Coperte dalla gonna lunga e ampia, non vedo le tue dita affondare brutalmente nel tuo sesso fradicio. Ma posso sentirne il suono rapido e osceno, il tuo odore spandersi nella stanza. Intuire attraverso il cotone i tuoi capezzoli turgidi, e i tuoi seni morbidi ondeggiare al ritmo dei tuoi movimenti. Ammirare le tue gote infiammate; le tue labbra dischiuse, dalle quali sospiri, gemiti e rantoli si levano per rimbombare tra le pareti bianche; il tuo corpo sinuoso carezzare senza sosta il tessuto della poltrona. Guardarti smaniare, tremare, godere, accasciarti, riprendere fiato gustando il caldo, viscoso nettare testimone del tuo piacere.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…