Parlerò alle tue torri bianche,
che si specchiano nel cielo immenso,
parlerò, parlerò al tuo volto triste,
fatto di vecchie case,
di palazzi argentei,
di dorati marmi.
Parlerò al tuo grande fiume,
di zaffiro,
toccherò con le mie mani nude
il mio destino,
che vedo brillare forte
nei tuoi occhi,
pieni d’antico.
E passano le carrozze,
i cavalli fatati,
musiche di valzer
mi abbracciano,
per un istante.
Parlerò alle torri bianche,
ai tetti d’argento,
parlerò a Parigi,
a due occhi antichi
fatti per brillare un giorno,
proprio come in un sogno.
E vedrò diamanti
scintillare forte
tutt’intorno.



Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!
Rileggendo questo ottimo racconto, mi sorge una domanda: la frase iniziale, dove la protagonista si sveglia con l'intontimento, si ricollega…