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CAPITOLO 1 –La crisi

L’inizio di questa storia credo sia comune a tante coppie più giovani o più vecchie delle nostra.
Siamo una coppia ,io Marco lei Laura , di 35 anni, sposati da 15 ed i fatti che vi racconto sono accaduti due anni fa,quando lei aveva 33 anni.
Come vedete ci siamo sposati giovanissimi,ma qual che più conta è che stiamo assieme da quando avevamo 14 anni,essendoci conosciuti sui banchi di scuola. Nonostante la giovane età ,con l’aiuto materiale delle nostre famiglie, la vita normale è iniziata e prosegue senza alcun problema.
La vita affettiva và ancora meglio , perché , più il tempo passa , più ci amiamo ed al tempo di questi fatti, il nostro amore raggiungeva vette altissime
E non poteva essere diversamente, perché Laura è una donna stupenda ,formosa ,con un seno ed un culetto da capogiro.,dal carattere timido e sottomesso,con una carica di sensualità che la rende l’amante ideale.
Ecco,se un piccolo problema esiste, và ricercato proprio nella nostra sfera sessuale..
Il fatto di stare assieme dai 14 anni, ha avuto come conseguenza che entrambi eravamo ancora vergini e, tutti e due ,ma il più colpevole sono io, senza alcuna esperienza in materia sessuale.
Mentre è facile chiedere alla mamma come si cucina un piatto, è più difficile chiedere al padre come si fa a far godere una donna ,quando non sai neanche perché gode.
Per cui , noi due assieme, abbiamo esplorato e scoperto quello che siamo riusciti a scoprire del sesso
Ed abbiamo creato la nostra vita sessuale.
Il passar del tempo ci ha fatto, naturalmente, capire e scoprire molte cose,ma il fatto che ci siamo stati reciprocamente fedeli e che certe limitazioni erano ormai insite nei nostri rapporti,la nostra vita sessuale era allora ancora dominata e,quindi,limitata ,dall’ignoranza
Gli anni trascorsi,poi, avevano fatto calare un po’ la passione iniziale che , non essendo alimentata da un sesso meno ortodosso del nostro, aveva ridotto i nostri rapporti alla più normale delle scopate presente nel Kamasutra
Ma quel che è peggio , è che nessuno dei due era in grado di capire e, quindi,conoscere, le esigenze dell’altro e ,quindi, era quasi scontato che,a meno di un colpo di fortuna,prima o poi,l’ uno o l’altro palesasse il suo stato di insoddisfazione.
E qui inizia la nostra storia
.
I fatti che hanno stravolto la nostra vita due anni fa , ebbero inizio una sera quando,dopo la solita insignificante scopata del sabato , dissi:

- “ Ti è mai capitato di riflettere sul come sia cambiata la nostra vita .Tutto è diventato piatto, scontato, privo di quel senso di novità, di imprevisto, di prima volta .
E tutte quelle sensazioni che aveva caratterizzato i primi anni della nostra vita assieme e che ci avevano riempito di gioia , di curiosità, di entusiasmo ,sono scomparse, lasciando il posto ad un senso di apatia e di noia “

Avevo fatto questo discorso come una riflessione ad alta voce , per reazione ad un rapporto divenuto ,ormai, un’abitudine. Non c’era, in quello sfogo,alcun scopo recondito e mi aspettavo che Laura rimanesse in silenzio o,al massimo,mi dicesse che ,però, ci amavamo tanto e che,per il resto, così era la vita.
Invece, con mia grande sorpresa, disse:

- “ Sapessi quante volte ci ho pensato e quanto la cosa mi pesi .Tu almeno hai il tuo lavoro che ti tiene occupato ,che ti distoglie da quel senso di noia e di solitudine che invece mi opprime.
Tante volte ho avuto paura di cadere in depressione e non è detto che un po’ depressa non lo sia già.
Tu incontri gente ,parli,pensi ad altro, mentre io, per tutta la settimana, se non telefono a qualche amica, non mi resta che parlare con gli uccellini “

Non aveva tutti i torti perché la sua situazione era veramente peggiore della mia. Il mio lavoro di responsabile commerciale, a livello nazionale, di una grossa multinazionale, mi obbligava a viaggiare continuamente ,per cui rientravo solamente per il fine settimana ed, in qualche occasione particolare, neanche allora. Lei continuò:

- “ E’ da tanto tempo che volevo parlarti, ma ho sempre rimandato perché credevo fosse un problema solo mio e non volevo angustiarti, nel fine settimana ,con i miei problemi ,ma credo,che proprio oggi, se non lo avessi fatto tu, te ne avrei parlato io.”

Ero sempre più sorpreso, ed incominciai a pensare che la situazione potesse essere veramente seria e fosse meglio affrontarla per cercare di porvi in qualche modo rimedio.

- “ Ti capisco e mi rendo conto che per te deve essere ancora più difficile Non credere che non c’abbia mai pensato, ma non credevo che ti pesasse tanto. Fortunatamente ci amiamo tanto ed assieme possiamo affrontare e risolvere tutto .Dimmi come posso aiutarti.”

- “ Non è che tu possa fare molto,i problemi del tuo lavoro li conosco. Ti chiedo solo di lasciare che provi a cambiare la mia vita. Avessimo avuto un figlio , problemi non ci sarebbero mai stati. Ma dato che non ne posso avere, devo inventarmi uno scopo nella mia vita.
Tu non hai mai voluto che io lavorassi ed ho acetato le tue decisioni perché pensavo che avrei fatto la mamma, ma visto che questo non è accaduto, lascia che mi cerchi un lavoro qualunque ,che mi aiuti a riempire la mia giornata. E mi aiuti a dare un senso alla mia vita Anzi,se mi ami veramente, aiutami a trovarlo “

Pensai che forse aveva ragione e che, in fin dei conti,non mi chiedeva molto. Questa poteva essere una soluzione per migliorare la situazione, senza sconvolgere la nostra vita.

- “ Se per te è veramente così importante fallo pure e sai che ti sarò sempre vicino per aiutarti e consigliarti,ma vedrai che a 35 anni, senza alcuna esperienza, non ti sarà facile trovare un lavoro “
.
- “ L o so ,ma tu mi aiuterai e ,vedi, gia il solo pensiero di avere l’impegno di cercare un lavoro mi rende euforica e vedrai che tra poco porterò a casa più soldi di te. “
.
Si strinse a me ,mi baciò e mi disse “ grazie “ e la vidi più serena e felice.

Note finali:

Questo è il mio sesto racconto.Dittemi se è meglio che smetta.Grazie