Non e’ un vero e proprio racconto, non e’ una poesia ma il mio pensiero alle 7.22 del mattino.. trasformatosi in messaggio di whatsapp…
“ Della pecora mi piace l’attimo prima.
Mi piace quando ti vedo li, davanti a me, che mi dai tutto.
Mi piacciono le tue anche e le tue spalle.
Guardarti, col cazzo duro che vuole entrare ma mi fermo a leccarti perché, in quella posizione, mi piace ancora di piu’.
Mi piace poi l’attimo prima di entrare, quando sono li che guardo e penso … dove? Culo o fica?
Tutto questo in una frazione di secondo. Magari opto per la seconda pensando poi di essere piu forte del piacere al punto tale da passare nel culo e riempirti.
Ma le vie del piacere, cosi come quelle del signore, sono infinite per cui sai come comini ma non come finisci. Il piacere, cosi come la fame, vien “mangiando”, scopando e… quindi va a finire che ti riempio la fica piuttosto che la bocca o il culo perche’ alle volte , cambiare in corso d’opera e’ sacrilegio.
Ah… maro’….
Sono le 7.22 del mattino
Si percepisce che TI VOGLIO?”



Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…