i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
La storia prende spunto dalle vicende di una lettrice.
Maria ha mal di pancia, anzi un po’ più in basso. Da quando è arrivata in ufficio ha uno stimolo continuo ad urinare ma se prova a soddisfarlo avverte un bruciore fortissimo che ora si sta allargando ed è diventato continuo. Le colleghe notano i suoi problemi e le dicono di andare a casa, avvisando la capo ufficio. Ecco il problema la capo ufficio, si chiama Laura ed è arrivata da una settimana, a Maria spiace che la prima occasione di conoscenza sia legata ad una necessità di uscita. Ma tant’è, piegata in due bussa alla porta dl Laura che risponde: “Avanti” con tono energico.
Laura è una bella donna, avrà quarant’anni, capelli neri lisci e occhi blu colpiscono subito, ma inoltre ha un fisico asciutto, gambe snelle e veste in un modo non troppo appariscente ma elegante e che valorizza i suoi punti forti: la pancia piatta ed il seno florido. Il viso non è bellissimo, magro e quasi segaligno, le labbra sono sottili. Il tono di voce è autoritario ma caldo, seducente: “Mi dica Maria, c’è qualche problema?”
M. “Non sto bene dottoressa, ho dei forti dolori di pancia. Ho cercato di resistere ma devo andare a casa, mi scusi” spiega con tono titubante Maria.
L. “Nessun problema, si ricordi di farci avere urgentemente il certificato medico. Anzi mi chiami al mio telefono e mi dica quanti giorni resterà a casa, così organizzo l’ufficio”
Maria esce e, invece della metro, decide di prendere il bus, così può scendere vicino allo studio del medico. E’ quasi mezzogiorno ma lui visita fino alle dodici e trenta. Sale sul pullman e si appoggia verso il vetro esterno, sulla piattaforma posteriore.
“Che strano” pensa “quell’auto ha uno Spiderman appeso al retrovisore interno come l’auto di Antonio. Ma è l’auto di Antonio, cosa fa in giro a quest’ora, come mai non è al cantiere”. Suo marito è un geometra e lavora in un cantiere in periferia. Dalla sua posizione rialzata vede che il passeggero è una ragazza che indossa una minigonna di jeans, piuttosto corta. Poi nota la mano dell’autista che si appoggia sulla coscia sinistra della giovane ed inizia a salire. Lei non si sottrae, anzi allarga le gambe e sposta il sedere verso l’avanti, agevolando il movimento e facendo salire ulteriormente la gonna. Il traffico è molto intenso, pullman ed auto sono fianco a fianco per un lungo tratto. Anche due ragazzi hanno notato il movimento sull’auto e si sono dati di gomito indicando la mano dell’uomo ormai sparita sotto la gonna, sicuramente è arrivata a toccare l’intimità della ragazza. Ora il pullman imbocca una corsia riservata e distanzia l’auto, Maria decide di scendere alla fermata per vedere dal marciapiede chi guida l’auto, prega che non sia suo marito, magari ha prestato l’auto, magari è un’auto uguale, una coincidenza.
Scende e osserva l’auto che arriva, rallentata dal traffico, alla guida c’è Antonio e di fianco a lui una ragazza con i capelli chiari e lineamenti dell’est Europa, giovanissima, che ride e fuma. Antonio la osserva rapito, poi vede la moglie, sul marciapiede ed istintivamente ritrae la mano, la ragazza si gira e la osserva, poi sbuffa una nuvola di fumo, ridendo beffarda.
Sono trascorsi due mesi da quando Maria ha scoperto l’infedeltà del marito, i due mesi peggiori della sua vita. Dapprima Antonio ha negato, poi ha giurato che avrebbe posto termine al tradimento. Infine è divenuto aggressivo, Maria era frigida, era colpa sua se lui era stato obbligato a cercare un po’ di calore fuori di casa. Infine era uscito sbattendo la porta per andare a convivere con quella troia. Una ragazzina di 22 anni, poco più grande di Alessia, la loro bambina che ha 18 anni. Una puttana romena, che ha distrutto la loro famiglia.
Maria si era appoggiata ad un legale ed aveva concordato con il marito che lui avrebbe continuato a pagare la retta per il liceo che frequentava Alessia, un liceo gestito da suore, ed avrebbe visto la figlia un week end ogni due e tutti i mercoledì; lei avrebbe dormito dal padre e sarebbe tornata dalla madre nel pomeriggio di giovedì. Ma questa esperienza era stata devastante per Maria, si era sentita disprezzata come donna e sola, terribilmente sola. Quel giorno, verso l’orario di fine lavoro era entrata la capo ufficio che si era rivolta a lei:
L. ”Maria, come sta? Sono alcuni giorni che la vedo con una espressione sofferente”
M. “No, tutto bene. Grazie” figurarsi se voleva raccontare i fatti propri a quella perfettina della capa, anche oggi in gonna e camicetta stretch, con delle scarpe amaranto, splendide. Con un taccoalto, sempre truccata perfettamente. Mentre io mi sento un relitto.
Laura non aveva insistito ma quando aveva visto che Maria era ancora in ufficio alle diciotto, mentre lei stava uscendo l’aveva invitata a bere qualcosa insieme al bar, Maria aveva titubato un attimo ma non aveva osato rifiutare, non aveva avuto la prontezza di inventare una scusa plausibile. Si era, però chiusa in un mutismo testardo, ed allora Laura aveva iniziato a raccontare la sua vita. Le due avevano ordinato Spritz e l’alcool le aiutava a parlare.
L. “Ho sentito che ha problemi in famiglia. Non si demoralizzi, io due anni fa sono stata lasciata da mio marito ma ora sono consapevole che è stata la mia fortuna. Ho avuto più energia per il lavoro ed ho fatto carriera, ma non solo ho anche avuto più tempo da dedicare a me, ai miei interessi, alle mie passioni”
M. “E’ facile per lei, è una bella donna, sicura di se. Ma io …………..”
L. “Guardi questa foto, ero io al mare due anni fa, subito dopo l’abbandono con delle colleghe. Sembravo un topo:capelli spenti, faccia spenta, pelle flaccida. Depressa e senza speranza,questa foto la guardo tutti i giorni, per darmi la forza di andare avanti, di migliorare ed anche, perché no, di godermi la vita” e così dicendo ordina un secondo giro di Spritz.
M. “Mio marito mi ha lasciato per una ragazza di poco più di vent’anni. Una troia rumena.” Inizia ad aprirsi Maria
L. “Una leggenda metropolitana vuole che siano le madri, nei paesi dell’Est ad insegnare alle figlie come usare il sesso per legare un uomo a se. Forse esiste un fondo di verità.”
M. “Capisci perché sono così depressa, ed ho una figlia da tirare su. Una ragazza di diciassette anni, che si apre adesso al mondo” sono passate istintivamente al tu, complice il contenuto alcolico dello Spritz.
L. “Mio marito mi ha lasciato per la mia migliore amica” e beve un lungo sorso “trascorso un mese la incontro in centro e la affronto e lei mi dice: E’ colpa tua, non lo rendevi felice, era triste e stava appassendo. Io lo ho reso di nuovo un uomo, energico e passionale.” Altro sorso, mentre Maria ascolta attenta. “Ed aveva ragione, noi non scopavamo più, e quando lo facevamo era routine. Non piaceva più neanche a me ma non osavo dirglielo. Lì ho capito che dovevo reagire, dedicarmi a me. Noi, per fortuna, non abbiamo figli, ma questo non cambia nulla, non puoi rovinarti la vita pensando agli altri devi dedicare del tempo a te, anche tua figlia ne beneficerà. E poi non credere, quando trova un fidanzato ti dà un calcio nel sedere. Ed è giusto che sia così”
M. “Ieri sera mi ha detto che Ramona , l’amante di mio marito lo fa ridere, lo rende felice, lo bacia e lo coccola. Mentre io pensavo solo a cucinare ed a pulire. Mi ha accusata di essere fredda, ma io cercavo di fare tutto al meglio!” e Maria inizia a piangere, piano, dolcemente. Laura la lascia sfogare e poi la invita ad alzarsi e la accompagna a casa con la sua Smart, Maria non ha l’auto. Si salutano e Laura le raccomanda.
L. “ E da domani niente più pianti, niente più pantaloni over size e maglioni informi, E cerca di curarti, di truccarti un po’, di valorizzare i tuoi punti forti. Mi raccomando”
Quali punti forti, pensa Maria davanti allo specchio, sono alta solo centosessanta centimetri. Si osserva bene, il dolore le ha fatto perdere alcuni chili, la pancia si è ridotta ed è solo un accenno, il seno èimportante, ma gli uomini lo apprezzano, le gambe non sono affusolate ma sono dritte ed il sedere è molto bello, inoltre non ha cellulite. “Devo andare dalla parrucchiera e dall’estetista, devo curarmi, ha ragione Laura.” Per la prima volta sceglie i vestiti per l’indomani, una gonna scura, che arriva sotto il ginocchio ma ne valorizza il sedere, ed una maglietta aderente che valorizza il seno. “Niente male” pensa, e per la prima volta da diversi mesi dorme serenamente.

Maria e Laura sono diventate amiche, le esperienze comuni le hanno avvicinate. Maria è ora molto più curata, i capelli lisci e corti ed il trucco la fanno sembra più giovane dei suoi quarant’anni. E due sere a settimana frequenta la palestra con Laura, il mercoledì sera, quando sua figlia dorme dal padre, ed il venerdì. Il suo sedere si è ulteriormente rassodato e quando indossa la canottiera in palestra si sente sexy ed osservata. Molti sguardi si soffermano sul suo culo e sul seno, che senza reggiseno è bello sodo. Ora stanno uscendo dopo l’allenamento, Laura di solito accompagna l’amica a casa ma oggi ceneranno da lei, tanto Alessia è dal padre.
Iniziano a mangiare, pollo alla piastra e insalata, in palestra una dietista dispensa consigli alimentari e loro li seguono puntualmente, ma bevono alcuni bicchieri di un buon Grignolino che Laura ha portato, l’atmosfera è allegra, anche leggermente brilla.
M. “Ma hai visto quel vecchietto calvo, con la tuta? Aveva un rigonfiamento enorme all’inguine”
L. “Non smetteva di guardarmi le tette, ci credo che fosse gonfio. Comunque secondo me aveva un fazzoletto dentro, mi sembravano misure eccessive per essere naturali” le due amiche ridono
M. “Non mi ricordo neanche più quali sono le misure normali.”
L.”Hai visto Marco, l’istruttore come ti guarda? Come ti aiuta e ti corregge, non perde occasione per toccarti un braccio, una gamba, il piede. Qualunque cosa.”
M. “Ma potrebbe essermi figlio……” ride Maria resa alticcia dal vino
L. “E allora? Le MILF sono di moda. Sai cosa sono le Milf? No? Dopo ti invio un link così lo impari. Tu devi essere più sicura di te, metà dei maschi della palestra ti si farebbero e l’altra metà o è frocio o cieco” ride forte Laura, Maria non è convinta ma ride con l’amica.
Laura osserva l’appartamento e si sofferma su alcune foto, di Alessia, la figlia di Maria e della famiglia al completo, con Antonio.
L.” Che bella ragazza è Alessia, slanciata, con occhi meravigliosi. Proprio bella. E questo è tuo marito? Non mi sembra nulla di speciale, la sua amante sai che tipo è?” Maria apre Facebook e mostra il profilo di una ragazza Ramona T.; la foto profilo mostra una ragazzina con gli occhi neri, i capelli chiari che manda un bacio alla fotocamera con le labbra a cuore, niente di speciale. Laura scorre le foto fino ad arrivare all’estate scorsa, in un gruppo di foto Ramona è al mare, indossa un tanga ridottissimo ed un reggiseno a triangolo che fatica a contenere il seno, non grandissimo ma evidentemente molto sodo, ed ha due gambe dritte e tornite. Nel complesso è una bella ragazza. A partire da settembre dell’anno prima in molte foto è presente Antonio che evidentemente ha iniziato a frequentare la ragazza in quel periodo.
L.”E tu pensi che una bella figa come questa sia soddisfatta da Antonio? Com’era a letto tuo marito?”
M. “Normale, faceva l’amore normalmente”
L. “Ma cosa cazzo vuol dire normale? Ti faceva godere? Era bravo a scopare?” Laura è alticcia e più scurrile del solito, Maria ne è colpita ed intimidita.
M.” Credo di si, che cazzo vuoi che ne sappia. Lo ho conosciuto a quindici anni, a venti ci siamo sposati ed è l’unico uomo che mi abbia mai toccata. Non ho metri di confronto!”
L. “Cazzo Maria, ma quando ti masturbi godi di più o di meno di quando ti scopava lui? Questo è il metro di paragone” Maria beve un sorso di limoncello, il vino è finito. Il liquore, ghiacciato, scende bene e la aiuta ad aprirsi.
M.”Amo’, io non è che mi masturbo tanto. Anzi non mi masturbo mai” Laura la guarda con occhi acquosi, da ubriaca, e beve anche lei un bicchierino di limoncello.
L. “Io mi sditalino almeno una volta al giorno, come sfogo, per rilassarmi. Ma anche i giorni in cui scopo mi devo masturbare. Anzi, oggi non lo ho ancora fatto, lo faccio adesso!” e così dicendo si alza e avvolge la gonna in vita, quindi si risiede, spalanca le gambe, e inizia ad accarezzarsi la clitoride spostando il perizoma rosso. La giornata è calda e non indossa calze o collant. Mentre si accarezza la vagina inizia ad inumidirsi e le grandi labbra si aprono facilitando l’accesso delle dita della donna, Maria osserva senza riuscire a distogliere lo sguardo, l’amica è completamente depilata ed il clitoride svetta, rosso ed indurito.
L. “Prova anche tu, vedrai come ti sentirai rilassata dopo” Laura incita Maria che si alza in piedi, sfila gonna e mutandine e si siede sul divano, di fronte all’amica, iniziando a masturbarsi a sua volte. L’atmosfera si surriscalda rapidamente, Maria ansima, eccitata, chiude gli occhi e rovescia la testa, Dopo alcuni istanti percepisce una lingua che lecca le sue intimità, spalanca gli occhi sorpresa, Laura è carponi tra le sue gambe e le lecca la vagina, guardandola.
L.”Tuo marito ti leccava così?”
M.”No, non mi leccava proprio. MI toccava e poi mi saliva sopra e mi infilava il cazzo dentro. Un po’ di colpi e poi veniva, ed era tutto finito” La lingua di Laura la eccita molto, la stimola dove prova sensazioni più forti, la sua vagina è diventata un lago di umori. Avverte un dito che si avvicina allo sfintere e la penetra, lubrificato dalle sue secrezioni.
M.”No, togli quel dito, lì è sporco, non sono abituata, non lo ho mai fatto”
L.”Davvero quel cretino non ti ha mai fatto godere di culo? Anche io da sposata non lo volevo fare, ma ora lo apprezzo più del sesso normale. Fidati” Laura monta nella posizione del sessantanove sull’amica, in tal modo ha un controllo totale della situazione.
L.”Tu fai a me quello che io faccio a te e vedrai, godrai come mai fino ad ora” Laura lecca il clitoride e stimola ano e vagina con le sue dita, quasi subito sente che Maria le ricambia il trattamento, è chiaramente incerta ma volenterosa, soprattutto con la bocca, la lecca benissimo; Maria inizia a godere, si dimena, le chiede di fermarsi ma Laura non ci pensa proprio, ora ha due dita nel suo culo e le muove dentro e fuori, senza intralci, e due nella vagina, Maria cola dall’eccitazione che prova e questo facilita la penetrazione. Maria ha due, tre orgasmi poi inizia a tremare e grida:
M.”Fermati, fermati, mi scappa da pisciare!!”
L. “Non è piscio, stai per squirtare, rilassati e goditi l’orgasmo, vacca che non sei altro” e Maria viene, contorcendosi, mugolando e bagnando il divano con un getto di liquido orgasmico. Le due amiche si abbracciano, si baciano e Maria stringe forte a sé l’amica.
M.”Non ho mai goduto così in tutta la mia vita. Grazie:” Laura sorride, ha trovato la compagna di giochi che cercava da tanto; andare in cerca di cazzi da sola è rischioso, un paio di volte ha avuto incontri non graditi che potevano risolversi in situazioni pericolose, ma in due il rischio è molto minore, ora potrà divertirsi ancora di più.
Più tardi, dopo che Laura è andata via, Maria riceve un link sul telefonino, è un video dal titolo esplicito: “I cazzoni preferiscono le Milf” la storia è semplice, due ragazzi preferiscono dedicarsi al corteggiamento di amanti più grandi di loro, più esperte e vogliose. Ed effettivamente gli accoppiamenti sono privi di ogni freno inibitorio. Maria si accarezza mentre scorre il video e si gode il lento montare dell’orgasmo fino all’apice, fino all’ennesimo fremito di piacere. A quel punto può addormentarsi, appagata come mai prima.