i racconti di Milu
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Indice
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- Lidia, dai solo un poco, solo la punta.
- No, se me lo metti lì non potrò più fermarti e neppure io potrò fermarmi.
- Ti prego.....
- Ascolta Vince. Il desiderio poi ci prende e se tu me lo metti e finisce che io ti apro le cosce per farmelo mettere di più...non. spingerlo, ti prego...ah...m fai morire così...mi sta entrando...aspetta, allora, mi tolgo le mutandine. Non resisto più, mettimelo tutto.
- Hai unafica calda, è bellissima, dolcissima.
- Muoviti, muoviti forte, allora, lo voglio io.

- Vince non possiamo farlo così, non sappiamo trattenerci. E' la seconda volta che lo facciamo.
- Tu lo desideravi quanto me.
- Si, è vero, ho sognato di farmelo mettere da te, tutto dentro di me. Ma lo facciamo come se fossimo amanti. Io sono fidanzata, lo sai. Non posso farmi fare da te ogni volta che mi chiami.
- Lidia, non reprimere i tuoi desideri. Questo tuo fidanzato,Luca, non è capace di fare sesso con te, ti obbliga a masturbarti da sola. Tu mi vuoi, e lo sai di volermi. Anche se tu lo sposassi, fra noi non ambierebbe niente, mi vorresti ancora.
- Si, è vero. Ma tu approfitti della situazione. L'altra volta mi hai sverginata e mi hai fatto sanguinare. Ho preso la pillola perchè sapevo che mi saresti venuto dentro e poi...lo volevo anch'io. Ma non mi fidanzerei mai con te, di te non mi fido. Tu stai con Olga: hai sverginato anche lei?
- No, lei già....beh, si, ma il culetto.
- Sei un porco bastardo, Vince. Ora lasciami scendere dall'auto.
Ma prima di scendere, Lidia gli si mise addosso e lo baciò in bocca con passione.
- Vigliacco, lo sai che non so dirti di no.

Olga non era brutta, era grossa. Tette enormi, cosce e culo grossi. Aveva una pelle bellissima ed una espressione del viso molto accattivante con icapelli rossicci. Vince l'aveva sverginata a 16 anni e da allora chiavano insieme. Olga faceva tutto e si favceva fare tutto da lui. Lo amava, forse, o forse era il fatto che lui la faceva sempre venire, ma lo voleva. Desiderava sempre che lui le leccasse la fica, godeva molto quando le succhiava fortissimo le piccole labbra e quando la metteva in ginocchio per penetrarla da dietro, facendoglielo sentire tutto nel corpo. Ma neppure Vince le bastava: si masturbava ogni sera ed a volte anche il mattino; fosse per lei lo avrebbe fatto ogni momento, le piaceva troppo. Vince a volte le faceva fare il pompino e veniva senza chiavarla e lei ci soffriva, ma poi la compensava quando era di molta voglia e la teneva per mezzo'ora a giocare con la sua fica. Aveva imparato a masturbarsi mentre lui la chiavava e Vince la aiutava chiavandola a braccia tese, in modo che la sua mano potesse arrivare al clito,ma lo faceva anche quando lui la inculava, aveva troppo desiderio di venire.
Capì che la sua amica Lidia si era fatto Vince, non disse nulla, aveva paura diu perderlo, ma fu triste da quel momento, rifiutò due volte un incontro con Vince e lui si arrabbiò.
- Non ci vengo più con te. Ti sei fatta Lidia, vigliacco. O lo fai solo con me oppure non ci vengo più con te. Ora non ho voglia, fai quello che vuoi.
Da quel momento non li frequentò più, preferiva starsene a casa per non incontrarli.

- Nora, vedo Olga triste e non mi dice perchè - disse la madre di Olga ad una sua amica.
- Forse si confiderebbe meglio con me. E' difficile dire certe cose alla propria madre. Lei oramai è una donna, ha i suoi desideri, le sue pulsioni. Falla venire da me, forse con me le sarà più facile confidarsi.

- Da quanto tempo lo fai con lui, Olga.
- Ah, zia Nora (olga la chiamava zia per la lunga amicizia con la madre) saranno due anni.
- E...fate l'amore ..completo...voglio dire..lui te lo mette..dentro?
- Beh, si ,zia Nora è stato lui a...
- Ti ha sverginata, vero? Ti ha violentata o lo hai voluto tu?
- Io.
- E poi? cos'altro ti fa fare?
. Beh...con la bocca....capisci?
- E poi?
- Dietro.
- Hai tanto desiderio di farlo, Olga? Ti masturbi anche?
- Beh, si...mi fai vergognare.
- Ma no, piccola. Rimarrà un segreto tra noi. Vieni qui, abbracciami. Piccolina, sei piena di amore e di desiderio, sei così giovane.
Si abbracciarono, Nora la baciava sul collo, sul viso. Poi la baciò sulle labbra.
- Lo vuoi un bacio da zia Nora? Un bacio vero?
Non aspettò che le rispondesse, la baciò in bocca e le diede la lingua da succhiare e Olga lo fece.
- Brava, piccola. Vieni, stiamo un pò insieme, così. - Le diceva mentre le carezzava il viso, le braccia..finchè spinse le carezze sui seni.
- Vedi, tu non lo sai, mai noi donne possiamo anche farlo senza gli uomini ed è bellissimo. - le stava accarezzando il pube e vedeva l'eccitazione della ragazza crescere. Allora le mise una mano nel vestito e le carezzò il petto sui seni. poi glielo baciava in maniera dolce e sempre accarezzandola sul pube. La baciava ancora ed Olga era davvero al massimo dell'eccitazione.
- Vorrei farti venire, piccola. Vieni di là.
La fece sedere sul letto e si inginocchiò sul tappeto. Le sollevò il vestito e la baciava sule cosce, negli inguini e sulle mutandine soffiandole aria calda sulla fica. La baciava sulla stoffa delle mutandine e vedeva che Olga non si ocntrollava più, apriva le cosce. Allora le sfilò le mutandine, le passò la lingua sulla fica bagnata e la penetrò con due dita mentre le succhiava e leccava il clito. Olga stava venendo e lei continuò fino a sentirla venire torcendosi di piacere. E cominciò a spogliarla, a baciarla su tutto il corpo, a metterla in ginocchio per leccarle l'ano.
- Zia Nora, mi fai morire così, è bellissimo. Voglio ancora baci.
Nora si spogliò un pò alla volta, erano nude a contatto di pelle.
- Vuoi provare una cosa? - le le chiese in modo complice- aspetta.
Apri il cassetto del comodino e prese un grosso cazzo di gomma che sembrava vero. Olga quando lo vide si emozionò.
- E ' più grosso di quello di Vince? - le chiese- ti piace? lo vuoi?
- Si, è grossissimo, lo voglio tutto.
Sentì quel cazo di gomma che le dilatava la fica ed entrava, entrava, fino in fondo. E poi Nora indossò delle cinghie, applicò il cazzo di gomma a quelle.
- Vieni, ti chiava zia Nora, ti faccio venire così.

- Sei stata felice con me, Olga?
- Tanto, zia Nora. Lo faremo di nuovo?
- Si, ogni volta che vieni a trovarmi.
- Ma tu non sei venuta?
- Sarai tu a farmi venire, oramai sai come si fa.

Lindia andò in gita con Luca, il suo fidanzato ed altri amici. In auto lei stava seduta dietro con Elda e i ragazzi avanti. L'alro ragazzo era Mario, un bel ragazzo. Elda le aveva confidado che era formidabile nel sesso e Lidia era incuriosita. Tebeva una mano sulla spalliera del sediolino anteriore doc'era Mario e lo toccava ogni tanto con la punta delle dita.
A cena bevvero un pò troppo vino e mentre scherzavano, Elda disse ridendo:
- Ci vorrebbe solo che facessimo uno scambio di coppia.
- E' un'idea - disse Mario.
- Lo so, stronzo che vuoi fartela,Lidia. Beh, facciamolo se volete. Anzi no, facciamolo insieme, tutti e quattro.
- Vuoi farlo davvero? -chiese Mario
- Perchè no? Se loro due ci stanno.
- Per me va bene quello che dice Lidia - disse Luca semiubriaco.
- Allora è si - disse Lidia - però poi non ne parlate con nessuno, intesi?
Elda no perse tempo. MIse la mano sotto la tavola e cercò la patta di Luca in modo da convincerlo subito. Andarono nella camera di Luca e Lidia. Appena furono entrati, Elda spense la luce e Mario prese Lidia e la baciò in bocca passandole forte una mano sul pube. Lidia non vedeva cosa succedeva tra Luca e Elda ma non le importava molto. MArio la spinse contro il muto e cerecò di sbottonarla i paontaloni.
- Aspetta, Mario - gli sussurrò - me lo tolgo io.
Si tolse anche le mutandine e MArio non perse tempo a penetrarla.
- Ah - disse -hai un cazzo bello davvero.Dammelo tutto.
ERa il pprimo uomo con cui lo faceva dopo Vince e le piaceva farlo. Sentiva ansimare Elda e sentiva i colpi di Mario che stava per venire.
- Non venirmi dentro - gli disse e lui uscì un attimo prima di schizzarle il suo sperma sulla pancia. Sentirono la porta: Luca e Edla stava andando nell'altra stanza. Allora si spogliaronoed accesero l'abat- jour vicino al letto. Andarono in bagno a lavarsi ma mentre lei stava su bidet, Mario abbe di nuovo il cazzo duro, si avvicinò e lo spingeva sulle labbra di Lidia.
- Apri la bocca - le disse - se devi fare la troia allora falla sul serio.
- Mario, io questo non l'ho mai fatto.
- Beh, devi cominciare e cominci adesso, apri la bocca e succhialo.
Le strinse i capelli tra le dita e le cedette, aprì la bocca e Mario glielo spinse dentro.Lei cominciò a provare piacere a farglielo. Poi si alzò ed andò sul letto e MArio glielo mise di nuovo in bocca, ma questa volta lui sentiva il piacere di lei a farglielo.
- Brava, ora apri bene le cosce, te lo faccio anch'io, te la lecco.
Era cos' eccitata che non si accorse subito che MArio le stava venendo in bocca; lo accettò in un impulso di libidine ma rimase delusa quando lui smise di leccarla senza farla venire.
- Sei uno stronzo, mi hai lasciato a metà.
- Finisciti tu, davanti a me, voglio vedere come ti masturbi.
Lei lo fece, gli fece vedere cole si masturbava sul clito e passando le dita tra le labbra della fica.

Quando tornarono Luca si sedette dietro con Elda, continuavano a baciarsi.
- Come ci mettiamo? - disse Mario
- Io resto con lui - disse Elda - lo voglio.
- E tu? - disse Mario a Lidia.
- Vaffanculo, uno come te non lo voglio per niente.
Quando arrivarono chiamò Vince.
- Sono libera adesso, Vince. Voglio farlo stasera.
- Sono libero anch'io, Lidia. Olga mi ha mollato.
- Ma no! perchè?
- Ha detto che ha di meglio. Sto solo a casa, vieni in pomeriggio, presto, abbiamo un letto grande per farlo.
- Si, e voglio fare altre cose, Vince, non solo quello.
(continua)