i racconti di Milu
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Da quando sto con Nicole passo una parte delle mie vacanze insieme a lei. Lei può definirsi una bella donna, vedova di un ricco imprenditore che ha lasciato in eredità a lei e alla figlia una somma di denaro notevole e di conseguenza si può che sia ricca. Ciò permette a lei ed alla figlia di vivere bene senza però scialacquare. La mia donna ha sempre curato con molta attenzione il suo aspetto fisico, frequentando istituti di bellezza e facendo anche qualche intervento chirurgico estetico. D’altra parte il suo mestiere le consente e la obbliga ad avere un bell’aspetto come quello attuale dove è necessario acquistare cosmetici, frequentare parrucchieri ed indossare abbigliamento sempre all’ultima moda e sempre consono alla situazione.
La sua famiglia possiede degli immobili, fra cui una al mare in Sardegna dove da quando sto con Nicole andiamo in vacanza e lei ci va anche da sola accompagnata dalla sua amica del cuore, poco più giovane di lei, che conosce da sempre e che è appena rimasta vedova.
Il livello di confidenza fra le due donne è sempre stato molto elevato tanto che ancora adesso è la persona con cui parla di più, raccoglie le sue confidenze, la consola nei momenti di tristezza e la consiglia nel scegliere le migliori soluzioni. Questa grande familiarità vale anche per me tanto che non ci sono remore a farmi vedere in mutande e non costituisce un problema sia per me sia per lei; anche lei non è tanto pudica e si fa vedere da me in abbigliamento intimo. E proprio nel vederla indossare della raffinatissima lingerie che ho avuto una violenta e visibilissima erezione. A distanza di tre anni, ricordando con lei quel momento, ho anche ricordato di aver notato il suo sorriso compiaciuto dell’effetto che aveva suscitato in me.
La scorsa estate ci siamo andati appena terminate le scuole e quindi con Elisa libera da impegni scolastici. L’amica della Nicole ci ha raggiunto alcuni giorni dopo.
Nicole ed io avevamo diradato gli impegni lavorativi e qualcuno lo avevamo proprio lì nelle vicinanze; ciò ci permetteva di stare in un ambiente molto più rilassante e gradevole.
Per quattro giorni io e Nicole siamo rimasti soli ed abbiamo lasciato, mio malgrado, Elisa da sola in città e ci ha raggiunto di giovedì.
In quei giorni ho riallacciato i contatti con gli amici del posto che normalmente frequento in spiaggia e qualche volta anche la sera quando con Nicole usciamo a passeggiare nel lungomare. Nicole, per stare con le amiche insieme alla sua amica preferita, cerca di spingermi verso gli amici e le amiche ma io preferisco stare con lei. Con noi qualche volta viene anche Elisa ma di solito lei esce con i suoi amici e noi più di una volta la vediamo nel suo gruppo. Lei si avvicina e toccandomi le spalle ed anche la schiena mi dà sempre un casto bacio a cui rispondo nello stesso modo.
Era già due volte che la notte passeggiando cercando refrigerio, Elisa si avvicinava a me per le solite affettuosità e mi chiedeva di poter dirmi qualcosa di ‘segreto’ portandomi in disparte “Quante volte ti sei scopato Angela?” oppure “Oggi Angela aveva la figa profumata. Che aspetti a scoparla?”. Ieri sera mi ha detto “Vi vorrei vedere chiavare”
In effetti Angela è una gran bella donna che non dimostra affatto la sua età. Non è molto alta ma è slanciata, un seno in giuste proporzioni e belle curve che si raccordano con i glutei. Si agghinda con gusto e si trucca molto bene avendo fatto alcuni corsi di visagista. Lei non disprezza gli sguardi di ammirazione da parte degli uomini e sguardi di invidia delle sue coetanee ma ho scoperto che anche le ragazze giovani la guardano con ammirazione e chissà poi se c’è anche invidia.
Si è fortunati nel starle vicino e poter respirare i suoi ormoni. Io ho la fortuna di poterla ammirare ed anche poterla spiare a casa quando indossa vestiti da casa con profonde scollature e gonne che mettono ben in mostra sia il sedere sia le gambe; ho avuto anche l’occasione di poterla vedere con indosso solo la sua raffinata lingerie di una noto ed antico marchio molto ben conosciuto in Italia.
Stava per iniziare il periodo più caldo della stagione e sia io che Nicole insieme ad Angela eravamo ben abbronzati e le nostre andate in spiaggia si limitavano alla sola mattina; il pomeriggio era troppo caldo e lo dedicavamo al riposo e alle passeggiate alla sera quando era poco sopra l’orizzonte.
Avevo notato già da qualche giorno che Nicole e l’amica, guardandomi, sussurravano a mezza bocca qualche cosa che non capivo. La mia buona fede e l’ingenuità non mi consentivano di capire il significato dei sorrisi, degli ammiccamenti e quelle parole che si scambiavano sussurrando.
La chiave interpretativa dei loro atteggiamenti la ebbi la sera che decidemmo di andare tutti e tre al cinema all’aperto per vedere un thriller. Ci accomodammo nelle sedie, io in mezzo, Nicole a sinistra e l’amica Angela alla mia destra. Dopo la prima scena Nicole mi prese la mano e così fece anche Angela. Sussulti e strette alle mie mani si susseguirono durante la prima parte del film.
Durante l’intervallo chiacchierammo e scambiammo qualche impressione, poi alla ripresa le mie mani vennero prese dalle loro; Angela fece sì che il dorso della sua mano poggiasse sulla mia coscia. Angela nel vedere una scena lasciò la mia mano e poggiò la sua direttamente sulla mia coscia facendola risalire pian piano verso la patta dei miei pantaloni.
Non sapevo cosa fare. Ebbi una crescita del mio sesso al contatto della sua mano sulla mia coscia unito al lento avvicinarsi alla patta. Guardai Angela e vidi che sorrideva appena ma aveva gli occhi fissi verso lo schermo.
Mi faceva male Il cazzo costretto nei pantaloni e sotto gli slip ma lei imperterrita continuava nell’azione; la mano di Angela si poggiò direttamente sul mio sesso e cominciò a stringerlo ritmicamente.
Voltai ancora lo sguardo e vidi Angela che guardava lo schermo come se niente fosse ma con un sorrisetto sornione sulle labbra.
Lei andava avanti ed io ero impacciato; allungai una mano verso il suo braccio ma lei me la scostò.
Mi stava torturando.
Ero arrapatissimo e non mi era più possibile resistere; con un paio di sussulti molto frenati venni.
Ero paonazzo, il film stava finendo e volevo nascondere la macchia che sempre più si allargava sui miei pantaloni. La sborra era tanta ed aveva passato il tessuto degli slip ed ora anche quello dei pantaloni.
Nicole sembrava non essersi accorta di niente. Rimasi stupito quando mi si avvicinò all’orecchio e bisbigliò “Hai visto quanto Angela è porcellina? Prendi il mio copri spalle e legatelo in vita. A casa sistemiamo tutto”
Ero frastornato. Non sapevo dove fossi, chi ero, cosa stavo facendo. Ubbidii a Nicole ed uscimmo dal cinema dirigendoci verso casa con passo svelto. Durante il tragitto non scambiammo neanche una parola perché eravamo trafelati.
Arrivati a casa Nicole non perse tempo. In anticamera mi slacciò la cintura e calò miei boxer liberando Il mio uccello ancora molto bagnato dalla sborra, si inginocchiò davanti a me lo prese subito in bocca e succhiò ad iniziare dalla cappella e per poi andare giù fino alle base.
“Lascia un po’ di sborra anche a me!” esclamò Angela che dietro a Nicole si stava sditalinado furiosamente con uno sguardo lussurioso ad occhi semichiusi.
Tra loro due ci deve essere stato uno scambio di sguardi di intesa, che non vidi, che portò Angela ad inginocchiarsi e prendere il posto di Nicole. La loro azione mi portò ad una nuova sborrata in bocca ad Angela che la scambiò con Nicole in un bacio lesbico pieno di passione mentre con le loro mani si levavano rapidamente i vestiti di dosso.
La scena mi stordì e mi consentì di riprendere vigore rapidamente,
Vedevo Angela e Nicole baciarsi, leccarsi, accarezzarsi e mettersi in posizione tale che ognuna potesse leccare la figa dell’altra tanto vicine ame che Angela, allungando una mano, mi prese il cazzo e segarmi ed allo stesso tempo avvicinarlo alla sua bocca per poi smettere di leccare la figa della Nicole per poterlo insalivare per bene ed infine avvicinarlo alla figa sbrodolante di Nicole. Inconsapevolmente facevo resistenza ma Angela tirava e mi invitava ad avvicinarmi per penetrare Nicole da dietro. In quegli istanti ero incerto se seguire quello che mi diceva Angela o se ritrarmi ma mi aiutò Nicole che con le mani si allargò per bene la figa, invitandomi a scoparla “Ti prego, tesoro, entra! Aprimi per molto. Non resisto più! Ho bisogno di cazzo e di sborra. Ho troppa voglia di te!”. Non mi trattenni più, entrai nella vagina di Nicole e la scopai come un forsennato mentre Angela mi leccava ovunque e con un dito mi massaggiava il mio buchetto posteriore con mio grande piacere.
Tutto ciò ebbe una durata di circa 10 minuti e poi finalmente sborrai riempiendo la figa di Nicole. Rimasi dentro a godermi le contrazioni della vulva; sembrava mi stesse facendo un altro pompino mentre il mio sesso si ammosciava inesorabilmente uscendo dalla figa della mia donna lasciando colare la mia sborra direttamente in bocca ad Angela che prontamente si mise a leccare e a pulire Nicole di tutti gli umori che fuori uscivano.
Ero stanco e mi sono ritirato dal ‘campo di battaglia’. Non avevo scopato Angela ma si stava godendo la lingua e il vibratore di Nicole tanto che al suo ennesimo orgasmo spruzzò i suoi umori sulla faccia di Nicole.
Eravamo spossati, le due signore erano visibilmente soddisfatte, sdraiate a terra una sopra l’altra che proseguivano a baciarsi ed intorno a noi i nostri vestiti e le tracce del nostro godimento sparsi un po’ dappertutto. Quando il sonno ci stava per prendere ci trascinammo a letto, tutti e tre nello stesso lettone e ci addormentammo. Così finì la nostra prima giornata di sesso sfrenato.
Da quella prima sera tutto cambiò per il resto delle vacanze; infatti la giornata tipo venne sconvolta e le mie due mature donne si diedero un gran da fare con me per poter sfruttare al meglio il mio vigore.
Da quella notte e per restanti pochi giorni di vacanza Nicole e Angela vollero che dormissi insieme a loro nel grande letto matrimoniale, così da avermi sempre a disposizione. Mi chiesero di dormire nudo in mezzo a loro due che per la notte utilizzavano cortissime e trasparentissime camice da notte Tutti volevamo la nostra razione di sesso ogni giorno e allora è stato necessario anche darsi un po’ di organizzazione per sfruttare al meglio il tempo rimasto per goderci il massimo che potevamo trarre dai nostri sensi.
Nicole e Angela avevano ben chiaro in mente come organizzarci e come poter trarre il meglio da me, portandomi ogni giorno all’apice delle prestazioni e del desiderio.
La mattina successiva al nostro primo accoppiamento a tre, seduti intorno al tavolo per la colazione fu Angela per prima a chiedere di mantenere il massimo della discrezione con il vicinato a casa e in spiaggia.
“Nicole, Rocco dobbiamo prima di tutto promettere a noi stessi che niente di quanto e successo e di quanto succederà nei prossimi giorni in questa casa trapelerà al di fuori di questi muri”, “Certo Angela” riposi io mentre Nicole annuiva, alzando la mano destra in segno di giuramento, “e poi dobbiamo fare in modo di sfruttare al meglio la nostra giornata, permettendo al nostro Rocco di risposarsi dalla fatica di soddisfare due troie come noi e permettendo anche a noi di riprenderci visto che noi siamo più delle ragazzine”, “giusto” fece eco Nicole. Angela propose una “giornata tipo” che prevedeva la sveglia non prima delle nove del mattino, la colazione condita di un poco di sesso, il resto della mattinata in spiaggia a prendere un po’ di sole e fare qualche bagnetto, un buon pranzo, un riposino sempre accompagnato con un po’ di sesso, ma non troppo causa caldo, e poi la serata fatta di passeggiate, cinema o altro e infine a casa ad accoppiarci per tutta la notte.
Parlammo anche di come comportarci con Elisa.
La ragazza era tornata alle prime ore del mattino e la davamo addormentata e sicuri che non avrebbe ascoltato i nostri dialoghi.
Angela e Nicole finito di fare colazione andarono in bagno e le sentivo parlare ed ecco che in cucina si presenta Elisa “Sei un bel maialino! Te le fai tutte e due e a me niente?!”
Già prima che Elisa avesse finito di parlare si era già inginocchiata davanti a me, tirandomi fuori l’uccello per un pompino; io ero seduto su una sedia.
Baciandomi anche bocca mi disse “Vedo che è moscio ma sentirlo crescere in bocca è meraviglioso”
Mi leccava e succhiava l’uccello da troietta consumata. Se lo faceva arrivare sino in gola, stringendolo alla base per contenere il mio impeto. Il suo modo di fare e le sue parole mi avevano fatto tornare la voglia di sborrare fin da subito ma la riserva nei testicoli era scarsa. Elisa non appena il mio cazzo era diventato turgido si sedette sul tavolo di fronte a me, si scostò la mutandina che le copriva la fighetta, poggiò la sua mano sulla nuca e mi spinse con la faccia sulla figa depilata “leccami bene, fammi godere, bevi tutto che poi ti ricompenso. Sono la tua troietta!”.
Iniziai una leccata delicata alla figa della Elisa che sempre più si allagava di umori fino a che lei mi disse “Prendi il bocca il clitoride, leccalo, fallo diventare dura, spompinalo”
 Non me lo feci ripetere due volte e sentii subito il grilletto diventare duro e allungarsi fra le mie labbra, cominciai a succhiarlo, andando su e giù con le labbra come lei aveva fatto sul mio cazzo. Elisa non durò a lungo. Dopo qualche minuto mi riempi la bocca dei suoi umori, soffocò i suoi gemiti con un tovagliolo mentre premeva nel contempo la mia testa fra le sue natiche.
Io ero nuovamente arrapato. Il profumo ed il sapore della figa giovane mi aveva fatto venire voglia di scoparla e Elisa non faceva niente per farmi godere. Allora mi staccai da lei, la presi di peso dal tavolo la feci sdraiare a terra e la penetrai aprendole il buchetto posteriore. Stavolta temevo che la madre oppure Angela si palesassero in cucina durante l’accoppiamento. Pertanto eccitato dalla situazione così rischiosa mi dimenai come un forsennato.
Elisa mugolava e si contorceva mentre le sollevavo e le divaricavo le gambe mentre io andavo verso il mio orgasmo ed infatti venni dopo pochi minuti inondando Elisa di ciò che potevo. Elisa sussultò, venne in un orgasmo squassante e silenzioso.
Ora sia io che Elisa eravamo stanchi, soprattutto io, con i nostri liquidi che si asciugavano sulla pelle, con le gambe indolenzite e con i muscoli addominali che ancora agitati dall’orgasmo appena provato. Un quarto d’ora per riprenderci e poi ognuno di noi due andò sotto la doccia.
Io ero stanchissimo e rimasi a casa a dormire. Angela e Nicole dopo 30 minuti erano in spiaggia sotto il nostro ombrellone, con occhiali scuri per mascherare un po’ i loro visi, indossando dei bei bikini.
Nicole da troietta quale era, appena sentì lo scatto della serratura della porta che si chiudeva, venne da me a dormire al mio fianco.
Angela Nicole si godettero una mattina di riposo, di sole e di bagni, io la tenerezza di Elisa.