i racconti di Milu
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Indice
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Lui è Nicola, mio marito. Ha 45 asnni, 6 mano di me. E' un bell'uomo di statura normale, senza pancia, bruno. Io sono Patrizia, 51 anni, corporatura normale, solo i seni sono piccoli, capelli lunghi e biondicci.
Avevamo una vita normale, non abbiamo figli. Vivevamo tranquillamente e lui, una volta la settimana mi veniva sopra per fare l'amore. Io lo acontentavo anche se non mi faceva venire e dovevo masturbarmi tutti i giorni per la voglia di orgasmo. Questa era la nostra vita fino a questa estate.
Affittammo una casetta per la villeggiatura, vicino al mare, un posto molto tranquillo. Accannto a noi c'era un'altra coppia, persone cordialissime e molto disponibili. Lei era Eleonora, Nora, 44anni, bruna e molto piacente per i suoi grossi seni; lui Sergio, anche lui 45 anni come Nicola; era un bell'uomo, ma era basso di statura, tarchiato e dava l'imporessione di essere un uomo molto forte.
Le case erano villette a schiera dalle pareti sottili, e durante la prima notte li sentimmo. Lei che gemeva di piacere, il rumore del letto, lui che le dicega "Girati": durò più di un'ora e, sinceramente mi eccitai a sentire con quanta passione facevano l'amore. Allungai la mano e toccai Nicola: anche lui si era eccitato a sentire, aveva il cazzo duro e così lo facemmo anche noi, ma senza farci sentire. E dopo che Nicola mi era venuto dentro, andai in bagno a masturbarmi.
Ci eravamo già presentati e li incontrammo il mattino dopo andando al mare che era vicinissimo. Quando dicemmo loro che dovevamo fittare un ombrellone, ci proposero di prendere solo due sdraio e di dividere con loro l'ombrellone. Io li guardavo con curiosità e Nora capì e sorrise. Mi sussurrò:
- Ci avete sentito stanotte, vero? Scusaci, Patrizia, ma per noi è così.
- Si, vi abbiamo sentiti. Ma da quanto tempo.....
- Da ieri mattina.
Ci rimasi di stucco. Accidenti - pensai - ma come facevano? Per me solo una penetrazione senza orgasmo la settimana e questi.....?
Facemmo il bagno e ci mettemmo a prendere il sole. Nicola e Sergio andarono al bar e Nora si sedette al mio fianco; parlavamo e mentre parlavamo lei passava una mano delicatamente sul mio braccio.
- Voi come lo fate? - mi chiese - Ah, scusami, sono indiscreta.
Era simpatica gentile, mi dava fiducia e così le raccontai tutto.
- Ma non va bene così - disse - voi avete bisogno di qualcosa che vi risvegli, tu soprattutto. Siete molto simpatici, ci piacete. Vorrei aiutarvi.
- E come potresti?
- Beh, ti racconto una cosa, ma.....silenzio. Vedi noi in città ci vediamo con un'altra coppia di amici, simpatici come voi. E a volte accade che facciamo uno scambio: io esco con il marito e Sergio con la moglie. Lo fanno tutti e questa piccola libertà rafforza il rapporto in una coppia.Però non dire niente, mi raccomando. Ci divertiamo molto; a volte è emozionante farlo con un altro uomo. Non c'è tradimento da parte di nessuno; è soltanto un gioco di fantasia e ci divertiamo molto quandostiamo di nuovo insieme tutti e quattro e ce lo raccontiamo.
- Ma lo fate anche tutti e quattro insieme?
- Lo abbiamo fatto solo una volta ed è stato bellissimo. Vedi, se il tuo uomo ti guarda mentre un altro di penetra....ah. ecitantissimo.
- Ma non vi viene gelosia?
- Pat, le gelosia cade con queste esperienze, credimi. Voi dovete rompere la noia di un rapporto sempre uguale e riprendervi la vostra felicità. Per noi è così: dopo che lo facciamo io e Sergio ci vogliamo ancora di più, come ieri sera che ce lo siamo raccontato insieme.
Ero confusa e sconvolta, ma anche un pò cuoriosa e Nora mi si avvicinò e la baciò sulla guancia.
- Tu saresti felice se lo faceste. Pensaci e ti convinci che è un bene e non un male rompere la monotonia. Vuoi che te ne parli ancora?
Assentii e lei mi raccontò la prima volta, la sensazione di un altro uomo, i desideri oramai liberi di realizzarsi. Le racconto che l'uomo la chiavava a braccia tese e le diceva di masturbarsi il clito, una cosa che l'aveva sconvolta venire così.
- Pat, nessuna inibizione ne l cercare la felicità del corpo, nessuna; se ne hai sei infelice e ti imprigioni come sei tu prigioniera adesso.
Non capivo perchè le sue carezze sul braccio mi eccitavano.

- Si, Pat, è simpatico, cordiale, una bella compagnia. Ma sai, stavamo al bar ed è passata una.......
- Ah si, traditore?
- Pat, siamo al mare, dai. E lui sai cosa ha detto? Ha detto "Te la faresti? a me piacerebbe che ce la facessimo insieme." Non ho capito perché.
- Perchè forse è qualcosa che ha fatto e gli piaciuta molto....figurati se non è piaciuto alla donna!
- Con due uomini?
- Beh, ..dicono che in genere molte donne sognano di farlo così. E' nella natura della donna.... e che altro ti ha detto?
- Una cosa spiritosa. Mi ha chiesto se mi piaceva nora, sua moglie.
- E tu cosa hai risposto?
- Ero imbarazzato e lui si è messo a ridere ed ha detto "Certo che ti piace, ho visto come le guardavi le tette !"
Cominciai a capire il loro gioco: volevano farlo con noi due. E ripensai a Sergio: era un bell'uomo e....lo avevo sentito..doveva essere un vero torello. E mentre Nicola dormiva mi masturbai pensandoci. Così passò il pomeriggio; ci avevano invitati in pizzeria per la sera.

A tavola avevo Nora a sinistra e Sergio a destra, nicola di fronte. La pizza divenne una vera cena con bottiglie di vino ed altro. E quando ero abbastanza stordita da vino, Nora mi sussurrò nell'orecchio:
- Toccalo col ginocchio, lui capirà.
Lo feci e sentii la mano di Sergio sulla coscia. Ciò che non vedevo era il gioco che Nora stava facendo a Nicola, poi capii: lo accarezzava sulla coscia e spingeva la punta delle dita fino a toccare la sua patta. Ci stavano seducendo, tutti e due, insieme. A fine cena Nora propose una passeggiata sulla spiaggia per smaltire i fumi dell'alcool. Prese sottobraccio Nicola ed andarono avanti. Era buio, si vedeva qualcosa solo per il riflesso delle luci del paese. E sentii il braccio di Sergio intorno al mio fianco. Stavo per sottrarmi , ma mi fermai. Quei due davanti erano lontani.
- Lasciali andare avanti - disse Sergio mentre mi accarezzava il braccio - stai meglio con me.
Si fermò e fummo di fronte ed allora lui mi prese il viso tra le mani.
- Non pensarci - mi disse - baciami.
Fu lui a bacirmi; io ebbi una perplessità, ma le sue labbra erano calde, mi piacevano e gli risposi. E sentii il suo dito medio passae sul mio pube e titillarmi il clito sopra il vestito leggerissimo che indossavo. Non sapevo Nora e Nicola costa stavano facendo, ero troppo presa da quella avventura. ...ed in piedi, sulla sabbia, lui sollevò il davanti del mio vestito e mi mise il suo cazzo tra le coste, pessandolo sulle labbra della fica. Si mosse per un pò, poi i portò per mano dietro alle cabine. mo poggio al muro, alzò iul mio vestito e scostò le mutandine per mettermelo tra le labbra della fica. Si muoveva sul mio clito, mi eccitava da morire; non mi penetrava, mi chiavava tra le cosce ed io stringevo le gambe per sentire più forte sul clito il suo cazzo. Mi fece venire e fu bellissimo e solo allora mi pnetrò un poco e mi venne nella fica.
Ci ricomponemmo e solo allora vidi le ombre di Nicola e di Nora: chiavavano, indubbiamente. E capii che da quella sera le nostre vite sarebbero cambiate.
Sergio mi disse di aspettare. Sua moglie stava chiavando con mio marito e sembravano molto accesi nel farlo. ERano ombre, certo, la i movimenti si intuivano benissimo. E pensai che Nicola stava durando con lei come non era mai durato con me col cazzo duro.
Quando fummo di nuovo alla luce, in strada, guardai Nicola; aveva uno sguardo stranamente felice, sapeva che io avevo visto, di sicuro, ma non aveva nessun imbarazzo. E neppure io ne avevo. Salimmo le scale e ci fermammo davanti alle nostre porte che si fronteggiavano. E Sergio mi prese, davanti a loro due , e mi baciò in bocca. E Nora prese Nicola e lo baciò in bocca.
- Vieni da me - disse Sergio.- Nora va con Nicola.
Guardai Nicola e lui mi fece un cenno di assenso col capo. Sergio mi prese per i fianchi ed entrammo. Ci separava un muro sottile, ci saremmo sentiti, quasi come fossimo presenti.
Quando tornai da me, Nora era ancora nuda nel letto con Nicola che dormiva. Mi avvicinai e lei mi carezzò sul viso.
- Brava piccola. Hai visto se era difficile? Piaciuto?
- Nora, e tu?
- Ah, te lo invidio, chiava come un dio. Non merito la tua riconoscenza?
- Sei una amica e un tesoro.
- Allora voglio un bacio, voglio sentire se in bocca hai ancora il sapore della saliva di Sergio...o del suo sperma.
(continua)