i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, la mia mail è padrone29@gmail.com



Nonostante non frequenti molto chat e servizi simili, mi capitò qualche tempo fa di
frequentare la chat sms di un noto operatore di telefonia mobile, mi colpì molto il nick di
una tale che scoprii in seguito chiamarsi Nicoletta. il nick in questione era puttanella. La
contatatai chiedendole i soliti convenevoli come ti chiami, di dove sei etc. Scoprii che
aveva 24 anni e che era nei casini fino al collo, quindi da bastardo quale sono pensai che
in fondo queste chat non erano così una buffonata come pensavo e si poteva conoscere
qualcuno di interessante.
Riuscii facilmente a farmi dare il suo numero, mi mandò anche la sua fotografia una ragazza
molto espressiva con due belle tettine e un culo da paura, facemmo una chiaccherata molto
interessante, in cui mi spiegò che lavorava come estetista in un negozio, che poi aveva
chiuso e che nel frattempo aveva contratto un debito per pagare la macchina che non riusciva
più a pagare per la perdita del lavoro.
Cominciai a pensare di potermi approfittare della situazione, quindi pensai di farle una
ricarica come pensiero gentile verso una persona in difficoltà e per mostrare la mia
disponibilità nei suoi confronti, lei ne fu contenta anche se non sapeva con che bastardo
aveva a che fare. Ogni tanto parlavamo insieme, e lei mi esponeva spesso la sua situazione e
a un certo punto le dissi che un amico poteva assumerla come impiegata, ma doveva essere
disponibile, che doveva essere la mia cagnetta personale.
Nicoletta perchè così chiama si mise a piangere, mi dice che sono un bastardo e che mi devo
vergognare di fare una proposta del genere, io rispondo serafico che quella nei casini è lei
e che ci deve pensare bene a quello che fa.
L'indomani mi chiama dicendomi che accetta perchè non ha alternative, e che è disposta a
vedermi, le dissi allora di vestirsi con una minigonna molto corta, e in modo attilato che
volevo tutti vedessero che era una cagnetta. Nicoletta con voce sconsolata rispose di si.
ci Vediamo il giorno dopo in un bar io arrivo puntuale, ma decido di farla aspettare per
farla vergognare a stare in un bar del genere vestita in quel modo visto che era frequentato da vecchi. Quando la vedo e la saluto ha una faccia molto imbarazzata, si vede che si
vergognava e che in fondo fino ad allora si era comportata, come una delle tante brave
ragazze.
La carico in macchina costringendola come ulteriore umiliazione ad aprirmi la porta e a
chiuderla. Le accarezzo i capelli, e scendendo accarezandole le mammelle, e poi le gambe le
dico vedo che hai accettato cagnetta. Lei mi risponde dicendomi avevo scelta? effettivamente
dico tra me e me......
Nel tragitto verso l'albergo che si trova in uno nota località montana del triveneto ci
fermiamo in un sexy shop per prendere prima degli abitini molto sexy o per meglio dire da
puttanella e per prendere qualche oggetto sadomaso aggiuntivo a quelli che avevo già. La
scelta del negozio non fu casuale, infatti sapevo che la padrona era una mia amica sui 40
anni un po' lesbica. Appena entrammo infatti mi salutò dicendomi carissimo guarda chi si
vede, questa chi è la tua nuova cagnetta? detto questo la faccia di Nicoletta diventò rossa
della vergogna. Io risposi solo che volevo qualche vestititino carino per Nicoletta e volevo
sapere se era arrivato qualche oggetto interessante, prima pensiamo alla signorina mi disse.
Accompagnò Nicoletta in un camerina con dei vestitini veramente minuti che non nascondevano
nulla, e nel lasciarla la mia amica palpò bene le tette di Nicoletta fino a giù toccandole
la passerina. Senti come è già bagnata disse, eppure faceva la santarellina risposi io.
Una volta usciti dal negozio dove oltre al vestititino per Nicoletta presi anche un frustino
a forma di mano, dei frustini e altri oggetti ci diressimo verso l'albergo.