
un errore umido
la cui fragranza ti precipita nella solita
ottusa
voglia di me
lo sguardo un’intricata polverosa
ragnatela
a coprire il vuoto dei tuoi occhi.
Rigido e convulso nel buio
del vicolo
mi spingi contro un muro che sa di muffa
e di gatti
frugandomi impaziente.
Il tuo respiro affannoso non appanna
il mio viso
scolpito nel quarzo
non soffoca
il carnoso dissoluto vegetale
della bocca
che ti implora oscenità
mentre mi faccio riempire i fianchi
per due soldi di piacere.
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Bello! Adoro le santarelline porche
Sempre più coinvolta con Giacomo, bei racconti grazie
Per me non è una novità...anche se bianchi o nere/i non fanno differenza.... sono solo protagonisti come tutti gli altri..
Ciao William! Mi fa piacere che ti sia piaciuto tanto da rileggerlo. Ma non è stato un calcolo narrativo. L'incipit…
Bellissimo racconto, aspetto il seguito 👍👏