Immagino te mentre parli:
‘Puttana occhi ardenti
Labbra imploranti
Te lo ficco il mio cazzo
Tra la lingua e i denti
Ti chiavo la bocca la fregna il culo
Ti scopo la mente
Ti trafiggo l’anima con i miei pensieri
Ti rompo la figa con i miei desideri
Mi senti sotto la pelle
Mi desideri tutto dentro di te
Fino alle palle
Mi vuoi che ti apra
Mi vuoi che ti sbatta
Dopo avermi slacciato la patta
Che ti sfondi
Con colpi bestiali e profondi
Che ti trafigga
Quella tua insaziabile
Figa
Tu mi implori
Puttana calda
Tu che mi chiami qua
In questo torrido luglio in città
Voglio vedere come lo succhi
Avida e dolcemente troia
Mentre la foia
Ti fa pensare
Come tra poco ti spaccherà
In due
Quando ti entrerà
Dentro le tue
Gonfie e caldissime labbra’.’
Così immagino che tu mi dica
Mentre cola abbondante
La mia vogliosissima fica’



Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏
Non solo riempite bene, ma anche fatta la gioia dei cornuti che hanno leccato a dovere!