamo ogni due mesi, a letto e sempre nella stessa posizione dopo averla abbondantemente lubrificata con leccate di passera. Conseguenza di ciò, visto che non voglio tradirla, è che mi ammazzo di seghe come un adolescente.
La cosa peggiore è che a me invece sarebbe piaciuto avere una moglie molto zoccola aperta allo scambio di coppia e, perché no, anche a rendermi cuck. Il mio sogno infatti sarebbe stato vederla presa da due neri superdotati che la riempiono davanti e dietro con lei che indossa calze e tacco 12 cosa che per me non fà più da almeno 20 anni. Nel frattempo i due dovrebbero insultarmi dando a me del cornuto ed a lei della troia e lei mostrarmi le corna e dare corda a loro nell’umiliarmi. Tutto questo mi porta a prediligere i film in cui la donna si fa scopare davanti al compagno che poi la ripulisce dalla sborra del o dei bull, meglio ancora se poi alla fine lei indossa uno strap-on e si fotte il maschio cuck.
Nel corso degli anni la mia libidine per questo tipo di situazioni è cresciuta sempre più e, nella fantasia dove non ci sono limiti, sono arrivato a situazioni veramente estreme in cui lei mi schiavizza e mi umilia al massimo.
Tutte fantasie fino al mese scorso quando è successo un fatto che ha un po’ cambiato questo mio desiderio perverso rendendolo, almeno in parte, una realtà.
Nel mio palazzo vive un’infermiera, poco più giovane di noi, non la si può definire una bella donna ma nemmeno brutta, una donna normale, magra ed un po’ androgina, divorziata da anni e con una figlia grande che vive nello stesso palazzo ma in un altro appartamento.
Con questa signora, Gloria, sono in ottimi rapporti e ci facciamo favori a vicenda, e il mese scorso la incontrai nel sotterraneo dove ci sono i box e mi chiese, sapendo che prima di andare in pensione ho lavorato nell’informatica, se potevo aiutarla perché aveva cambiato gestore telefonico e telefono e non riusciva a configurare la stampante via wi-fi al telefonino.
Le ho risposto che avevo il pomeriggio libero e che sarei stato disponibile quando mi avesse chiamato.
Una delle mie perversioni prevede che io vada a fare la spesa con la gabbietta da cuck e così ho pensato e trovato molto eccitante andare da lei indossandola. Dopo pranzo la ho messa usando l’anello più stretto che i miei testicoli molto grossi mi consentono di usare. Dopo circa 30 minuti Gloria mi dà uno squillo e vado da lei. Inizio a guardare la configurazione e dopo circa 10 minuti è tutto funzionante. Lei allora mi offre un caffè con una fetta di torta (mia moglie era via per qualche giorno) ed io accetto ed iniziamo a chiacchierare. Quando mi alzo di colpo mi è venuto un capogiro e sono crollato a terra svenuto.
Quando mi sono risvegliato (me lo disse lei dopo) era passata quasi mezz’ora, ero sdraiato sul divano di casa di Gloria e non indossavo più i pantaloni e le mutande mentre la gabbietta era ancora al suo posto.
Appena me ne sono accorto sono diventato rosso come un peperone e mi sono guardato in giro per vedere dove fossero. Lei non era lì davanti ma appena mi ha sentito muovere è arrivata e, guardandomi, mi ha chiesto come stessi. Le ho risposto che stavo decisamente meglio e che avrei voluto andare a casa.
A quel punto lei ha preso i miei pantaloni e le mutande ha fatto finta di porgermeli e poi ha tirato indietro il tutto.
G. “Devi pagare un riscatto per questi”
A. “Dai non scherzare ridammi subito la mia roba”
G. “Cosa pensi di venire da me ad eccitarti e poi farti le seghe a casa e non pagare pegno?”
Il rossore che era calato divampò di nuovo fortissimo.
A. “cosa devo fare?” domandai con tono remissivo.
G. “Andiamo molto meglio. Forse non lo sai ma dopo il divorzio sono diventata lesbica ed incazzata con gli uomini che non si comportano bene per cui, se ho l’occasione, li punisco”.
Detto questo, sempre tenendo i pantaloni in mano, si avvicina al mobile dove c’è la tv, apre uno sportello ed estrae un sacco di tela. Poggia i miei vestiti sul mobile ed estrae uno strap-on di medie dimensioni.
G. “Sai cosa è questo?” Io annuisco con la testa.
G: “Di solito lo uso con le mie amiche ma è già capitato che venisse buono per punire qualche uomo sgarbato. Se vuoi i tuoi pantaloni e le tue mutande dovrai farti scopare da me per almeno mezz’ora. Ovviamente se vuoi sei più forte e ti puoi riprendere le tue cose ed andartene ma se lo farai ti sputtanerò in tutto il condominio”. Prende il telefono e mi mostra una fotografia di me sdraiato in cui sono inquadrato con la gabbietta.
La mia testa parte all’impazzata, non ho mai tradito mia moglie ma questo si può considerare tradimento? Inoltre se sono in questa situazione è anche e soprattutto per colpa sua che non ha tenuto a bada la mia libidine ignorandomi completamente. Potrebbe essere l’alba di una nuova situazione che mi piace per cui decido che non ho alternative.
A. “Non mi lasci alternative, cerca di non farmi male”.
Dal sacco esce anche un tubetto di gel.
G. “Mettiti alla pecorina appoggiato al bordo del divano, non devi vedermi”
Faccio per togliermi la gabbietta ma lei mi ferma
G. “no quella la tieni, mi piace molto di più la situazione”
Mi rimetto appoggiato al bordo del divano spingendo bene in fuori il culo.
G. “Ah ma allora la cosa ti piace” ed affonda due dita insieme nel mio culo che, devo confessarlo, è gà ben spanato per le fantasie viste nei film diventate realtà anche se in solitaria.
Gloria inizia a spalmare il gel lubrificante nel mio buco arrivando ad infilare, senza fatica, tre dita insieme scopandomi con quelle.
G. “mi sa che sei già bello sfondato, quanto cazzi hai già preso in vita tua?”
A. “nessuno vero solo qualche dildo, non ho mai tradito mia moglie”.
G. “mi sa che ne prenderai tanti altri da ora in poi” sento la cappella dello strap-on che si appoggia e lei che lo spinge. Con un colpo il mio ano ha già risucchiato la cappella. Gloria allora affonda e con tre colpi lo ha già messo dentro tutto. Quindi lo estrae lasciando dentro solo la parte iniziale e con un colpo solo lo rimette fino in fondo strappandomi un gridolino di dolore.
G. “e si sei proprio sfondato, mi piaci come giocattolo”.
Gloria mi pompa mentre si masturba, la situazione mi eccita e mi bagno mentre il mio cazzo cerca prepotentemente di crescere trattenuto dalla gabbietta, potrei quasi venire.
Dopo 10 minuti Gloria ha un orgasmo e mentre si ritira mi dice: G. “Resta lì non ti muovere”
Quindi mi prende la testa e mi fa inginocchiare.
G. “Pulisci i cazzo con la lingua, voglio vederla saettare sul dildo come se tu fossi una esperta pompinara”.
La cosa mi eccita ancora di più e, mentre obbedisco alla mia padrona perché è questo che è di fatto, vengo senza toccarmi. Gloria se ne accorge e ride.
G. “Sei proprio un frocetto schiavo, mi sa che non ti devo nemmeno ricattare sarai tu a venire a chiedermi di montarti”. Mai parole furono più vere.
Ora una volta alla settimana Gloria mi da una ripassata, abbiamo aggiunto varianti ma il succo è che lei ordina ed io obbedisco, Gloria è molto fantasiosa, cattiva il giusto e mi ha fatto sgolosare dicendomi che entro un paio di mesi mi dividerà con un paio di amiche.
Non vedo l’ora.



Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..