i racconti di Milu
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Buongiorno a voi, sono Giorgio, 56 anni. Dimostro almeno 6/7 anni in meno. Moro, 1.66 di altezza, bel fisico anche se non palestrato. Mi sono sposato giovanissimo, con quella che è stata la mia prima vera esperienza sessuale. Avevo 19 anni e lei 17. Siamo diventati genitori a quella giovane età e il nostro è stato per anni un matrimonio sereno. Fino a quando, chissà perchè, la voglia di nuove avventure, di riscoprirmi conquistatore, mi hanno portato a tradire la mia lei. Ho avuto parecchie amanti, alcune single ma altre sposate. Mi eccitava saperle sposate, pensare che dopo aver fatto sesso con loro tornavano dai loro mariti cornuti. Mi piaceva anche farmi raccontare come scopavano con loro, magari poco prima di trovarsi con me e mi eccitava possederle piene, larghe dopo la loro scopata. Questo piacere mi ha portato a voler diventare un Cuck. Il tutto era portare mia moglie a tradirmi. Sembrava eccitata mentre durante le nostre scopate le dicevo che immaginavo che li con noi ci fosse un'altro, che ci alternavamo a scoparla, toccarla, leccarla, farla godere. Ma ho capito che anche se si eccitava, subito terminato di scopare, tornava alla realtà e si vergognava di essersi lasciata andare con le nostre fantasie. Ho quindi cambiato metodo. Le chiedevo, visto che probabilmente si sarebbe sentita in imbarazzo a scopare con un altro in mia presenza, di cercarsene uno per lei, per provare, libera da ogni tabù.... E così dopo mesi un giorno, mentre scopavamo, mi ha detto che la sera seguente sarebbe uscita con uno. Che avrebbe provato. Non mi assicurava nulla di preciso ma che ci avrebbe provato. La mia gioia, la mia eccitazione mi ha portato subito ad un orgasmo violento, lasciando lei a metà. La sera dopo la vedo prepararsi, nulla di particolare, camicetta e jeans. Le do un lungo bacio, intrecciando la mia lingua con la sua, chiedendole di dare il meglio di se. Si, ultimamente la sua troiaggine era aumentata, avevamo introdotto vibratori, mi faceva dei pompini con ingoio e anche se all'inizio non era entusiasta, mi concedeva il suo fantastico culo. E quella sera sarebbe stata di un altro, avrebbe fatto tutte quelle cose con un altro. L'ho attesa per tre ore nel nostro lettone, avevo il cazzo durissimo, mi segavo lentamente per non godere, la volevo aspettare. Al suo rientro, apparentemente stanca mi disse che non voleva parlarne, che mi avrebbe raccontato tutto la sera seguente. E così fece.... Ma il suo racconto era troppo concntrato, troppo povero di dettagli. Lo faceva mentre mi segava e le sue parole mi hanno fatto godere velocemente. Qualche giorno dopo, tornati sull'argomento mi confessò che non aveva fatto nulla, che aveva passato la serata a casa di un amica. Grande fu la delusione. Passarono così altri mesi. La notte nel nostro lettone mi eccitavo solo se parlavamo di lei che scopava con altri, sola o in mia presenza. Fu così che una notte, mentre le chiedevo per l'ennesima volta di farsi scopare da un'altro, almeno per provare prima di dire che era impossibile che le potesse piacere, che mi disse che aveva messo un annuncio sul televideo di una TV locale e che si era accordata per la sera seguente con un certo Marco. Al momento pensai fosse l'ennesima bufala, non ci credevo.
La sera dopo, la vidi prepararsi, era stata in bagno a depilarsi, curarsi, prepararsi. Camicetta che faceva fatica a contenere la sua terza abbondante, gonna sopra al ginocchio.
La mia gelosia, pur sperando che fosse tutto vero, bussò alla mia testa. Immaginando che si sarebbe fatta portare in un motel le misi un bigliettino vicino alla carta d'identità, dove le dicevo di amarla e che mi bastava la fantasia, che ero geloso, di non fare nulla di tutto quello che le avevo chiesto in quei mesi. Ma quando la salutai sulla porta di casa, con un bacio passionale, le misi la mano sotto la gonna e scoprii che aveva messo le autoreggenti. Con un sorriso le dissi: se devi essere troia, fallo fino in fondo e togliti il perizoma. Con un sorriso mi rispose che l'avrebbe fatto una volta in macchina e che se volevo diventare cornuto doveva sbrigarsi perchè era in ritardo. L'attesa, sul nostro letto, con un cazzo duro come il marmo, la mano che scorreva su e giù lentamente ma senza voler godere, il battito forte del mio cuore, l'ansia che mi prendeva immaginandola con un altro.... non capivo più nulla!!! Mi ricordai poi del bigliettino che le avevo messo in borsetta e che quindi sicuramente, anche se ne avevsse avuto l'occasione, non avrebbe fatto nulla: Rientò quattro ore più tardi, erano quasi le due. Entrò in camera, si sedette sul letto al mio fianco, mi prese il cazzo in mano e si abbassò per baciarmi. Aveva addosso un profumo che non era il suo, un profumo da uomo. Mi baciò con la lingua. Anche il suo sapore era diverso. Sorrise e mi disse: FATTO !!!
Note finali:
Se volete contattarmi: giochi@rhyta.com