Ora ti scrivo quello che ti avrei mormorato, complice la notte, se tu mi avessi telefonato,
quello che vorrei farti in questo momento, se fossi con te.
Vorrei inginocchiarmi tra le tue gambe, aprirti i pantaloni, prenderti tra le labbra, lentamente, avvolgermi al tuo sesso con la lingua, prima che tu mi riempia con forza la bocca di te, accarezzarti gli inguini con mano leggera, e quando mi accorgo che stai per affondare nel piacere
(sei più duro, più teso, il respiro contratto) mi alzo per affondare sul tuo sesso rigido, le cosce a rinserrarti i fianchi
Ti voglio dentro, devi riempirmi, sono in quei giorni che io chiamo caldi,quando un uomo che mi piace diventa, per pochi attimi, solo seme da rubare; tu esplodi nel piacere ed io’
Se tu mi telefonassi ora, mentre sto scrivendo, basterebbe una tua parola a portarmi all’orgasmo, ho una morsa in fondo al ventre e la micia bagnata del tuo pensiero, amore mio…
E allora ti mando questa mail, senza correggerla.
Stai bene, ricordati della cintura delle Pleiadi e pensami.
Ti bacio tu sai dove, buona notte
Fede
a Lestat
L’eros del mio sito
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Stupendo quando lo continui con la 3°parte Ti lascio la mail se mi vuoi contattare apaperina758G@yahoo.com
Ciao William... Dunque, posso onestamente dirti che non ho piani precisi per un eventuale prequel sebbene l'idea mi stuzzichi. Tuttavia…
Come sempre, un ottimo racconto, Rebis: l'attesa è valsa la pena. Sarebbe bello avere anche la storia antecedente, che narra…
Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie