Oh, chi ha visitato
i miei castelli?
Io lo so.
Ci sono state
le fate dai bianchi mantelli.
Oh, chi ha dipinto
le mie torri,
i miei rovi e le mie grotte?
Chi sei tu, candida Fata,
che tingi di luna
coloro ai quali
regali i tuoi bei baci?
‘Io sono la Neve,
sposa dell’Inverno,
di bianco vestita
e con un velo.
Oh, non sai?
Non ho nome.’
Possibile? Nessuno
te ne diede mai?
Oh, ahimè, sì, è così:
alle rose dai petali più cari
di complimenti i mortali sono avari.
Una finestra era illuminata
nella notte, tenera come una stella.
Due anime vegliavano in attesa,
innanzi al fuoco.
E le fiamme sussurravano loro
Presentimenti di passione.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…