Non mi ha risposto,
eppure, le ho chiesto di dirmi i segreti del bosco,
dove piange e vaga da sempre.
E ho visto i suoi occhi,
pieni di lugubri e patetici ricordi,
dove volano cavalli alati,
dove ci sono castelli fatati,
ammantati di neve triste.
La povera fata è incatenata,
la passione di fuoco l’ha divorata,
le scarpe col tacco a spillo sulla neve,
le belle gambe dalla pelle lieve,
l’ha addormentata un amante crudele,
dopo averle profanato il corpo
con la sua lingua di miele.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…